



Il Fascismo non è estrema destra:
YouTube - Differenze tra estrema destra e fascismo
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Il Fascismo è stata la riproposizione nel Novecento dei valori di onore e fedeltà, di una visione politica marziale e gerarchica, del concetto articolato ed aristocratico di nazione, della spiritualità guerriera che informò i momenti più alti della civiltà (ario)europea e dello Stato organico.
Il Fascismo è stata la 'squadristica' sollevazione contro il mondo moderno di élites di reduci ed ex combattenti che - vedendo lo squallore del mondo che avevano lasciato e poi ritrovato alla fine della Grande Guerra - non avevano più intenzione di cedere il passo alla mediocrità e al tumulto delle plebi.
E tutto questo vale molto di più di mille socializzazioni o della battaglia del grano, che senza tale visione del mondo sono provvedimenti inspiegabili e non comprensibili appieno.


Ma dai, credo non sia proprio così, mi sembra più uno scritto di Julius Evola che un resoconto del Fascismo, e ti ricordo che Evola era più filonazista che filofascista, non a caso mosse varie critiche al Regime di Mussolini. E c'è di più, ti racconto qualcosa di curioso e abbastanza divertente circa il rapporto di Mussolini e Evola, pensa che ogni qualvolta il Barone si presentava da Mussolini, questi da simpaticamente buon romagnolo radicato ad una certa cultura contadiba, si grattava gli ammenicoli.
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Evidentemente non hai mai letto Evola se dici così.
E se lo hai letto, non lo hai compreso.
Se no sapresti che a livello di concezione dello Stato, Julius Evola preferiva di gran lunga lo Stato organico fascista al Reich 'contenitore' del Volk.
Così come preferiva il 'razzismo integrale' fascista al razzismo biologico nazionalsocialista.
Poi, per carità, se per te la grandezza del Fascismo è stata nel miglioramento delle condizioni materiali del popolo, buon per te.
Mi dovresti spiegare però quale sarebbe la differenza con la socialdemocrazia scandinava.


Certo, come ben dici tu, lo stato fascista era ordinato gerarchicamente, e questo è un punto a suo favore, perchè anch'io ritengo che uno stato gerarchicamente organizzato sia migliore di una democrazia, inoltre il fascismo ebbe il merito di abolire quell'insulsa accozzaglia di stipendiati statali che era ( ed è purtroppo anche oggi) il senato, ed era riuscito ad unificare un popolo, prima unito solo sulla carta, infondendo nelle coscenze degli italiani il senso della Patria. Ma di certo non era la Politeia platonica o il sistema delle caste indù...
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Comunque anche se sembra che abbia qualcosa contro Evola, non è affatto così, infatti apprezzo molte delle sue idee in ambito esoterico
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Fascismo i padri fondatori
YouTube - Fascismo i padri fondatori
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Qualunque cosa sia stata il fascismo, attiene alla sua epoca, non alla nostra.
Si può pensare tutto il bene possibile del codice napoleonico, delle imprese militari del Bonaparte, del colpo di stato del 18 brumaio... ma si potrebbe mai prendere sul serio un nostalgico napoleonico?
L'arte di essere P.A.


si, ma Napoleone oltre al Code Civil e alla sua smania di conquista non ci ha lasciato un'idea politica come ha fatto invece Mussolini.
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)