
Originariamente Scritto da
mary ann
Qui è meglio di Zelig. FrancoAntonio è senza freniiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Non sa più cosa fare per compiacere all’amicone canadese.
Oh, ha inventato pure che che mio marito era comunista.
Cosa non si fa per aveee una pacca sulla spalla e un accenno di sorriso pieno di gratitudine da parte del suo guru.
Ragazzi. Tempo fa questo uomo ci disse che lui conosce bene la storia e un giorno gli piacerebbe laurearsi proprio in Storia.
Ma con questi presupposti la vedo dura.
Cosa c’entra Tito e il lavoro di mio marito in URSS? Dov’è che i due eventi avrebbero potuto incontrarsi?
Stai dicendo che tutti quei centinaia o migliaia di operai, tecnici e ingegneri che hanno
lavorato in URSS nello stesso periodo in cui lavorava mio marito, pure loro erano comunisti?
Vorresti dire che non sono andati a lavorare, ma per organizzare uno sconosciuto congresso del partito comunista in segreto?
E tu, allora, cosa ci sei andato a fare nella DDR? Eri comunista, vero? Credevi che il paradiso tedesco era migliore del capitalismo italiano?
Vediamo cosa risponde l’uomo che ha dimenticato di aver passato mesi nella gloriosa repubblica democratica tedesca.
Di sua spontanea volontà.
E Nordista, allora? Ha passato anni in URSS. A lavorare, divertirsi, fare l’ospite, turista, bustarellista e molto altro ancora.
Lo sai che lui ospitava i comunisti a casa sua? Quelli altolocati. Li ospitava con onori.
Da 1 a 10 quanto avrebbe dovuto amare il comunismo, FrancoAntonio?
Volevi scrivere qualcosa contro mio marito, invece hai andato un bel schiaffone verbale a te stesso e al tuo superiore.
Ah, ma mica è finita qui.
Il tuo caro socio in affari - il milionario canadese - per dimostrare la fedeltà assoluta al regime ha sposato tre donne dell’Est.
Ora dimmi, storico più illuminato del forum, nonché uomo arguto e immaginista senza eguali, quanto bisogna amare l’URSS e il comunismo per compiere un gesto simile? Non uno, non due, ma tre e ognuno di essi avrebbe dovuto durare per sempre.
A te l’ardua risposta.