Riporto da ITALIA OGGI
L'Italia farà la sua parte sulla difesa, ma questo non dovrà essere a scapito di sanità e servizi pubblici. È stata questa la posizione presa dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti intervenuto all’Ecofin. La proposta italiana sulla difesa mobilita fino a 200 miliardi, ha illustrato il ministro.
Durante la conferenza stampa alla fine dell’incontro, Andrzej Domanski, ministro delle Finanze della Polonia, che ha la presidenza di turno dell'Ue, ha riferito che i ministri delle Finanze dell'Unione europea hanno espresso appoggio per i propositi della Commissione europea di presentare un pacchetto di proposte per aumentare le spese dei Paesi in difesa.
L’Italia, ha continuato il capo del Mef, «appoggia i pacchetti di semplificazioni normative denominati "Omnibus" della Commissione europea, ma chiede interventi supplementari sul rinvio delle scadenze degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità e di due diligence ambientale per le imprese».
Faremo la nostra parte sulla difesa «prima però occorre definire ciò che è necessario» ha affermato - secondo quanto riferiscono fonti del Mef - il ministro dell'Economia. L'Italia - ha evidenziato - «non può concepire il finanziamento della difesa a scapito della spesa sanitaria e dei servizi pubblici». Questa ipotesi, ha sottolineato il capo del Mef «sarebbe inaccettabile, per questa ragione ho promosso soluzioni a livello europeo che promuovessero azioni coordinate per migliorare la difesa».
Inoltre Giorgetti, all’Ecofin, ha esortato a «chiarire la portata e la durata della clausola di salvaguardia poichè la maggior parte degli investimenti nella difesa si estende su molti anni e il loro impatto sui conti pubblici può apparire solo a lungo termine». «Dobbiamo anche distinguere - ha evidenziato - tra i bisogni immediati legati alla guerra in Ucraina e la strategia sulla sicurezza a lungo termine dell'Ue».
Ho sempre considerato Giorgetti come una persona intelligente tanto che mi stupisce ancora adesso come possa stare nella Lega di Salvini che è tutt'altro di quello che era la Lega Nord originale di Bossi e Miglio, e comprendo la sua preoccupazione su quello che può portare alla stato sociale la proposta della donnetta tedesca che probabilmente è nostalgica di quando la Germania si era dotata di un grande esercito per portare la PACE in Europa causando diverse decine di milioni di morti, classico esempio di come la forza genera la pace. Comprendo la sua preoccupazione ma mi spiace però che dello schieramento politico italiano solo il M5S e l'AVS si siano schierati contro il riarmo urlato dalla donnetta.
Perchè questo riarmo non serve a un cazzo: gli eserciti europei hanno una potenza QUATTRO VOLTE SUPERIORE a quella dell'esercito russo e quindi quegli 800 miliardi che la donnetta vorrebbe farci spndere avranno un solo risultato: portarne quasi 600 nelle tasche delle imprese americane di armi.
Questo piano dev essere buttato nel cesso, questo è quanto: NEL CESSO




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