





Sinner batte Bu 6-3, 7-6 e raggiunge Alcaraz in finale a Pechino.
Quella di domani sarà soltanto la seconda finale in cui si incontrano l’italiano e lo spagnolo, l’unico precedente risale alla vittoria di Sinner ad Umago nel 2022.
I precedenti tra Sinner e Alcaraz vedono lo spagnolo in vantaggio 5-4, è l’unico tennista contro cui Sinner non ha vinto in questo 2024.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Con Alcaraz la forma fisica sarà importante, speriamo che la triste vicenda doping non lo abbia danneggiato troppo.
When the facts change, I change my mind. What do you do, sir? John Maynard Keynes


Alcaraz sembra tornato quello della versione pre Olimpiadi. Allo stesso tempo si gioca sul cemento che è la superficie dove Sinner è il giocatore più forte del mondo e lo dicono i suoi numeri formidabili. Secondo me è una finale da 51-49 alla vigilia, il 51% è per Sinner.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Numeri interessanti, Sinner ha vinto 17 degli ultimi 18 tie-break.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Roddick dice la sua sul caso Sinner dopo il ricorso della WADA
La rivelazione sul tribunale ITIA
Andy Roddick ha seguito la vicenda di Jannik Sinner e il suo caso doping molto da vicino, cercando di raccontarne tutti i passaggi. Da parte sua non c’è mai stata una presa di posizione ma una semplice analisi dei fatti a cominciare dal buon senso che avrebbe dovuto ispirare tanti che si sono approcciati al caso e anche nell’ultimo episodio del suo podcast non abbandona questa linea: “Due delle tre persone che hanno giudicato il caso di Sinner e che facevano parte del tribunale indipendente dell’ITIA non sapevano che si trattava del tennista italiano. Stavano trattando il caso sulle loro opinioni sul tema di responsabilità e negligenza ma senza sapere il nome di chi era coinvolto. Io penso che se Jannik Sinner fosse stato consapevole di assumere una sostanza proibita che non gli dava neanche nessun beneficio sul piano delle prestazioni, mettendo a rischio una carriera da Hall of Fame sarebbe il peggior e più stupido “dopato” della storia. Non credo che avrebbe mai messo a repentaglio la sua carriera per questo”.
Roddick e la squalifica: “Potrebbero essere sei mesi”
Roddick analizza il caso mettendo in evidenza che a disposizione degli atleti ci sono 48 ore per presentare una propria versione dei fatti dopo che hanno ricevuto la notifica, ma lo statunitense si lancia anche in una previsione di quello che potrebbe avvenire al Tas di Losanna: “Sinner non ha ricevuto nessun trattamento speciale. Ci sono 48 ore dopo la notifica del risultato positivo a un test, in cui un atleta ha la possibilità di presentare una propria versione degli eventi. Se l’avessero già sospeso non avrei detto nulla, noi tutti sappiamo di avere responsabilità sul nostro team e sulle persone che ci sono intorno. Ma ha fatto tutto quello che doveva fare nel corso di quelle 48 ore, è riuscito a muoversi molto velocemente e in modo organizzato. La mia è solo una speculazione ma credo che nonostante la richiesta minima di un anno alla fine si finirà con una sanzione di 6 mesi, che è in linea con un caso del genere ma sarebbe comunque una contraddizione rispetto alle regole delle 48 ore. A questo punto però sarei sorpreso se non ci fosse nessuna sospensione”.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Alcaraz batte in rimonta Sinner 6-7, 6-4, 7-6. Una finale epica, forse una delle più di sempre per quanto riguarda i 500/1000. Entrambi hanno giocato un tennis incredibile.
Che peccato che questi due fenomeni al momento si possono incontrare anche prima di una finale nei tornei dove partecipano.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Sinner e Alcaraz con i rispettivi staff viaggiano insieme alla volta di Shanghai
Vi ricordano per caso qualcuno? Un certo svizzero con uno spagnolo
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Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Partita davvero leggendaria. Personalmente vedevo Alcaraz nettamente favorito, Sinner post US Open si vedeva che era al 60/70% al massimo durante questo torneo, mentre lo spagnolo era in forma smagliante. E per come si era messo il primo set sul 5-2 non avrei mai immaginato che Jannik potesse tornare in partita e fare quello che ha fatto.
La vittoria del primo set è stata una vera e propria impresa. Nel secondo set sul 3-4 servizio Alcaraz un game con 9 parità e due palle break che avrebbero potuto portare la vittoria finale a Jannik.
Nel terzo recuperare quel break e riuscire a portarla al tie break è stata un'altra impresa.
L'unico momento in cui ho davvero creduto che fosse quasi fatta è stato sul 3-0 del tie break ma in quel momento lo spagnolo si è trasformato in un alieno e ha fatto qualcosa di disumano contro uno che aveva vinto 18 degli ultimi 19 tie breaks giocati. Pazzesco.
Questi due sono riusciti a trasformare una finale di un 500 in una partita delle più belle degli ultimi 10 anni, pensa quando inizieranno a fare finali di Slam una dopo l'altra... Ci sarà davvero da divertirsi e da soffrire, la partita di oggi mi ha tolto un anno di vita, mamma mia.
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