Questa sera leggeremo le opinioni di un protagonista storico del gioco, oggi in "pensione".
D alcuni considerato il male assoluto, da altri un eccellente politico. Nessuno però non gli riconosce preparazione, tenacia e capacità al di fuori del comune.
Ha diviso la scena politica per lunghissimo tempo ed alcuni potrebbero dire che lo farebbe tutt'ora se scendesse direttamente in campo.
Il protagonista di oggi è Ronnie, tesserato al partito liberale, ex leader di PL e del CDX.
1) Ci può raccontare come si è giunti al patto di San Michele?
R: Guardi il patto di San Michele fu un accordo informale stretto tra un gruppo di amici, tutti rispettabili maggiorenti, che non elencherò. Noialtri si riteneva il comportamento di due esponenti politici del centrodestra, l'uno cattolico e l'altro fascista, eccessivamente ambiguo e scorretto verso i loro alleati/affini e continuamente teso ad accordi con la componente politica guidata e rappresentata per anni da Spycam. In generale su POL.net l'ira per come i due esponenti "vendevano" i loro tradimenti programmati (sempre spacciati per terzismo cattolico o fascista ma in realtà frutto di puntuali accordi loro-Spycam) fu la base per la mia -fortunosa e per certi versi ancora oggi incredibile- elezione alla Presidenza del Congresso. Il comportamento bipartisan dei due esponenti, che fecero e per certi versi ancora fanno mercanteggiamento sia a destra che a sinistra, aveva infatti suscitato sdegno tra chi giocava avendo in mente dei valori e un concetto di bipolarismo non negoziabile. La strategia per colpire questi due esponenti era quella di marginalizzarne il potere di veto a destra/mercimonio a sinistra tendendo a bruciare tutte le candidature su cui essi puntavano, in modo scientifico. Il patto poi aveva la finalità di assicurare una figura istituzionale di rottura tra centrodestra e centrosinistra che garantisse il bipolarismo e impedisse la politica dei due forni praticata dai catto-fascisti. Io, per la mia storia, fui incaricato di assumere il compito di portare la spada di San Michele e prendere il controllo dello scranno più alto del potere legislativo.
2) Può confermare la sua dichiarazione secondo cui ha abbandonato temporaneamente il transatlantico a seguito della sua nomina a supermoderatore del forum PIR? Rifarebbe le stesse scelte, se potesse tornare indietro?
R: La confermo, ma tengo a chiarire che mi ritirai per altre motivazioni puntualmente espresse, tra le quali il comportamento scorretto di chi utilizzò la legge costituzionale per eliminare gli avversari vietando agli elettori di scegliere di votare la stessa persona a Camera e Senato.
E' del tutto ovvio che la mia nomina a moderatore generale dei forum cementificò la scelta, e che la rifarei in qualsiasi situazione analoga perchè ritengo che chi modera un forum non debba compromettersi con impegni di parte.
3) Alla luce dell'andamento della scorsa legislatura lei si sente di confermare o smentire la sua pessima opinione sull'attuale Carta Costituzionale? Quali modifiche, in breve, lei proporrebbe?
R: Confermo il pessimo giudizio sia delle norme costituzionali che della natura costituzionale della legge elettorale. Apporterei modifiche? Sicuramente sì. Introducendo un bill of rights (una parte della cost. dedicata solo ai diritti individuali, oggi assente) e soprattutto disposizioni sulla legge in generale che regolino la gerarchia delle fonti di diritto e l'attività interpretativa, per assicurare certezza. Il Presidenzialismo, di fatto, sarebbe solo la mia terza priorità politica, una che condivido con esponenti storici del gioco come C@scista e Manfr.
4) Una sua opinione sul ricorso di Chris Redfield, sul ruolo del Presidente Cabraizhino nella vicenda e sui suspetti del leader del PCF C@scista.
R: Un leader del PCF si è permesso troppe volte di chiamarmi in causa, assieme ad altri, per un ricorso che non ho scritto e che ho dichiarato espressamente di non condividere nel merito e nel metodo. Tengo a chiarire che questa valutazione non comprende alcun giudizio morale sul presentatore o sul fatto di presentarlo, è infatti un diritto fondamentale quello di poter ricorrere per la legalità, e non è mai immorale lottare per le proprie convinzioni su di essa. Per queste ragioni il ricorso non è moralmente condannabile ma rimane giuridicamente e politicamente non condivisibile.
5) Una sua opinione sulla riforma circa il meccanismo di nomina dei membri della Corte Costituzionale.
R: Ritengo che la riforma sia un passo indietro. Non vedrei male per esempio che invece si scegliesse un sistema con una corte di cinque più uno membri tra cui un giudice ed un avvocato di nomina presidenziale, un giudice solo eletto dal popolo e tre giudici scelti dal congresso, curando che le scelte fossero scaglionate nel tempo.
6) Se le fosse offerta la Candidatura a membro della Corte Costituzionale lei accetterebbe?
R: Allo stato attuale, no, perchè non sono un formalista giuridico, e non vorrei esporre più la Corte a critiche di parzialità come quelle che ci furono, a causa dell'assenza di norme in materia di interpretazione, in passato. Prima di una mia qualsiasi candidatura, dovrei anzitutto scendere di nuovo in campo, ed in secondo luogo avere certezze sull'esistenza di norme regolatrici dell'interpretazione condivise da tutti.
7) Ci può dire per quale motivo ha ritenuto di tesserarsi nel Partito Liberale?
R: Perchè è nato anche da un mio pvt inviato a Liberamente, Burton Morris e Cabraizinho, il giorno stesso del mio ritiro, in cui sostanzialmente dicevo "io ora sono supermoderatore, cade dunque la mia partecipazione che per voi costituiva un problema personale/politico, dunque vi prego prendete per mano Progetto Liberale e realizzate il mio sogno di unità liberale accogliendo i miei amici che non dipendono ora più da me." A quel pvt i dirigenti dell'ex LILLA diedero corso nei fatti, assieme all'amico Richard che credette in loro per primo, realizzando così un mio desiderio. Era il minimo che legittimassi con la mia adesione la loro operazione, in cui a parte l'impulso iniziale non ho avuto ruolo. E' stata dunque una adesione di ringraziamento ed endorsement, maturata quando ancora non pensavo che mi sarei dimesso da supermod.
8) Lei considera la possibilità futura di riprendere la sua attività politica diretta nel gioco fattibile? O ritiene che la sua esperienza in Camera sia completamente esaurita?
R: Guardi, so che la risposta sarà ambigua e così facendo scatenerò un vespaio, ma sono dell'opinione che non si debba mai dire mai.
9) Lei che opinione ha dei candidati Presidenti di questa tornata?
R: Voterei sia Manfr che Cabraizinho per il mio rapporto personale con loro. Voterei solo Cabraizinho per le mie idee politiche.
10) Sosterrebbe una corsa alla Segreteria del Partito Liberale di Chris Redfield?
R: E' nota la mia amicizia con il candidato di cui lei mi parla, anche se non sapevo si fosse candidato. Ma prima di fare una scelta di questo tipo bisogna leggere le mozioni, vedere chi si candida, pertanto non posso risponderle per il momento.
11) Cosa pensa dello scenario politico che si è creato e della situazione interna al centrodestra, nello specifico? Quale strategia elettorale e politica suggerirebbe alla dirigenza del Partito Liberale?
R: Penso che non lo conosco sufficientemente da poter esprimere un giudizio. Io mi sono completamente disinteressato fino a ieri di qualsiasi cosa, del tutto preso nel lavoro importantissimo che svolgevo. Da oggi, mi guardo intorno.
12) Lei condivide completamente o in parte o per niente la posizione di Chris Redfield circa un eventuale ballottaggio Manfr-Occidentale?
R: Farei torto a Chris Redfield se giudicassi le sue operazioni senza conoscerle.
13) Secondo lei verso quale direzione dovrebbe guardare il partito liberale dopo le elezioni? Nello specifico dovrebbe cercare una intesa con il centrosinistra, una alleanza con la federazione FLI-Conservatori o con l'asse PDL-PCF?
R: Fli-Conservatori, la risposta tuttavia è d'istinto e non di calcolo.




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