



La moralità favorisce la cooperazione. Ci chiede di mettere da parte i nostri interessi personali e lavorare invece per il bene comune. Si tratta di un sistema complesso che la religione e la filosofia hanno tentato di racchiudere in regole semplici (come la regola aurea o i dieci comandamenti), che però sono solo compendi imperfetti. Amiamo considerare la morale come data dall’alto, ma questo è solo una reminiscenza della storia della divinità che ci parla dalla montagna. Non ci sono prove che sia davvero iniziato come un sistema top-down. La scienza sta piuttosto approdando alla visione di Hume della moralità guidata da intuito e passioni. Osservando gli altri primati, riconosciamo molte delle tendenze che soggiacciono alla nostra moralità, come le regole di reciprocità, empatia e simpatia, un senso di lealtà e il bisogno di andare d’accordo. Le scimmie, ad esempio, obiettano di fronte a una iniqua distribuzione delle risorse (cfr. anche il mio TED talk), e gli scimpanzé si fanno reciprocamente dei favori anche senza averne un tornaconto personale. I bonobo sono probabilmente gli animali più empatici, e le più recenti analisi del genoma rivelano che ci sono estremamente prossimi.
La moralità umana va ben oltre, ma tutte queste tendenze giocano un loro ruolo. Ci è sempre stato insegnato che la natura è "rossa nei denti e negli artigli" e totalmente egoista, ma stiamo scoprendo anche negli altri primati l’attitudine alla risoluzione dei conflitti, alla cooperazione e all’empatia. Sono molto più “orientati all’armonia” di quanto la gente immagini. Non definirei necessariamente le scimmie “esseri morali”, ma condividiamo con loro una psicologia antica senza la quale non saremmo mai diventati morali.
https://www.google.com/amp/ilbolive....moralita%3famp
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


La scelta appartiene alla potenza.
La possibilità di scelta sta nella potenza ma Dio ha già scelto prima di poter scegliere. L’albero della scelta Y appartiene alla Creazione, è la risalita degli enti verso l’atto, la liberazione dalla potenza, perché la pura potenza è materia. Gli enti compiono un viaggio a ritroso dalla materia verso la forma del loro essere che partecipa dell’Essere creatore. Dio invece procede dal già scelto (il giusto) alla possibilità di scelta.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Esattamente. Quindi sostenere che Dio possa "scegliere" è assurdo. La scelta è il compimento di un processo razionale. È quel processo che va in atto. Se dio è atto puro in lui non vi è alcun processo. Egli "è" la "deliberazione" (termine che rende meglio l'assenza di un processo al contrario del termine "scelta") nel creare l'universo esattamente come l'ha creato. Se "è" quella deliberazione senza quella deliberazione o con una diversa deliberazione non sarebbe quello che "è". Questo è impossibile perché vorrebbe dire che Dio non è Dio.
Questo concetto Giò non lo condivide.
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Pensavo di aver già chiarito con te lcuni mesi or sono la differenza dei contesti di ragionamento.
Un conto è osservare la macchina è I suoi ingranaggi dall esterno un altro è osservare gli altri ingranaggi in quanto ingranaggio stesso. Quando parla l'ingranaggio lui si illude di non essere un ingranaggio. Se non lo facesse gli tornerebbe in mente che di norma gli ingranaggi non parlano. Ruotano e basta
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stavo unicamente facendo presente che con queste ammissioni autorispondi a tutto quello che potresti protestare, semplificando il lavoro a chi non deve neppure persuaderti di qualcosa dato che sai già tutto quello che c'è da sapere (l'unico errore che rimane è la stupida illusione che istinti e sentimenti siano predisposti come piacerebbe a te, da cui le fantasie armoniciste che abbiamo appena visto)

