Questo interrogativo mi sorge dopo aver letto, nel saggio di R. Del Ponte "La città degli Dèi", il capitolo riguardante "Lessico e diritto arcaico", nel quale il valente studioso italiano in polemica con Guenon dimostra che anche il latino è lingua sacra e non solo, come sosteneva il baffino
"esclusivamente quelle nelle quali sono formulate le Scritture delle differenti tradizioni"
sottintendendo quindi ebraico e arabo.
Ora, sulla scia di questa confutazione, mi sono chiesto se non fosse da estendere il ragionamento di Del Ponte ed ammettere che tutte le lingue, utilizzate nella pratica religiosa, non siano da ritenersi parimenti sacre.




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