Ad abbandonare la mia ideologia indipendentista, non per svendermi, sia ben chiaro, ma qualora il Presidente della Repubblica Italiana riconoscesse per legge la Cisalpina (Ex Gallia Cisalpina), quale antica area geografica territoriale a se stante dall'Italia, ma facente ugualmente parte di essa a seguito dell'unificazione garibaldina.
Il mio è un discorso identitario (anarco progressista) che mi lega alla terra Cisalpina e alle sue radici celtiche preromane e pre italiche.
Questo tipo di identitarismo è completamente differente da quello tipico della destra - estrema destra, che si basa principalmente sul materialismo, anche economico.
Una volta che la Cisalpina viene riconosciuta come tale per legge, e apportati i dovuti cartelli stradali di entrata ed uscita dalla Cisalpina (Ex Gallia Cisalpina), con magari un riassunto storio alla portata di tutti, io potrei ritenermi soddisfatto sinceramente.
Badate bene:
1° Non sarebbe una secessione dall'Italia
2° Non sarebbe una regione a statuto speciale
3° Non sarebbe un enclave.
A me basterebbe questo tipo di riconoscimento fatto dal Presidente della Repubblica Italiana e messo giù per iscritto, qualcosa che faccia testo e che abbia una valenza giuridica e presidenziale.
Sarebbe il riconoscimento di una vasta area storico geografica/territoriale antica, a se stante dall'Italia (con i suoi usi e costumi, con la sua storia, con le sue tradizioni e lingue), ma facente ugualmente parte di essa. Dal momento che di fatto è cosi.




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