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  1. #1
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    Predefinito Rispondere a una domanda

    I terroristi di Hamas. I terroristi di Hezbollah. I terroristi dell’Isis ecc…questo termine, terrorista, viene utilizzato per indicare coloro che conducono una guerra “diversa”, diversa perché fatta di attentati, di sabotaggi ecc.

    Secondo Wikipedia terrorismo vuol dire “ azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione tra le quali attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività ad entità quali istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi”. La domanda è: perché qualcuno deve compiere questi atti? Certamente ha uno scopo, ma se chi compie queste azioni ha uno scopo che non è semplicemente suscitare terrore, perché definirlo terrorista? La risposta la dà un aforisma inglese che recita” One man's terrorist is another man's freedom” che tradotto dice “colui che è un terrorista per qualcuno è un guerriero della libertà per qualcun altro
    Allora, per venire ai giorni nostri, dobbiamo indicare i guerriglieri di Hamas terroristi o guerrieri della libertà?
    Gli uomini di Hamas rischiano forse la vita semplicemente per spargere terrore? La risposta è no, quindi hanno una ragione, uno scopo.

    La ragione nasce nel 1947 quando le NU decidono di dare il 56% della terra palestinese agli ebrei e il 44% ai palestinesi residenti. Bisogna dire che quella terra non aveva messo d’accordo tutti gli ebrei, Leo Pinsker scriveva di accettare terre in Argentina, lo stesso Herzl, il teorico del sionismo sembrava accettare l’Uganda ma poi i sionisti russi guidati da Jabotinsky scelsero la terra di Palestina.
    In quella terra abitavano circa 700mila palestinesi e sembrava che potesse nascere uno Stato binazionale con gli stessi diritti, tra gli ebrei che sarebbero arrivati e i palestinesi presenti. Questo sostenevano molti ebrei, fra i quali Albert Einstein e questo sosteneva il partito Mapam, il partito marxista, e anche il partito di Ben Gurion e quasi tutto il movimento sionista a cominciare da Weizmann, presidente dell’Agenzia ebraica.
    Ma alla fine vinse la posizione di Jabotinsky, che per la sua ammirazione della forza del fascismo nazionalista italiano riuscì a far accettare la sua visione dell’Israele dei soli ebrei che avrebbero dovuto alzare “un muro di ferro” (sono parole sue) nei riguardi degli arabi.
    E così i 700mila palestinesi residenti furono espulsi, le loro terre sequestrate, le loro case occupate e bruciate. E così, da questa tragedia, è nata la resistenza palestinese.
    Come cambiare questo stato di cose che vede quasi 4 milioni di palestinesi costretti a vivere una vita miserabile, in tende o case provvisorie in quel di Gaza?

    Hamas nasce come reazione a tutto questo. Possiamo allora vedere Hamas come terrorismo?
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #2
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    I terroristi di Hamas. I terroristi di Hezbollah. I terroristi dell’Isis ecc…questo termine, terrorista, viene utilizzato per indicare coloro che conducono una guerra “diversa”, diversa perché fatta di attentati, di sabotaggi ecc.

    Secondo Wikipedia terrorismo vuol dire “ azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione tra le quali attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività ad entità quali istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi”. La domanda è: perché qualcuno deve compiere questi atti? Certamente ha uno scopo, ma se chi compie queste azioni ha uno scopo che non è semplicemente suscitare terrore, perché definirlo terrorista? La risposta la dà un aforisma inglese che recita” One man's terrorist is another man's freedom” che tradotto dice “colui che è un terrorista per qualcuno è un guerriero della libertà per qualcun altro
    Allora, per venire ai giorni nostri, dobbiamo indicare i guerriglieri di Hamas terroristi o guerrieri della libertà?
    Gli uomini di Hamas rischiano forse la vita semplicemente per spargere terrore? La risposta è no, quindi hanno una ragione, uno scopo.

    La ragione nasce nel 1947 quando le NU decidono di dare il 56% della terra palestinese agli ebrei e il 44% ai palestinesi residenti. Bisogna dire che quella terra non aveva messo d’accordo tutti gli ebrei, Leo Pinsker scriveva di accettare terre in Argentina, lo stesso Herzl, il teorico del sionismo sembrava accettare l’Uganda ma poi i sionisti russi guidati da Jabotinsky scelsero la terra di Palestina.
    In quella terra abitavano circa 700mila palestinesi e sembrava che potesse nascere uno Stato binazionale con gli stessi diritti, tra gli ebrei che sarebbero arrivati e i palestinesi presenti. Questo sostenevano molti ebrei, fra i quali Albert Einstein e questo sosteneva il partito Mapam, il partito marxista, e anche il partito di Ben Gurion e quasi tutto il movimento sionista a cominciare da Weizmann, presidente dell’Agenzia ebraica.
    Ma alla fine vinse la posizione di Jabotinsky, che per la sua ammirazione della forza del fascismo nazionalista italiano riuscì a far accettare la sua visione dell’Israele dei soli ebrei che avrebbero dovuto alzare “un muro di ferro” (sono parole sue) nei riguardi degli arabi.
    E così i 700mila palestinesi residenti furono espulsi, le loro terre sequestrate, le loro case occupate e bruciate. E così, da questa tragedia, è nata la resistenza palestinese.
    Come cambiare questo stato di cose che vede quasi 4 milioni di palestinesi costretti a vivere una vita miserabile, in tende o case provvisorie in quel di Gaza?

    Hamas nasce come reazione a tutto questo. Possiamo allora vedere Hamas come terrorismo?
    proprio tu con tanti legami con gli ebrei con, tanti orrori che questi gentiluomini hanno vatto vivere agli ebrei, ma un minimo di obbiettività, ce l'hai?
    E poi è gente manipolata

    Fammi mangiare un bel mandarino Orri d'Israele va

  3. #3
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    proprio tu con tanti legami con gli ebrei con, tanti orrori che questi gentiluomini hanno vatto vivere agli ebrei, ma un minimo di obbiettività, ce l'hai?
    E poi è gente manipolata

    Fammi mangiare un bel mandarino Orri d'Israele va

    quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio. Un suicidio guidato dal suo governo, contro cui molti isareliani lottano con tutte le loro forze senza tuttavia finora riuscire a fermarlo. E senza aiuto, o quasi, da parte degli ebrei della diaspora. Netanyahu è al potere per un accordo con i partiti della destra più estrema, uno è quello del ministro Ben Gvit, una derivazione del partito Kach, un partito messo fuorilegge negli anni Ottanta e il cui leader, il rabbino israelo-statunitense Meit Kahane è stato espulso daslla Knesset in base alla legge contro il razzismo. Ben Gvit stesso è stato arrestato e condannato per istigazione al razzismo.

    Queste parole le traggo da un recente libro di una scrittrice ebrea, Anna Foa, che titola "Il suicidio di Israele"
    In base a ciò quello che mi sembra fuori dai limiiti sei tu, egregio Franco A.
    Informati meglio, prima di scrivere
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  4. #4
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    In Israele, a differenza di altri paesi, si vota. Se gli israeliani sono così schifati da Net. lo manderanno a casa e eleggeranno un capo fozziano che applicherà le proprie politiche.

  5. #5
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da Asolo71 Visualizza Messaggio
    In Israele, a differenza di altri paesi, si vota. Se gli israeliani sono così schifati da Net. lo manderanno a casa e eleggeranno un capo fozziano che applicherà le proprie politiche.
    Quindi il voto del popolo è per te sempre incriticabile nei risultati? Hitler ha vinto con il 32% dei voti popolari nel 1932, Trump, che sarà un disastro per l'America e non solo (non che Biden sia stato molto meglio) ha preso 77 milioni di voti, Orban ha vinto le elezioni, in Argentina ha vinto Milei, e il popolo si gratterà le croste....vado avanti?
    Il popolo è FACILMENTE condizionabile, basta urlare al lupo al lupo e vota anche Hitler
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  6. #6
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    I terroristi di Hamas. I terroristi di Hezbollah. I terroristi dell’Isis ecc…questo termine, terrorista, viene utilizzato per indicare coloro che conducono una guerra “diversa”, diversa perché fatta di attentati, di sabotaggi ecc.

    Secondo Wikipedia terrorismo vuol dire “ azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione tra le quali attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività ad entità quali istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi”. La domanda è: perché qualcuno deve compiere questi atti? Certamente ha uno scopo, ma se chi compie queste azioni ha uno scopo che non è semplicemente suscitare terrore, perché definirlo terrorista? La risposta la dà un aforisma inglese che recita” One man's terrorist is another man's freedom” che tradotto dice “colui che è un terrorista per qualcuno è un guerriero della libertà per qualcun altro
    Allora, per venire ai giorni nostri, dobbiamo indicare i guerriglieri di Hamas terroristi o guerrieri della libertà?
    Gli uomini di Hamas rischiano forse la vita semplicemente per spargere terrore? La risposta è no, quindi hanno una ragione, uno scopo.

    La ragione nasce nel 1947 quando le NU decidono di dare il 56% della terra palestinese agli ebrei e il 44% ai palestinesi residenti. Bisogna dire che quella terra non aveva messo d’accordo tutti gli ebrei, Leo Pinsker scriveva di accettare terre in Argentina, lo stesso Herzl, il teorico del sionismo sembrava accettare l’Uganda ma poi i sionisti russi guidati da Jabotinsky scelsero la terra di Palestina.
    In quella terra abitavano circa 700mila palestinesi e sembrava che potesse nascere uno Stato binazionale con gli stessi diritti, tra gli ebrei che sarebbero arrivati e i palestinesi presenti. Questo sostenevano molti ebrei, fra i quali Albert Einstein e questo sosteneva il partito Mapam, il partito marxista, e anche il partito di Ben Gurion e quasi tutto il movimento sionista a cominciare da Weizmann, presidente dell’Agenzia ebraica.
    Ma alla fine vinse la posizione di Jabotinsky, che per la sua ammirazione della forza del fascismo nazionalista italiano riuscì a far accettare la sua visione dell’Israele dei soli ebrei che avrebbero dovuto alzare “un muro di ferro” (sono parole sue) nei riguardi degli arabi.
    E così i 700mila palestinesi residenti furono espulsi, le loro terre sequestrate, le loro case occupate e bruciate. E così, da questa tragedia, è nata la resistenza palestinese.
    Come cambiare questo stato di cose che vede quasi 4 milioni di palestinesi costretti a vivere una vita miserabile, in tende o case provvisorie in quel di Gaza?

    Hamas nasce come reazione a tutto questo. Possiamo allora vedere Hamas come terrorismo?

    No cireno. E te lo ho spiegato mille volte ma sei de coccio. Il terrorista è colui che ha come obiettivo quello di uccidere la gente comune. Quello che prende di mira i condomini e gli autobus, quelli che fanno esplodere le bombe dove c'è la gente. Piazza Fontana è un atto di terrorismo. Si mira ad ammazzare la gente comune. Le varie stragi italiane sono terrorismo esattamente come è l'azione di Hamas.

    Ti sembra che prendere di mira la gente sia "una guerra diversa"? I tuoi amici terroristi fanno le identiche cose che facevano i terroristi qui: colpiscono i civili. Sono quelli che travolgono con l'auto i passanti. E' gente così che tu sostieni. Dimostrando il tuo livello becero.
    Il 7 ottobre, che tu sostieni e giustifichi, è una azione di puro terrorismo contro i civili.
    E' vergognoso che tu sostenga che sia giusto trucidare i civili. Tra l'altro inventandoti cose inesistenti e fingendo che quel che dicono i terroristi non esista.

    La settimana scorsa Hamas ha trasmesso la liberazione degli ostaggi facendoli passare fra ali di folla ululante-. Ma non è quello il punto. Il punto è che chi ha visto la diretta, ha visto i terroristi farsi riprendere con dei bambini a cui cedevano il mitra.
    Avete presente i nostri bambini con babbo Natale? Beh, da loro invece di babbo natale c'è il terrorista e il mitra da dare in mano al bambino.
    Ovviamente abbiamo anche sentito il silenzio assordante della vergognosa stampa italiana.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  7. #7
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    I terroristi di Hamas. I terroristi di Hezbollah. I terroristi dell’Isis ecc…questo termine, terrorista, viene utilizzato per indicare coloro che conducono una guerra “diversa”, diversa perché fatta di attentati, di sabotaggi ecc.

    Secondo Wikipedia terrorismo vuol dire “ azioni criminali violente premeditate aventi lo scopo di suscitare terrore nella popolazione tra le quali attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti ed altri eventi che causino danno di collettività ad entità quali istituzioni statali, enti pubblici, governi, esponenti politici e pubblici, gruppi politici, etnici e religiosi”. La domanda è: perché qualcuno deve compiere questi atti? Certamente ha uno scopo, ma se chi compie queste azioni ha uno scopo che non è semplicemente suscitare terrore, perché definirlo terrorista? La risposta la dà un aforisma inglese che recita” One man's terrorist is another man's freedom” che tradotto dice “colui che è un terrorista per qualcuno è un guerriero della libertà per qualcun altro
    Allora, per venire ai giorni nostri, dobbiamo indicare i guerriglieri di Hamas terroristi o guerrieri della libertà?
    Gli uomini di Hamas rischiano forse la vita semplicemente per spargere terrore? La risposta è no, quindi hanno una ragione, uno scopo.

    La ragione nasce nel 1947 quando le NU decidono di dare il 56% della terra palestinese agli ebrei e il 44% ai palestinesi residenti. Bisogna dire che quella terra non aveva messo d’accordo tutti gli ebrei, Leo Pinsker scriveva di accettare terre in Argentina, lo stesso Herzl, il teorico del sionismo sembrava accettare l’Uganda ma poi i sionisti russi guidati da Jabotinsky scelsero la terra di Palestina.
    In quella terra abitavano circa 700mila palestinesi e sembrava che potesse nascere uno Stato binazionale con gli stessi diritti, tra gli ebrei che sarebbero arrivati e i palestinesi presenti. Questo sostenevano molti ebrei, fra i quali Albert Einstein e questo sosteneva il partito Mapam, il partito marxista, e anche il partito di Ben Gurion e quasi tutto il movimento sionista a cominciare da Weizmann, presidente dell’Agenzia ebraica.
    Ma alla fine vinse la posizione di Jabotinsky, che per la sua ammirazione della forza del fascismo nazionalista italiano riuscì a far accettare la sua visione dell’Israele dei soli ebrei che avrebbero dovuto alzare “un muro di ferro” (sono parole sue) nei riguardi degli arabi.
    E così i 700mila palestinesi residenti furono espulsi, le loro terre sequestrate, le loro case occupate e bruciate. E così, da questa tragedia, è nata la resistenza palestinese.
    Come cambiare questo stato di cose che vede quasi 4 milioni di palestinesi costretti a vivere una vita miserabile, in tende o case provvisorie in quel di Gaza?

    Hamas nasce come reazione a tutto questo. Possiamo allora vedere Hamas come terrorismo?
    Noi occidentali chiamiamo terroristi quella gente. Quella gente ci chiama terroristi ed infedeli.....ognuno vede la cosa dalla parte propria.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  8. #8
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio

    quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio. Un suicidio guidato dal suo governo, contro cui molti isareliani lottano con tutte le loro forze senza tuttavia finora riuscire a fermarlo. E senza aiuto, o quasi, da parte degli ebrei della diaspora. Netanyahu è al potere per un accordo con i partiti della destra più estrema, uno è quello del ministro Ben Gvit, una derivazione del partito Kach, un partito messo fuorilegge negli anni Ottanta e il cui leader, il rabbino israelo-statunitense Meit Kahane è stato espulso daslla Knesset in base alla legge contro il razzismo. Ben Gvit stesso è stato arrestato e condannato per istigazione al razzismo.

    Queste parole le traggo da un recente libro di una scrittrice ebrea, Anna Foa, che titola "Il suicidio di Israele"
    In base a ciò quello che mi sembra fuori dai limiiti sei tu, egregio Franco A.
    Informati meglio, prima di scrivere

    Si cireno. Abbiamo sentito tutti quanti voi strepitare come oche del campidoglio. Non fate altro. Strepitate a convenienza edichiarate Israele suicida.
    Sei sicuro che Israele si sia suicidato? Pensi che se tu e qualche altro disadattato lo dice allora è così?
    Fate ridere i polli con queste vostre pretese di determinare le cose a parole.
    Purtroppo per i sostenitori del terrorismo come te, Israele non solo è vivo e vegeto, ma avete anche ottenuto che la guerra continuerà. Bravi, bis.
    Siete talmente stupidi da non rendervi nemmeno conto della realtà dei fatti.

    Ah, continua pure a strepitare.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  9. #9
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da Asolo71 Visualizza Messaggio
    In Israele, a differenza di altri paesi, si vota. Se gli israeliani sono così schifati da Net. lo manderanno a casa e eleggeranno un capo fozziano che applicherà le proprie politiche.

    cireno è contro le elezioni. Lui è per una sorta di oligarchia di pochi che sottomettono totalmente la popolazione stabilendo per filo e per segno che cosa può o non può fare. Probabilmente il suo sistema preferito è quello cinese dove nessuno vota ma tutti devono ubbidire.
    Ah, fanno finta di votare nel partito comunista. Lì chi prende il potere comanda su tutti quanti. Non esiste divisione dei poteri per impedire abusi. E l'abuso è all'ordine del giorno. Ed è così che piace a cireno.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #10
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    Predefinito Re: Rispondere a una domanda

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Quindi il voto del popolo è per te sempre incriticabile nei risultati? Hitler ha vinto con il 32% dei voti popolari nel 1932, Trump, che sarà un disastro per l'America e non solo (non che Biden sia stato molto meglio) ha preso 77 milioni di voti, Orban ha vinto le elezioni, in Argentina ha vinto Milei, e il popolo si gratterà le croste....vado avanti?
    Il popolo è FACILMENTE condizionabile, basta urlare al lupo al lupo e vota anche Hitler

    Invece meglio Stalin che nessuno ha votato, giusto? anzi, meglio non votare. La gente d'altro canto potrebbe votare un Mussolini.
    Ma in democrazia il Mussolini o il cireno che fa uguale, poi lo manda anche a casa. NèHitler nè Mussolini hanno accettato il confronto elettorale. Ti sono piaciuti i risultati di non aver più potuto votare?
    Il sonno della ragione genera mostri.


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