....sto ricopiando di nuovo, e con calligrafia più grossa ( mi scoccia leggere con gli occhiali da presbiopia) la prefazione di Max Beluffi al libro di T. Szasz " I manipolatori della pazzia."
Nella prima stesura ho commesso molte presunzioni interpretative, sintetizzando frasi e periodi secondo quello che mi serviva capire.
In discolpa ed in parziale malafede tendo a giustificare una certa condotta poco meticolosa e per niente ortodossa, quando mi rapporto all' idea di studioso che ho recluso nei meandri di quello che Froito chiamava superìo.
Certe cose le ho proprio travisate...
Chissà l' oracolo Headroom...![]()




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