Il processo di estradizione
In parallelo, il processo di estradizione per Abedini prosegue con tempistiche ancora incerte. Attualmente, la Corte d’Appello di Milano ha ricevuto solo la documentazione preliminare relativa all’arresto, mentre le carte necessarie per motivare la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti non sono ancora arrivate.
Quando tali documenti giungeranno al Ministero della Giustizia, il titolare Carlo Nordio avrà 30 giorni per esaminarli e trasmetterli alla Corte d’Appello, che avrà ulteriori 30 giorni per deliberare. Una volta emessa la decisione, il ministro avrà altri dieci giorni per valutarla, con la possibilità di modificarla anche per ragioni politiche.
Il ruolo di Biden
Intanto, il governo italiano punta sulla diplomazia per risolvere la questione. Il 9 gennaio, il presidente uscente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il segretario di Stato, Antony Blinken, saranno a Roma per colloqui con la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La vicenda Abedini-Sala potrebbe essere uno dei temi trattati, nella speranza di trovare una soluzione prima dell’insediamento della nuova amministrazione guidata da Donald Trump, previsto per il 20 gennaio.
Se non verrà raggiunto un accordo entro il 20 gennaio, il governo italiano sarà costretto a gestire il caso Cecilia Sala con i nuovi interlocutori a Washington, un passaggio che potrebbe complicare ultL="https://www.vanityfair.it/article/cecilia-sala-entro-dieci-giorni-il-verdetto-sui-domiciliari-ingegnere-iraniano-possibile-svolta-nella-trattativa"]https://www.vanityfair.it/article/cecilia-sala-entro-dieci-giorni-il-verdetto-sui-domiciliari-ingegnere-iraniano-possibile-svolta-nella-trattativa[/URL][/QUOTE]




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