

When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Risposto a cosa??? non ti ho fatto alcuna domanda... la mia era una richiesta, non una domanda... te la ripropongo per la settima volta.
Potresti quotare un mio post in cui affermo che vorrei far sparire o sterminare gli ebrei???
Sì??? Quota il post
No??? Sei una diffamatrice bugiarda.
Tertium non datur
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Estrema destra e terrorismo islamico... Credo che il nephilim preferisca il baffetto e le sue idee folli. Ma questo è l'inferno non l'avete ancora capito?
NASCIAMO MORENDO E MORIAMO VIVENDO


Non sono solo gli islamici a non volersi integrare. Anche gli ebrei hanno sempre mostrato reticenza a integrarsi.
SHLOMO SAND è uno storico e scrittore israeliano, saggista di fama internazionale. Insegna all’Università di Tel Aviv. Sand ha scritto un libro "L'invenzione del popolo ebraico" nel quale viene spiegato come nasce un nazionalismo ebraico da un'opera della metà del XIX sec. di un tedesco, Heinrich Graetz (Heinrich Graetz è stato uno storico e teologo tedesco, tra i primi storici a scrivere una completa storia del popolo ebraico da una prospettiva ebraica.)
Di cosa parla il libro di SHLOMO SAND. Ecco la sinossi
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l’impresa coloniale dello Stato di Israele? E se la narrazione che ne propone una storia “unitaria”, descrivendola come un percorso lineare che dall’epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista?
Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell’esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell’Europa orientale. Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale.
A metà del XIX secolo uscirono in Germania una serie di volumi sulla storia degli ebrei. L’autore, Heinrich Graetz , era uno storico tedesco, ebreo nato in Polonia, perssonaggio piuttosto noto. Questa opera non è stata tradotta in italiano ma è possibile comperarla in francese, Hystoire des juifs, solo per la parte importante, il 4° volume, anche in Italia al prezzo di 32 euro.
Perché cito questa opera? Perchè Graetz, tedesco, dopo aver presentato la storia degli ebrei nell’epoca a lui contemporanea e averla conclusa con toni polemici e dolenti si volse indietro nel tempo per ricostruire la nascita del “popolo morale eletto” Il passato definiva dunque il futuro e non fu certo un caso se il punto culminante del primo épos storico-nazionale mai redatto sulla storia ebraica era costituito dall’epoca biblica.
Per offrire una concezione nazionale e dare agli ebrei un’identità collettiva moderna erano necessarie una mitologia e una teleologia. Il mito di fondazione era naturalmente tratto dall’universo testuale della Bibbia. Le teleologia di Graetz si era nel frattempo nutrita di una concezione confusa, non ancora pienamente nazionalista (vedi sionismo successivo), secondo cui l’eterno popolo ebraico era destinato a portare al mondo la redenzione. (queste sono parole dasl libro di Shlomo Sand)
Come altri movimenti nazionali dell’Europa alla ricerca di una mitica età dell’oro si inventarono un passato eroico (la Grecia antica, la Repubblica romana, le tribù teutoniche o quelle dei Galli) per dimostrare di non essere entità sorte dal nulla ma presenti da tempo immemorabile, così i primi germogli del nazionalismo ebraico cominciarono a sbocciare volgendosi al mitico regno davidico la cui forza era sempre stata accumulata nei secoli nelle riserve della fede religiosa.
Nasce così e da qui alcuni anni dopo il sionismo di Herzl. Ma anche non fosse nato rimane il fatto che gli ebrei, anche se cittadini di diverse nazioni nel mondo, per le stesse convinzioni che Graetz ha esposto nel suo volumimoso Hystoire des Juifs, non si sono mai completamente integrati nella nazione che li ospitava. Nasce da quel libro il sionismo, come ho scritto e nasce da quel non volersi integrare per ragioni aleatorie, l'antisionismo, la diffidenza nei riguardi degli ebrei e nasce con il sionismo l'Israele di oggi.
Questo post aavrebbe meritato qualche commento perchè chiarisce alcune cosette, e invece.....................................
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


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