si, che peccato che tu non sia in grado di articolarne nemmeno mezzo.
chissa' magari piu avanti ci riuscirai.
bye.
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Ti rispondo con questo articolo (del 2020) che cita anche le fonti dei dati. Se tu ne hai di diversi, le puoi citare, naturalmente. Così almeno si discute sul concreto. :teach: :drinky:
Gli immigrati ci pagano le pensioni? Ecco cosa dicono i numeri
Gli immigrati versano 14 miliardi annui di contributi sociali e ne ricevono solo 7 tra indennità di disoccupazione e pensioni. Così i loro contributi ci permettono di pagare oltre 600mila pensioni. Mentre un italiano su 4 riceve prestazioni e non paga contributi perché ha più di 65 anni, tra gli immigrati, che sono più giovani, in queste condizioni sono solo il 2,5%.
È quanto si legge nel “Rapporto Italia 2020″ dell’Eurispes, presentato oggi e diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos. Il documento ridimensiona le ragioni della “paura dell’uomo nero”, come si intitola una delle considerazioni del presidente dell’istituto, Gian Maria Fara.
Anche l’Istat fa le sue considerazioni e lancia l’allarme: l’effetto di una diminuzione dei flussi di immigrati comporterebbe, nel 2040, 63 miliardi di contributi in meno, se l’immigrazione dovesse mantenersi o, peggio, calare, il debito pubblico tenderebbe ad aumentare sensibilmente.
Per stabilizzarlo, l’Italia dovrebbe aumentare la popolazione di 1/3. Solo gli immigrati che fino ad oggi hanno appena compensato il numero di emigrati, possono contribuire ad evitare lo spopolamento del Paese, a riequilibrare la struttura demografica, a rendere il welfare più sostenibile, ad aumentare il livello di innovazione, imprenditorialità e produttività. “Di fronte a questa rassegna di dati inoppugnabili – si domanda Fara – quand’è che la Politica smetterà di cercare consenso sulla pelle (nera) dei profughi e sulla pelle del futuro economico del Paese?”.
Ma quanti sono e cosa fanno gli immigrati in Italia? Anche questa risposta si trova nel Rapporto Eurispes: “Oggi, gli immigrati regolari in Italia sono circa cinque milioni (5.255.000 pari all’8,7% della popolazione) e gli irregolari, circa cinquecentomila, la loro presenza è decisamente inferiore a quella che si registra in molti altri Paesi. I lavoratori immigrati in Italia producono il 9% del Pil, circa 139 miliardi di euro annui; il denaro che spediscono ai loro familiari (6,2 miliardi annui) è molto più importante per il sostegno ai Paesi di origine di quanto non sia quello che l’Italia destina agli aiuti internazionali allo sviluppo”.
“Chi dice ‘aiutiamoli a casa loro‘ – si legge – trascura il fatto che siano proprio gli immigrati, con le loro rimesse, che si aiutano da soli a casa loro. Così come è stato per i nostri emigranti nel corso di più di un secolo”. Inoltre, “i dati ufficiali sono nettamente in positivo per lo Stato. Il bilancio tra costi e ricavi segnala un saldo attivo di 3,9 miliardi. I lavoratori stranieri in Italia sono il 10,5% degli occupati, tra loro vi è un numero crescente di lavoratori autonomi, le loro piccole imprese (oltre 700.000) assumono centinaia di migliaia di italiani e sono di origine straniera il 9,4% degli imprenditori ”italiani”.
Oh - finalmente qualcuno capace di postare dati e argomenti.
Non discuto sui numeri perche non li so quindi non mi resta che accettarli con beneficio di inventario. Avrei un certo nr di osservazioni:
1. "l’Italia dovrebbe aumentare la popolazione di 1/3" mi sembra il solito problema generale di un'economia intrinsecamente insostenibile dove la crescita economica coincide con la crescita numerica, invece di puntare ad una societa' che trovi il suo equilibrio rispetto al nr di abitanti.
2. Ricordo di aver letto che il problema non sono gli immigrati legali che arrivano qui per lavorare con regolari contratti, che spesso hanno competenze specifiche. Invece gli illegali sono tipicamente analfabeti che arrivano qui praticamente senza nulla e senza saper fare nulla, ma disposti a qualsiasi cosa. Se sono 500k / 5M ovvero un decimo (se ricordo arrivano ca.130k per anno) un problema esiste.
3. Gli euro che pompano "a sostegno ai Paesi di origine" sono al piu di aiuto ai loro familiari non all'economia del paese. Quella e' fatta dal know-how.
4. Non vedo cosa ci obbliga a permettere l'entrata di gente che manifesta apertamente l'intenzione di instaurare sistemi teocratici - specie di ispirazione islamica.
Perchè non ci sono abbastanza italiani per pagarle, soprattutto quelle di domani. Essì che ti ho riportato i dati dell'eurispes presenti nell'articolo. Non vuoi considerarli e preferisci fantasticare sul nulla? Accomodati. Se questo è il tuo modo di discutere, non so che farci. :ekkekazzo: :drinky: