
Originariamente Scritto da
Seyen
Come ribadito da tempo il processo migratorio (emigratorio ed immigratorio) è un processo in corso fin dai primi tempi in cui l'umanità ha preso coscienza di se. Tutti noi siamo figli di emigranti, gente che si spostava alla ricerca delle migliori condizioni di vita. Ma erano all'epoca altri tempi, popolazioni minimali rispetto ai territori, inesistenza di confini di alcun genere....e cosi via.
Oggi il problema acquisisce delle accezioni diverse rispetto ai flussi migratori di secoli prima, soprattutto perché di "terre nuove" da colonizzare non ce ne sono più e gli stati nazionali si sono pian piano cristallizzati.
Ma detto questo, prendendo in esame il mero problema italico, perché questo ci interessa qui parlare a quanto credo, l'Italia nel suo complesso ha bisogno di linfa nuova per "risvegliare" un evidente rallentamento della procreazione, ed un evidente carenza di mano d'opera giovane in tanti settori.
Quindi ben venga l'immigrazione. Ma....ma....non l'immigrazione casuale e senza regole, come purtroppo sta diventando da qualche decennio a questa parte. Oggi gli ingressi in Italia sono di persone che semplicemente "scappano dalle guerre" e non hanno alcun tipo di specializzazione e volontà di cambiare vita in un nuovo stato. Sono profughi....e come tali sono persone al limite della disperazione, della povertà e dell'ignoranza. In pratica non sono a tutti gli effetti dei possibili valori aggiunti alla società, ma solo un "peso" (fra virgolette), vale a dire persone di cui dobbiamo prenderci cura.
Questa massa di persone, fosse per numeri contenuti, rientrerebbe in un quantitativo sicuramente gestibile, ma purtroppo è numericamente esploso e non ne permette alcun tipo di controllo. In pratica non riusciamo, anche per mancanza di risorse, a fornirgli la dovuta assistenza, ma sono ammassati a pascolare, spesso preda della criminalità organizzata.
Un flusso migratorio CONTROLLATO permetterebbe A TUTTI di avere vantaggi....alla società di rimpinguare le carenze lavorative in tanti settori, all'immigrato di integrarsi nel tessuto sociale ed economico.
Il flusso INCONTROLLATO, con numeri ELEVATI, porta invece squilibri pesanti nell'ambito socio economico. I soggetti vengono SFRUTTATI, i loro guadagni sono portati a minimi fuori da ogni contratto di lavoro, che comporta a cascata un abbassamento degli stipendi regolari....che ovviamente subiscono la concorrenza "sleale" di chi si vende per due soldi senza fiatare.
Inoltre un arrivo di tali numero, in un lasso di tempo mediamente breve, porta alla creazione di veri e propri ghetti di ogni singola popolazione. Oramai troviamo interi quartieri, o parti di queste, che sono "piccole nazioni" dentro la nostra nazione. Ghetti dove vigono leggi tutte loro, usanze sociali e religioso INCONCILIABILI con quelle del restante della popolazione e che non ha alcun interesse ad integrarsi. Semplicemente si fortificano fra loro e mantengono EVIDENTI le differenze culturali, sociali e religioso. Il che significa che non si crea un integrazione con la formazione di una popolazione unica "diversamente colorata", ma solo tante società diverse ed in competizione fra loro. Con gravi rischi per la sicurezza pubblica.