Re: Rispondere a una domanda
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cireno
Non ho capito cosa hai detto, sul tema. Forse ho capito male ma per te la mia analisi sul termine “terrorista” è di grana grossa e sconclusionata... E allora ti sarebbe facile demolirla e dimotrarmi che sono un pirla
non sopporto il continuo paragone tra attuale govenro isrealiano e nazisti da parte tu a e di tutti i benpensanti
non sopporto che possa esistere una sorte di Corte Penale Intenazionale che per voi progressisti è l'oracolo assoluto e che debba emettere sentenze scavalcando qualsiasi legge nazionale anche legata agli interessi del paese, come il caso del generale libico
sono delle storture assurde che andrebbero eliminate
Re: Rispondere a una domanda
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FrancoAntonio
non sopporto il continuo paragone tra attuale govenro isrealiano e nazisti da parte tu a e di tutti i benpensanti
non sopporto che possa esistere una sorte di Corte Penale Intenazionale che per voi progressisti è l'oracolo assoluto e che debba emettere sentenze scavalcando qualsiasi legge nazionale anche legata agli interessi del paese, come il caso del generale libico
sono delle storture assurde che andrebbero eliminate
continui a svicolare, a parlare d'altro: stai in tema, se hai qualcosa da dire
Re: Rispondere a una domanda
Povero cireno; scavatosi la fossa, si ostina a badilare.
Re: Rispondere a una domanda
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THE MATRIX
Con la differenza non sottile che noi mettiamo caserme nei condomini e nelle scuole, non riempiamo gli ospedali di armi e non li usiamo per sparare sui nemici. Non usiamo nemmeno le ambulanze per trasportare i terroristi.
Con la differenza non sottile che i militari di israele sono militari, hanno le divise e sono chiaramente distinguibili dalla popolazione. E' chiaro chi sono i vertici e chi li comanda.
Il terrorista invece potrebbe essere quello che ti passa accanto, sale in macchina e travolge tutti quelli che può.
Il tuo ragionamento è uguale a quello che accusa la polizia di essere violenta. Dimenticando che la polizia è autorizzata ad esserlo, che ha le divise e che agisce secondo le leggi.
Qui le leggi dicono che gli eserciti nemici devono essere identificabili e distinguibili dalla popolazione in modo da poter evitare di colpirla. I terroristi invece hanno leggi che dicono di nascondersi fra la popolazione che viene sacrificata per salvaguardare loro.
i partigiani italiani francesi o serbi quindi erano dei terroristi? interessante stortura logica
Quindi per te basta avere una divisa per essere legittimati in qualsiasi azione violenta. Mi ripeto: Nelson Mandela, terrorista? E in Afghanistan chi erano i terrooristi, quelli in divisa(americana o russa) o quelli che resistevano?
Ti ricordi Dresda? Ricordi cosa hanno fatto inglesi e americani di quella citta? era gente in divisa, signora. Ricordi Marzabotto? erano in divisa i tedeschi.
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Second chance
Povero cireno; scavatosi la fossa, si ostina a badilare.
sparisci, impedito.
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cireno
continui a svicolare, a parlare d'altro: stai in tema, se hai qualcosa da dire
cosa vuoi che ti dica, che non penso che il regime israleiano sia nazista e che si difendono contro i loro nemici? non la sopporteresti come risposta
Re: Rispondere a una domanda
@Dario @scomunista
adesso apro un thread sugli amori delle farfalle nel Tagikistan meridionale e lo metto sul nazionale.
MI SPIEGATE COSA CAZZO C'ENTRA Israele con la politica nazionale?
Re: Rispondere a una domanda
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Originariamente Scritto da
cireno
I terroristi di Hamas. I terroristi di Hezbollah. I terroristi dell’Isis ecc…questo termine, terrorista, viene utilizzato per indicare coloro che conducono una guerra “diversa”, diversa perché fatta di attentati, di sabotaggi ecc.
Secondo Wikipedia terrorismo vuol dire “ azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione tra le quali attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività ad entità quali istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi”. La domanda è: perché qualcuno deve compiere questi atti? Certamente ha uno scopo, ma se chi compie queste azioni ha uno scopo che non è semplicemente suscitare terrore, perché definirlo terrorista? La risposta la dà un aforisma inglese che recita” One man's terrorist is another man's freedom” che tradotto dice “colui che è un terrorista per qualcuno è un guerriero della libertà per qualcun altro”
Allora, per venire ai giorni nostri, dobbiamo indicare i guerriglieri di Hamas terroristi o guerrieri della libertà?
Gli uomini di Hamas rischiano forse la vita semplicemente per spargere terrore? La risposta è no, quindi hanno una ragione, uno scopo.
La ragione nasce nel 1947 quando le NU decidono di dare il 56% della terra palestinese agli ebrei e il 44% ai palestinesi residenti. Bisogna dire che quella terra non aveva messo d’accordo tutti gli ebrei, Leo Pinsker scriveva di accettare terre in Argentina, lo stesso Herzl, il teorico del sionismo sembrava accettare l’Uganda ma poi i sionisti russi guidati da Jabotinsky scelsero la terra di Palestina.
In quella terra abitavano circa 700mila palestinesi e sembrava che potesse nascere uno Stato binazionale con gli stessi diritti, tra gli ebrei che sarebbero arrivati e i palestinesi presenti. Questo sostenevano molti ebrei, fra i quali Albert Einstein e questo sosteneva il partito Mapam, il partito marxista, e anche il partito di Ben Gurion e quasi tutto il movimento sionista a cominciare da Weizmann, presidente dell’Agenzia ebraica.
Ma alla fine vinse la posizione di Jabotinsky, che per la sua ammirazione della forza del fascismo nazionalista italiano riuscì a far accettare la sua visione dell’Israele dei soli ebrei che avrebbero dovuto alzare “un muro di ferro” (sono parole sue) nei riguardi degli arabi.
E così i 700mila palestinesi residenti furono espulsi, le loro terre sequestrate, le loro case occupate e bruciate. E così, da questa tragedia, è nata la resistenza palestinese.
Come cambiare questo stato di cose che vede quasi 4 milioni di palestinesi costretti a vivere una vita miserabile, in tende o case provvisorie in quel di Gaza?
Hamas nasce come reazione a tutto questo. Possiamo allora vedere Hamas come terrorismo?
Certamente, corrisponde perfettamente alla descrizione. Fanatici che si pongono l'obiettivo di terrorizzare una inerme popolazione civile allo scopo di destabilizzare l'organizzazione sociale.
Terroristi, però se vuoi definirli feccia immonda va bene uguale.
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Asolo71
In Israele, a differenza di altri paesi, si vota. Se gli israeliani sono così schifati da Net. lo manderanno a casa e eleggeranno un capo fozziano che applicherà le proprie politiche.
Veramente sembra che lo vogliano mandare un galera. Comunque tanti altri pendagli da forca sono stati votati, anche attualmente.
Re: Rispondere a una domanda
Sulla questione del terrorismo è ovvio che si tratti di combattenti "irregolari" che ci stanno antipatici altrimenti li chiamiamo partigiani o resistenza, per il resto è il solito rant contro Jabotinsky che era semplicemente un realista e pragmatico, gli arabi non hanno mai voluto uno Stato binazionale infatti attaccavano gli ebrei sionisti ben prima che nascesse Israele, Jabotinsky ha semplicemente detto che nonostante tutti i loro sforzi di cacciarli avrebbero trovato un "muro di ferro" e che secondo lui dopo aver preso atto che i sionisti erano impossibili da mandare via si sarebbero decisi a trattare accordi reciproci per convivere pacificamente, pari diritti per entrambi ecc.