



CLAUDIA CONTE, TI AMO!




e allora perchè non rispondere a @mary anni e spiegraglielo?non si vive di sola Inps, siamo d'accordo, soprattutto per le nuove generazioni


Sto dicendo da un bel po' che la questione pensioni deve essere inquadrata in un discorso più ampio che includa la formazione e il lavoro. Ripeto per l'ennesima volta:
1 - la formazione universitaria va totalmente cambiata, portandola dai classici 3,4 e 5 o 6 anni a 20 o 30 anni e anche di più, diminuendo nel contempo l'impegno orario giornaliero, tanto da consentire a chi studia, di poter anche lavorare;
2 - il lavoro va iniziato a partire dal diciottesimo anno (dopo il superamento del diploma di scuola secondaria) con contratti di impiego part-time, che consentano di studiare;
3 - obbligo di iniziare a partire dal diciottesimo anno i versamenti previdenziali con chiusura dell'obbligo allo scadere del sessantesimo anno di età. I versamenti andranno in programmi previdenziali a libero mercato, anche faidate, che rispondano a determinati requisiti minimi di non rischiosità, scelti liberamente dal cittadino. La pensione maturata al sessantesimo anno sarà il montante maturato a quella data, versato in toto al titolare che avrà il compito di reinvestirlo per ricevere un vitalizio, scegliendo tra le libere offerte del mercato.
Soltanto così sarà possibile rendere la previdenza indipendente dallo schema Ponzi attuale e assicurare una pensione a tutti. Non solo, ma assicurare anche il lavoro e la formazione a tutti.
I punti critici di questo sistema riguardano essenzialmente l'inizio del lavoro ai 18 anni, ed è su questo che il governo deve concentrare i suoi sforzi: garantire un lavoro e quindi un introito a tutti, e nel contempo lasciare a tutti il tempo per continuare la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale. Il come fare questo, deve esssere oggetto di discussione approfondita.
Si avrà così una Società sempre all'altezza dei tempi e in linea con i progressi scientifici, tecnologici e culturali. Eviteremmo il rischio di vivere in una Società decadente incapace di adeguarsi ai tempi che cambiano in maniera sempre più veloce e complessa.
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta








gli verrano consegnati 600 grammi di grilli e larve e via per una settimana
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

