basta vedere l'intelligenza dei difensori e dei cosiddetti sostenitore di nazianiahua per capire che questo merita davvero la galera a vita,
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stai dicendo che l'Italia è nella merda per colpa dei mussulmani???
cazzo... la Meloni vende il culo - e l'Italia - al giudeo di Blackrock, i banksters ci stanno massacrando, abbiamo un debito pubblico di tremila miliardi di euro, siamo un paese preda di potentati economici transnazionali... ma la colpa è degli stracciaculi mussulmani??? no dico... stai scherzando???
Il più grande inganno del "diavolo" è far credere al mondo che lui non esiste... il più grande inganno della cultura materialista giudaico-americana contemporanea è farti credere che esiste solo ciò che puoi vedere... che puoi toccare, gustare o udire... per questo tu ti fermi alle apparenze.... ma dovresti guardare anche alle trasparenze.
....in realtrà il discorso è molto più complesso di una semplice banalizzazione antisemita, è evidente che voi strenui sostenitori di Israele non conoscete a fondo i vostri beniamini... mi permetto di consigliare per l'ennesima volta un libro scritto più di 80 anni fa "Gli ebrei in Italia" di Paolo Orano... è davvero interessante a prescindere dalle idee politiche di ognuno.
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...in genere si sente parlare degli ebrei solo come "vittime del razzismo" e loro hanno le cataratte del pianto perennemente aperte: l'Olocausto! La persecuzione! I nazisti! Poveri ebrei! ...quello che nessuno dice, tantomeno viene ammesso da "lorsignori" (anche se è ovvio a chi vuole vedere la realtà) è che gli ebrei sono stati - e sono tutt'ora - il popolo più esclusivista e razzista della storia e che il razzismo "nazi-fascista" è stato una reazione alla volontà di non-assimilazione degli ebrei stessi nel corpo nazionale.
Paolo Orano nel suo libro illustra tutto ciò molto chiaramente e non si tratta di un libro di banale "polemica antisemita", anzi.... Orano – con lo sguardo di esperto giornalista cattolico e fascista - più volte nel libro cerca di lanciare degli appelli agli ebrei italiani affinché si distanzino dall'atteggiamento antifascista – e quindi anti-italiano – che contraddistingueva le due maggiori correnti dell'ebraismo: Sionismo e Marxismo... che perturbavano l'Europa con l'obiettivo di assecondare i desiderata a lungo termine dell'internazionale ebraica.
Leggendo il libro ci si rende conto di come siano stati gli ebrei stessi a "fomentare" l'ostilità contro di loro, volendo essere prima di tutto "ebrei" e poi (forse) "italiani", "tedeschi", ecc... insomma: lavorare come comunità, a discapito delle comunità ospitanti.... questo atteggiamento - da uno stato totalitario e veramente nazionalista - non poteva essere accettato.
Nel libro di Orano troviamo - commentata egregiamente - la famosa citazione di Bernard Lazare che ha scatenato baruffe anche su questo forum e vengono esaminate tutte le problematiche presenti tra ebrei e italiani, o meglio, tra ebrei ed europei, negli anni del secondo conflitto mondiale e che condussero alla "campagna razzista" del 1938 (nulla avviene "per caso"!).
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Questo libro - nonostante sia più vecchio di 80 anni - sottolinea un aspetto ancora oggi fondamentale: la sua lettura è importante per chi voglia comprendere appieno la natura razzista di Israele, non solo in Palestina, ma in tutte le realtà in cui si trovino gli ebrei, i quali tendono a formare clan "razzisticamente" chiusi che lavorano per i propri interessi anche a detrimento della popolazione autoctona.... e questa tendenza ebraica all'esclusivismo permane ancora oggi in Italia e in Europa... la testimonianza più evidente di questo atteggiamento giudaico è il Parlamento ebraico Europeo (del quale la stragrande maggioranza degli europei non ne conosce nemmeno l'esistenza), un parlamento "Jew-only" riservato al "popolo eletto"... una comunità così piccola è riuscita a ottenere – nell'Europa del "siamo-tutti-uguali" - un parlamento in totale regime di Apartheid rispetto ai non-ebrei... questa è oggi - secondo me - la più alta manifestazione del razzismo giudaico... una supremazia ebraica sui poveri pecoroni non-ebrei "tutti uguali"... e per capirlo è sufficiente una superficiale lettura degli articoli sul sito della comunità ebraica di Roma con strali contro "i matrimoni misti", contro l'assimilazionismo e tanto altro... sono anche andato a leggere i bandi per le mansioni nelle comunità ebraiche: il goy (il non ebreo) non può fare neanche lo stagista.
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Nel contempo però gli ebrei perseguono la loro agenda, si proclamano "antirazzisti" (per gli altri) e promuovono la globalizzazione (per gli altri).... insomma, anche oggi fanno quello che già facevano ai tempi di Orano.... e con l'avvento dello stato ebraico – uno stato razzista e nazionalista ebraico a tutti gli effetti – questo separatismo ebraico ha assunto un carattere ancora più marcato e definito.
Non si salvano nemmeno gli USA dove agiscono apertamente le lobbies sioniste, come l'AIPAC, che controllano il congresso americano - lobbies che lavorano per una causa che certamente non è quella del popolo americano, le banche, i giornali, le televisioni sono totalmente in mano a questo popolo esclusivista dalle ambizioni spropositate.... in conclusione: per comprendere la natura del razzismo ebraico il libro di Orano è davvero un "must" imprescindibile.
...buona lettura... se vi va
:)
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Scoperto che il problema è un fenomeno comune dobbiamo accettare che esistano zone non siano rispettate le leggi e le norme del vivere civile?
Non credo! A costo di abbattere queste zone e disperderne gli abitanti!
Non possiamo sottostare alla violenza ed all'arretratezza di questi individui!
Saluti
@Triangolo nero
Sarebbe un ragionamento lungo da dibattere. Io non vedo però nessuna ragione dalla parte di Orano e sono sospettoso sulle parole di Lazare, perchè? Perchè fanno dell'ebreo un "razza" mentre l'ebreo ortodosso o semplicemente osservante invece è solo vittima di un assurdo che vuole che gli ebrei siano il popolo eletto da Dio. Che è una scemenza predicata da certi ebrei poi definiti "profeti" neei giorni della prigionia in Babilonia per cercare di non disperdersi. Una scemenza perchè il dio degli ebrei si chiama Yahweh e non è il dio dei cristiani e nemmeno degli islamici o dei sik indiani, un dio loro personale, e nasce così quello che tu definisci razzismo degli ebrei.
Perchè mal visti ovunque sono andati? perchè erano diversi, nel senso che non volevano adeguarsi alla società che li ospitava e il diverso genera sempre sospetto. Il capo della BlackRok è ebreo? Anche mia nonna era ebrea eeppure non trattava soldi o preziosi....non facciamo di tutte l'erbe un fascio, TN
non si integrano perche' ci ritengono dei coglioni cacasotto da sfruttare e depredare.
e a giudicare dall'utenza di questa cloaca di forum , hanno pienamente ragione :snob:
non facciamo di tutta l'erba un fascio, certo... forse un ebreo non osservante si sente meno ebreo di un rabbino??? assolutamente no... Larry Fink non va in sinagoga, è troppo impegnato a fare la locusta internazionale per perdere tempo recitando le mitzvot... eppure non si sente meno ebreo di Riccardo Di Segni che in sinagoga ci vive... ormai l'ebraismo è oltre la razza e la religione... è qualcosa di diverso... si sono trasformati in un'enclave separatista ed esclusivista che persegue i propri scopi, qualunque essi siano... dì la verità: tu sapevi dell'esistenza di un Parlamento ebraico europeo??? un parlamento in totale regime di apartheid formato solo da ebrei???