



assumo che con "parte giusta" tu qui intenda "la parte del privilegio confortevole"; io non ho fatto niente per trovarmi da questa parte del mondo, trovandomi in questa parte favoreggio gli interessi di questa parte (non "faccio niente" ma applaudo al fatto che vengano portati avanti, per esempio dal ministro Minniti del centrosinistra borghese); se mi fossi trovato dalla parte degli svantaggiati avrei avuto due possibilità, tentare di farmi cooptare fra i privilegiati o studiare come sovvertire l'esistente (ma se da una analisi spassionata delle forze in campo concludessi che lo svantaggio per la mia parte è troppo grande, può essere che desista dal proposito di dichiarare guerra a chi è più forte di me, così come avrei dissuaso Mussolini dal dichiarare guerra a Inghilterra e Stati Uniti per evitargli di finire appeso)
se mi considero intelligente è solo per quello che attiene l'analisi spassionata dei fatti (in via indipendente dai giudizi di valore dettati da moti del cuore), non certo per il ritrovarmi fortuitamente italiano del nord invece che palestinese di Gaza o curdo di Afrin spianata dai turchi (poi può ben essere che la posizione confortevole abbia facilitato la mia chiarezza di sguardo dato che ho tutto l'agio che voglio di leggere libri ecc., mentre uno che passa tutto il tempo a cercare di togliersi la fame e vive arrabbiato dovrà cercare rifugio in pseudoconcetti nebulosi - come l'idea infondata che il capitalismo sia agli sgoccioli, riproposta a ogni generazione - che però non smentiscono niente di quello che dico)


non è un gioco a cui vuoi giocare, se vogliamo giocare all'irrazionalismo e spegnere la ragione fascisti e nazisti sono molto più ipnotici e suggestivi (da cui le lamentele sul proletariato "che invece di cercare vantaggi materiali salariali è andato appresso a sogni intangibili di gloria nazionale" già prima di Mussolini, col fallimento dell'Internazionale nel 1914)












Si chiama "fare il pesce in barile", a cui tu contrapponi SOLO le opzioni farsi cooptare o sovvertire, come se fra queste due opzioni non intercorressero spazi sia temporali che personali, come presa di coscienza, organizzazione, opportunita', voglia di farlo, capacita' di farlo, tutti MOMENTI che hanno un loro peso anche nella STORIA. C'e' poi un'altra opzione, per te inconcepibile, in cui mancando di tutti i mezzi suddetti per cambiare una situazione si mantenga comunque l'onesta' intellettuale di dichiarare che quello che fa schifo FA SCHIFO.

