

Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Che sia giusto o sbagliato dal punto di vista morale è ininfluente... il regime - qualunque esso sia - ha il diritto di difendersi nei confronti di chi lo vuole sovvertire... ed applica tale diritto con la forza... il rivoluzionario lo sa e agisce di conseguenza, l'utopista invece spera che lo stato si pieghi spontaneamente di fronte alle "idee"... ma lo stato non lo farà... e l'ideologo - quando rappresenterà un pericolo cogente - verrà annichilito... nella migliore delle ipotesi si proverà a sputtanarlo mediaticamente.... seguirà la rovina economica, l'arresto e finanche l'omicidio... indomma... verrà schiacciato come un verme se lo stato avrà la possibilità di farlo... e di solito questa possibilità ce l'ha sempre
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


perché era nell'elenco dei "Paesi meno pacifici del mondo" e loro non potevano toglierla, anche se è in quella lista se per ragioni esterne al conflitto religioso (il valore del 12% è in ogni caso troppo alto per i tatari nella Crimea a preponderanza russofona, già deportati e falcidiati da Stalin per il loro collaborazionismo filonazista)




Giuseppe Rensi, autore che ho scoperto grazie a Troll, spiega in poche pagine il funzionamento politico-sociale dell'Italia monarchica e liberale. A parte le interessantissime (che palle le liste) critiche verso i regimi rappresentativi, con l'eccezione della Svizzera, spiega anche come sia stato possibile che quel sistema si reggesse nonostante l'Italia fosse all'epoca molto povera (=pochi desiderosi, tantissimi bisognosi!).
Una porzione di bisognosi si vendevano ai desiderosi e andavano ad ingrossare le file dell'esercito e della polizia. I bisognosi reprimevano se stessi.


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Secondo Timor pero' e' anche vero che di fronte a una qualsiasi manifestazione di bellezza (naturale, artefatta, astratta, concreta) ci siano TANTE emozioni possibili non tutte da lei condivisibili ma pur sempre emozioni, e poi ci sia anche un PENSIERO che consiste nel DESIDERIO DI POSSESSO, e che questo non sia NECESSARIAMENTE prova dell'esistenza di un'emozione vera.
Prima che tu glielo chieda Timor ti dice che no, il desiderio di possesso NON E', secondo lei, ascrivibile al genere delle EMOZIONI VERE.


Ma sticazzi, perche' il regime, qualunque esso sia, deve avere cosi' IRREVOCABILMENTE E INDISCUTIBILMENTE il diritto di difendersi facendo tutte le schifezze che descrivi ? Io non nego che le fara'/farebbe/abbia fatte, MA DIRSI ADDIRITTURA D'ACCORDO MI SEMBRA FANTOZZIANO.


Una vita terribile quella che vivi o immagini di vivere. Un controllo continuo. Una difesa incessante dei propri interessi immagino materiali, spalleggiando lo stato/gang che ci spalleggia, pronti a passare alla gang rivale nel caso il nostro, fino ad allora. COMPLICE si metta a danneggiarci, e tutto cio' per la soddisfazione, come hai scritto in un post precedente, di mantenere privilegi ingiusti e prevaricazione del piu' forte/ricco, categoria alla quale fai capire di appartenere. Una forma mentale che adatta molte delle sue considerazioni alla constatazione dello squallore, quand'anche proficuo e/o danaroso, dei propri interessi e di quelli attribuiti ai propri simili.
Ma veramente conviene fare questa vita?

