





Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


Ha senso se parli della repulsione verso compiere atti sessuali con un essere dello stesso sesso a fini procreativi.
Peccato per te che la sessualità nei mammiferi, in particolar modo nei primati, ha assunto una valenza anche sociale/relazionale.
Nel genere Homo ha addirittura superato la sola finalità riproduttiva, diventando un vero e proprio elemento collante sociale.
Quindi non la puoi trattare come un mero istino primordiale.
Dottorgori, su questi argomenti sei entrato nel mio territorio di competenza. Rassegnati.






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Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif


Non è questo, il legame emotivo famigliare e il filtro che rimanda all'antica memoria di salvaguardia di cui parlavo. Non lo puoi bypassare e questo fa parte di quel "sistema di sicurezza" che rende inaccettabili i rapporti tra consanguinei. Naturalmente tutto ha delle eccezioni e succede, anche se molto raramente.
Quando questo coinvolgimento emotivo non esiste allora l'incesto diventa naturale. Prova ad immaginare una relazione tra fratello e sorella che non stati separati e non sanno di essere consanguinei.


E chi ha detto che gli incestofili abbiano fini procreativi?
Potrebbero assumere tranquillamente una valenza anche sociale/relazionale.
Volesse il cielo che fosse vero, mi aspetto quindi numerose e dettagliate citazioni di autoriDottorgori, su questi argomenti sei entrato nel mio territorio di competenza. Rassegnati.
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