
Originariamente Scritto da
markk
precedenti inquietanti. Le vecchie abitudini putiniane.
Nel 1999 una serie di esplosioni in edifici residenziali di Mosca uccisero oltre 100 persone. Le autorità russe accusarono immediatamente i separatisti ceceni degli attentati e successivamente l'allora primo ministro Vladimir Putin decise di inviare le truppe in Cecenia dando inizio alla seconda guerra cecena. Queste azioni, intraprese nel nome della lotta al terrorismo, accrebbero la popolarità di Putin e contribuirono alla sua vittoria nelle elezioni presidenziali del 2000.
Michail Trepashkin, avvocato, fu nominato consulente per la commissione pubblica speciale costituita da importanti attivisti per i diritti umani e dall'ex deputato della duma Sergej Kovalev per indagare sulle circostanze delle bombe del 1999. Trepashkin aveva lavorato per i Servizi di Sicurezza Federali (FSB, l'ex KGB) e per questo ne conosceva dall'interno la struttura.
Durante le indagini Trepashkin aveva rinvenuto prove del coinvolgimento dell'FSB nelle esplosioni di Mosca; tra queste l'intervista al proprietario di uno degli edifici, che aveva affermato di essere stato costretto ad identificare un ceceno come colpevole. Inoltre, due settimane dopo le esplosioni che sconvolsero Mosca,
la polizia locale rinvenne un'altra bomba in un edificio residenziale nella città di Rjazan. I sospetti furono arrestati e poi rilasciati quando emerse che erano agenti dell'FSB.
Le indagini si interruppero improvvisamente dopo che il vicepresidente della commissione Sergej Yushenkov venne assassinato di fronte alla propria abitazione. Inoltre un membro della commissione morì di avvelenamento, un altro venne brutalmente picchiato e altri due vennero rimossi dal loro incarico durante la legislatura.
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