Faccio anche a te la stessa domanda che ho fatto al buon @
topquark:
- Quanti ebrei vivevano in Palestina nel 1940?
- Quanti ce ne sono ora?
- Dove erano state tutte queste persone tra il 70 d.C. ed il 1946?
- Perché i Palestinesi che hanno vissuto in quei posti, grosso modo, per 1.900 anni, non possono più fare ritorno nelle loro terre?
Mi pare di averlo già scritto da qualche parte, ma vale la pena di ripeterlo. Qui vicino a me c'è una città che si chiama Ancona. Il suo nome deriva dalla parola greca Ankon, che significa gomito.
In effetti, vista dall'alto, assomiglia davvero ad un gomito, proteso verso il Mar Adriatico. E' stata fondata dai Greci, e là dove ora c'è la Chiesa di San Ciriaco, sulla cina di una collina che domina la città, anticamente c'era (vado a memoria) il Tempio di Minerva. Ebbene, se dopo tutti questi secoli, d'improvviso, vedessimo la Marina Militare Greca che, dalle acque di fronte al porto, si mettesse a cannoneggiare la città, invadendola, sostenendo che quella è la loro terra, perché loro l'hanno fondata e si sono (solo temporaneamente) allontanati?
E se la Marina Militare Libanese, domattina, si appropinquasse davanti al porto di Cagliari, anche qui bombardandolo, ed invadendolo, per il semplice fatto che, anche Cagliari, essendo stata fondata dai Fenici, a tutti gli effetti è la loro terra, e che legittimamente vantano dei diritti su quel territorio?
E che dire di Roma? Sappiamo tutti che è stato Enea a fondarla, portandosi sulle spalle il suo vecchio padre Anchise.
Anche qui, il buon Erdogan, e la Turchia tutta, avrebbe le sue buone ragioni a pretendere che gli attuali abitanti della città sloggino subito, per lasciare spazio alle sue truppe, e ai suoi coloni. Convertendo quanto prima tutti quei mercatini in suk.
Perché tutti quanti si mettono a ridere, al solo pensiero di una panzana del genere, e perché, per questi stessi motivi, è stato permesso ad un popolo di scacciarne un altro, con le stesse argomentazioni?