



una strada ci sarebbe...dipende da Nordio
https://www.open.online/2024/12/30/c...che-strategie/https://www.brocardi.it/codice-penal...o-i/art13.html
) La norma qui si riferisce al principio della doppia incriminazione, il quale richiede che il fatto posto in essere dall'estradando sia penalmente illecito sia per l'uno che per l'altro Stato, indipendentemente dal fatto che sia indicato con lo stesso nomen iuris nell'ordinamento dei due Stati.
L'estradizione, ovvero il procedimento tramite il quale un soggetto viene trasferito da uno Stato all'altro al fine di essere sottoposto ad un processo penale, può essere ammessa solo quando il fatto per cui è chiesta l'estradizione da parte dello Stato estero è previsto come reato anche in Italia.


Questi dettagli tecnici li decidono i magistrati non il ministro Nordio. La legge prevede la sovrapposizione della politica sul diritto nel caso che l'estradizione sia politicamente 'sfavorevole' per l'interesse nazionale. Questa facoltà di decidere la revoca della estradizione decisa dai giudici è riservata a Nordio.


Cecilia Sala sta tornando in Italia. Così si spiega la strana dichiarazione dell'Iran che fra l'arresto della Sala e quello di Abedini non vi fosse alcun accordo di scambio: evidentemente l'accordo è stato trovato a condizione di 'scollegare' i due arresti. In altre parole, il governo italiano ha concordato lo scambio liberazione di Sala con liberazione di Abedini, ma non bisognava dirlo, non bisognava dare questa impressione. Per far questo bisognava intanto scollegare i tempi delle due liberazioni: prima quella della Sala e poi, dopo giorni, quella di Abedini. Ciò risponde all'esigenza del governo di Giorgia di mostrare al mondo intero che la liberazione della Sala è frutto delle sole capacità della diplomazia italiana, che non si è piegata ad alcun ricatto di scambio, e che la liberazione di Abedini sarà stata decisa dalla magistratura, che è indipendente, per ragioni giurisdizionali (o dal ministro Nordio per ragioni di carattere nazionale).




Da notizie di stampa sembra che Trump abbia 'consentito' la liberazione di Abedini per castigare così Biden -che ha chiesto la cattura di Abedini per estradarlo- per aver 'orientato' la magistratura americana contro di lui. Insomma, le pressioni "aggressive" di Giorgia su Trump sarebbero una balla, perché Trump aveva una ragione propria, personale, di far fallire l'estradizione di Abedini voluta da Biden.




Fino al 4 gennaio gli Usa non hanno ancora mandato le carte necessarie per l'estradizione. Il termine è di 45 giorni dall'arresto. Se queste carte non dovessero arrivare per tempo questo dimostrerebbe una 'collaborazione' degli Usa alla liberazione della Sala. Aspettiamo la scadenza del termine per fare altre ipotesi.


La Sala in volo
https://www.ilgiornale.it


Siccome la (prossima) liberazione di Abedini sarà oggettivamente uno sgarbo dell'Italia verso gli Stati Uniti, la strana dichiarazione di cui sopra di Trump si può forse spiegare con la volontà di sottrarsi allo sgarbo, ribaltandolo tutto su Biden, i 'suoi' giudici che lo hanno 'perseguitato' e la sua intelligence.