



6-2, 3-6, 6-1, 6-4. Alcaraz vince la finale dello US Open ed è il nuovo numero uno al mondo.
Alcaraz e Sinner per il secondo anno consecutivo si spartiscono i 4 slam della stagione.
Sinner oggi ha giocato una brutta partita. Purtroppo per tutta la finale il suo servizio è stato veramente troppo deficitario.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Comunque i numeri del confronti tra Sinner e Alcaraz stanno prendendo decisamente una piega molto positiva per lo spagnolo
(10-6).
Poi se analizziamo le partite nel dettaglio, quella di oggi è probabilmente l’unica in cui effettivamente Alcaraz ha dominato il suo avversario.
Ultima modifica di Baboden; 08-09-25 alle 00:11
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Un sinner poco incisivo con numerosi (troppi) errori in prime battute finite a rete. Psicologicamente è comunque apparso poco convinto, mentre alcaraz ha fatto la sua partita bene fin dall'inizio. Li rivedremo cmq ancora a confronto a torino per le nitto atp finals (dal 16 novembre 2025).![]()
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Dopo 455 giorni, 65 settimane, 15 mesi, Sinner non è più numero al mondo.
Si sapeva che nella seconda metà di stagione il primo posto nel ranking sarebbe stato decisamente a rischio, considerando quanti punti poteva recuperare Alcaraz. Dispiace magari che il sorpasso sia arrivato proprio dopo una finale slam persa contro l’eterno rivale.
Credo però che Sinner potrebbe riprendere la testa della classifica tra febbraio e maggio 2026.
Alcaraz da aprile in avanti ha perso soltanto due partite, la finale di Barcellona contro Rune (da infortunato) e la finale di Wimbledon contro Sinner. Possiamo dire che lo spagnolo ha trovato quella continuità che è sempre stata il suo tallone d’Achille fino a 6 mesi fa @Kapitone @Conte Oliver @gladiator82ct @i-alca
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Credo che parlando della rivalità SInner-Alcaraz i discorsi che facevamo un tempo sulle superfici ormai si siano quasi azzerati. Prima di questa stagione consideravamo un po' tutti Sinner favorito sul cemento e Alcaraz favorito su erba e terra rossa. Al Roland Garros li abbiamo visti giocare alla pari in una partita epica (Sinner è stato a un passo dalla vittoria), a Wimbledon ha vinto Sinner in 4 set e ieri ha vinto Alcaraz in 4 set. Io credo che ormai più che questione di superficie, il vero ago della bilancia sia rappresentato dallo stato di forma con cui si affrontano.
Ieri abbiamo visto un Alcaraz perfetto giocare contro un Sinner a cui è mancata la prima... Poi personalmente ho l'impressione che il miglior Alcaraz abbia forse qualcosina in più del miglior Sinner... In precedenza ad Alcaraz è mancata la costanza di rendimento, in questa stagione invece è stato una macchina quasi perfetta.


L’unica cosa, adesso che Alcaraz ha fatto 6 mesi ad altissimi livelli (quasi al limite della perfezione, se togliamo la finale di Wimbledon) culminati con il ritorno in vetta al ranking Atp, magari potrebbe avere una piccola flessione dovuta ad una sorta di “rilassamento”.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.


Alcaraz deve ancora vincere ATP Finals e Australian Open, ma ora vanta due vittorie in tutti gli altri slam (i 1000 nemmeno li conto più).
A Sinner manca solo la vittoria al Roland Garros, ma vanta due vittorie "solo" in Australia. Comunque fare un'annata in cui centri la finale in tutti e 4 gli Slam (vincendone due) è qualcosa di clamoroso.
Il solco che hanno scavato con tutti gli altri nel frattempo è diventato un fossato! Prima di questa stagione non si erano mai affrontati in una finale Slam, adesso invece abbiamo assistito alla terza finale slam di fila tra loro due! Se tra le nuove leve non spunterà qualcuno capace di colmare il gap rapidamente, nei prossimi anni assisteremo a un duopolio inarrestabile.


Ieri Alcaraz è stato solo più forte ed in palla di Sinner.
Capita, sono due grandi campioni che a seconda del momento di forma, di dove giocano e di fattori emozionali si daranno battaglia e vinceranno l'uno su l'altro.
Meno male che sia così....vedere UNO fortissimo che vince sempre, anche se nostro, porterebbe alla noia.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
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