









per i lavoratori, tutti, ci vorrebbe il salario minimo a 10 lordi e poi i benefici di cui godono gli autonomi coccolati dal cdx, possibilità di detrarre le spese di trasporto e mezzi di lavoro e incrementare al massimo la aziende ad ingrandirsi in modo che possano offrire servizi scontati come mensa , servizi medici , buoni pasto, palestre etc
e poi stimolare la contrattazione di secondo livello e i contratti di solidarietà
il potere d'acquisto è fatto sia di input che di output
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


i benefici di cui godono gli autonomi
Vale a dire:
- ferie pagate,
- permessi retribuiti,
- reddito minimo garantito in base al Coefficiente di Redditività,
- PdR, ovvero Premio di Produzione al raggiungimento di obiettivi di redditività, qualità, efficienza e innovazione,
- detassazione parziale del reddito derivante da lavori usuranti, notturni o pericolosi,
- Assicurazione INAIL gratuita,
- Cassa Integrazione (da 3 a 12 mesi prorogabile fino a 2 anni) quando l'azienda è in difficoltà,
- TFR al termine dell'attività,
- congedo temporaneo di maternità o paternità,
- spese di consulenza fiscale a carico dello Stato
- contributi INPS del 9,19% a carico dell'autonomo e il restante 23,81% a carico dello Stato
In pratica il sig. @Robert sta ipotizzando il Paese del Bengodi nel quale anche quei ladroni maledetti e bastardi dei nullafacenti autonomi potranno essere trattati alla pari dei lavoratori dipendenti.
Ottima proposta.
Kobra ( Apartitico )
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


per l'ennesima volta...
gli autonomi si regolano da sè, quando e come lavorare, che strumenti utilizzare , quali clienti accettare e quali rifiutare
le ferie pagate le hanno già, quando non vogliono lavorare staccano, chiudono lo studio, mettono l'insegna chiuso per ferie sul negozio e vanno a farsi la vacanza o la gita fuori porta
e hanno pure la flat tax, seppur parziale
e pagano un cazzo di contributi pensionistici
e dichiarano quello che vogliono
lascia stare su...
oh comunque se state male potete sempre smettere di fare gli autonomi e diventare dipendenti...
e perchè non lo fate?
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Beh, in realtà la stessa domanda potrebbe essere posta ai dipendenti.
Ne avessi trovato uno che sarebbe stato disposto a fare il cambio...!
E certe affermazioni lette qui sopra sono il ridicolo risultato di chi è prevenuto e non sa un cazzo di niente.
Io, non per vantarmi, ho assaggiato il sale del padrone per 9 anni e mezzo e poi ho capito che quel sale era troppo salato.
La scelta se fare il dipendente, o di "mettersi in proprio", dipende dall'indole di ciascuno, dall'ambizione, dalla propensione al rischio ma soprattutto dalla voglia di essere "qualcuno" e non "qualcosa".
I milioni di "qualcosa" sanno che non potranno mai essere dei "qualcuno" perciò si contentato e vanno trattati come cose e non come persone, sostenuti dall'apparato produttivo al limite della sussistenza e blanditi con promesse utopiche quasi mai mantenute.
Così va il mondo. Da sempre. E così sarà ancora.
Kobra ( Apartitico )
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.



