Originariamente Scritto da
mary ann
:D :D :D :D :D
Qui è meglio di Zelig. FrancoAntonio è senza freniiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! :D
Non sa più cosa fare per compiacere all’amicone canadese.
Oh, ha inventato pure che che mio marito era comunista. :44:
Cosa non si fa per aveee una pacca sulla spalla e un accenno di sorriso pieno di gratitudine da parte del suo guru.
Ragazzi. Tempo fa questo uomo ci disse che lui conosce bene la storia e un giorno gli piacerebbe laurearsi proprio in Storia.
Ma con questi presupposti la vedo dura.
Cosa c’entra Tito e il lavoro di mio marito in URSS? Dov’è che i due eventi avrebbero potuto incontrarsi?
Stai dicendo che tutti quei centinaia o migliaia di operai, tecnici e ingegneri che hanno
lavorato in URSS nello stesso periodo in cui lavorava mio marito, pure loro erano comunisti?
Vorresti dire che non sono andati a lavorare, ma per organizzare uno sconosciuto congresso del partito comunista in segreto? :D
E tu, allora, cosa ci sei andato a fare nella DDR? Eri comunista, vero? Credevi che il paradiso tedesco era migliore del capitalismo italiano? :D
Vediamo cosa risponde l’uomo che ha dimenticato di aver passato mesi nella gloriosa repubblica democratica tedesca. :D
Di sua spontanea volontà.
E Nordista, allora? Ha passato anni in URSS. A lavorare, divertirsi, fare l’ospite, turista, bustarellista e molto altro ancora.
Lo sai che lui ospitava i comunisti a casa sua? Quelli altolocati. Li ospitava con onori.
Da 1 a 10 quanto avrebbe dovuto amare il comunismo, FrancoAntonio? :D
Volevi scrivere qualcosa contro mio marito, invece hai andato un bel schiaffone verbale a te stesso e al tuo superiore. :D
Ah, ma mica è finita qui.
Il tuo caro socio in affari - il milionario canadese - per dimostrare la fedeltà assoluta al regime ha sposato tre donne dell’Est.
Ora dimmi, storico più illuminato del forum, nonché uomo arguto e immaginista senza eguali, quanto bisogna amare l’URSS e il comunismo per compiere un gesto simile? Non uno, non due, ma tre e ognuno di essi avrebbe dovuto durare per sempre.
A te l’ardua risposta.