Questo taglia fuori il marxismo che di per se impone una spiritualità vincolata nell'immanente e nel materiale, negando il trascendente
A parte certi predicatori statunitensi con la loro "teologia della prosperità", non mi sembra di vedere chiese che facciano qualcosa del genere.
Religione è la pratica della fede nella vita quotidiana, sia con coloro che la condividono sia verso se stessi.
A questo proposito mi ricordo di una vecchia storiella dei tempi della cortina di ferro, quando un ambasciatore dei paesi dell'est viene presentato al Papa e si trova ad esclamare "Grazie a Dio, abbiamo avuto un ottima annata."
"Allora lei è Cristiano"
"Credente, Santità, ma non praticante"
"Ah, già, lei è comunista"
"Praticante, Santità, ma non credente".





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