La Corte penale internazionale potrebbe emettere un mandato di arresto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, del ministro della Difesa Yoav Gallant e del capo di stato maggiore dell’esercito Herzi Halevi. Se incriminati, non potrebbero recarsi in nessuno dei 124 stati che riconoscono il tribunale penale con sede all’Aia, in Olanda.
Secondo indiscrezioni confermate lunedì dal New York Times, ai vertici israeliani sarebbero contestati eventuali crimini di guerra in violazione del principio di «distinzione, precauzione e proporzionalità» nella reazione su Gaza. Anche se l’indagine della corte de L’Aia parte da lontano, nel 2014, e «si estende all’escalation delle ostilità e della violenza dopo gli attacchi avvenuti il 7 ottobre», come ha spiegato il procuratore capo della Cpi Karim Khan. Sempre secondo il quotidiano statunitense, analoghi provvedimenti potrebbero essere emessi nei confronti dei leader di Hamas.
Il governo yankee già si è opposto (figuriamoci) ma quello italiano che dice? Sono tutt'orecchie. Se qualcuno sa cosa dirà madame meloni mi faccia sapere. Danke




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