Pagina 1 di 11 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 104
  1. #1
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    208,547
     Likes dati
    56,959
     Like avuti
    42,281
    Mentioned
    11917 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liberties

    Sembra che non sia solo l'opposizione comunista e disfattista a constatare queste distorsioni.

    L’Italia è tra i cinque paesi Ue «demolitori dello stato di diritto»: il report Liberties

    Liberties Rule of Law Report 2025 segnala un attacco sistematico e intenzionale alla democrazia e ai diritti da parte del governo del nostro paese, insieme a quelli di Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia. Dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, alle intimidazioni nei confronti dei giornalisti. Le riforme promosse mettono in pericolo l’equilibrio istituzionale

    «Un preoccupante deterioramento dello stato di diritto in Italia», con «tendenze preoccupanti» e una «regressione rispetto al 2023», in diversi «settori fondamentali»: dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, all’erosione dello spazio civico, oltre alle minacce alla libertà di stampa e alla mancanza di regolamentazione trasparente sul lobbying e sul finanziamento dei partiti politici.

    È quanto emerge dal rapporto “Liberties Rule of Law Report 2025”, un’analisi indipendente della situazione dello stato di diritto dei paesi dell’Ue, realizzata dalla Civil Liberties Union for Europe. Per l’Italia hanno lavorato alla ricerca la Coalizione italiana libertà e diritti civili (Cild), Antigone, A buon diritto, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e STRAtegic LItigation (Strali).

    Riferito all’anno 2024, l’analisi, alla sua sesta edizione, è «il più approfondito “rapporto ombra” sullo stato di diritto», i cui risultati confluiranno nel ciclo di monitoraggio dello stato di diritto della Commissione europea. In base agli elementi emersi, Liberties – spiega Cild – «colloca l’Italia tra i paesi “demolitori”, insieme a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia, in quanto i loro governi minano sistematicamente e intenzionalmente lo Stato di diritto in quasi tutti gli aspetti».

    Stato della democrazia
    È a causa di alcune riforme promosse dal governo che «l’equilibrio istituzionale è in pericolo» – segnala il rapporto – perché dirette a ridurre il potere del parlamento.

    A minare il bilanciamento tra i poteri dello stato, e nello specifico tra quello esecutivo e legislativo, l’uso frequente dei decreti legge da parte del governo: nella legislatura in corso sono stati 79 i decreti legge varati, di cui 67 convertiti in legge. A questo si aggiunge il tentativo di estendere il periodo di conversione da 60 a 90 giorni, inserito in un disegno di legge proposto da Forza Italia.

    Anche la riforma del “Premierato”, già approvata in prima lettura dal Senato, e l’assenza – dopo 32 anni – di un’istituzione nazionale per i diritti umani «sollevano interrogativi sulla separazione dei poteri, la tutela dei diritti umani e l’equilibrio democratico in Italia», continua lo studio.

    Il sistema giudiziario
    «Le riforme discusse o approvate nel corso del 2024» relative al sistema giudiziario «minano profondamente lo stato di diritto, promuovendo un approccio autoritario ed estremamente punitivo», scrivono le organizzazioni.

    La Corte costituzionale «ha sofferto di uno squilibrio istituzionale», a causa del blocco politico che ha impedito la nomina dei nuovi giudici, da novembre 2023. Il funzionamento della Corte con 11 membri su 15 ha minacciato «il suo regolare funzionamento».

    La riforma sulla separazione delle carriere, ricorda poi il rapporto, è stata definita dall’Associazione nazionale magistrati «un rischio per l’indipendenza del sistema giudiziario». Così come rischia di essere una minaccia all’indipendenza della giustizia e strumento di pressione sui magistrati la proposta del governo di «punire finanziariamente e disciplinarmente i magistrati per errori legati a detenzioni ingiuste».

    Inoltre, sono diversi i casi elencati nel rapporto in cui il governo ha attaccato apertamente la magistratura con «dichiarazioni pubbliche e azioni mirate contro i giudici le cui sentenze sono risultate sgradite», tanto che per alcuni è stato necessario ricorrere alla scorta. Si ricordano i casi della giudice Iolanda Apostolico, che ha poi rassegnato le dimissioni, dei giudici chiamati a decidere sulle convalide dei migranti portati nei centri in Albania e dei pubblici ministeri del processo Open Arms.

    Misure repressive
    Il sistema carcerario è al collasso. Il sovraffollamento, che non è stato ridotto dal cosiddetto decreto Carceri 2024, è anzi aumentato anche negli istituti minorili che hanno registrato presenze «senza precedenti»: alla fine del 2024, «i minori reclusi erano 590, con un sovraffollamento al 107 per cento», sottolinea la ricerca.

    Nonostante alcuni progressi nella digitalizzazione della giustizia, anche grazie ai fondi del Pnrr, e un miglioramento nei tempi di risoluzione dei procedimenti, rimangono criticità nell’accesso alla giustizia, ostacolato dagli «alti costi legali e requisiti di reddito stringenti per il gratuito patrocino» e «barriere linguistiche».

    L’impronta repressiva è evidente nel disegno di legge Sicurezza, attualmente in discussione al Senato, che introduce 11 nuovi reati e 18 aggravanti.

    Liberties ha sollevato preoccupazioni sulla generale e progressiva erosione dello spazio civico, data dalla criminalizzazione di attivisti e minoranze attraverso multe e fermi amministrativi alle navi delle ong impegnate in operazioni di ricerca e soccorso in mare; l’aumento delle sanzioni contro gli eco-attivisti e, il rischio – con il ddl sicurezza – di criminalizzazione della resistenza passiva nelle carceri e nei cpr; l’incremento dei discorsi d’odio, specialmente verso le persone migranti, Lgbtqia+, attivisti climatici e studenti politicamente impegnati.

    Il sistema anticorruzione
    Non solo, secondo Liberties «non si sono registrati progressi nell’adozione di nuove normative sul lobbying né nell’istituzione di un registro operativo dei lobbisti». Trasparency International classifica l’Italia tra i paesi più corrotti dell’Europa occidentale.

    Il quadro normativo per la prevenzione della corruzione risulta incompleto, tanto da suscitare raccomandazioni da parte del Greco, l’organismo del Consiglio d’Europa: tra queste, rafforzare la trasparenza delle attività di lobbying, pubblicare dichiarazioni patrimoniali e finanziarie delle alte cariche pubbliche, potenziare il controllo interno nelle forze dell’ordine.

    Uno dei settori più a rischio corruzione è quello degli appalti pubblici, dato che il nuovo codice «consente il subappalto senza limiti percentuali».

    La libertà di stampa
    Anche la libertà di stampa in Italia risulta in grave deterioramento, aggiunge il rapporto. In tutto da gennaio a novembre 2024 ci sono stati 130 attacchi contro giornalisti, tra cui aggressioni fisiche, intimidazioni legali e censure editoriali. Il fenomeno delle Slapp, le cause strategiche per intimidire i giornalisti, è in crescita: l’Italia nel 2024 si è posizionata al primo posto tra i paesi europei per numero di cause legali strategiche e non ha ancora recepito la direttiva europea anti-Slapp.

    Ci sono poi la crescente influenza politica sui media e l’uso dello spyware contro giornalisti e operatori umanitari, emerso negli ultimi mesi, su cui l’Italia non ha ancora allineato la propria normativa a quella dell’Ue.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  2. #2
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    208,547
     Likes dati
    56,959
     Like avuti
    42,281
    Mentioned
    11917 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Sembra che a destra l'argomento non interessi, chi tace acconsente?
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  3. #3
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    64,094
     Likes dati
    35,679
     Like avuti
    39,153
    Mentioned
    1352 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    be ma abbiamo anche dei difetti
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  4. #4
    Leggenda
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    cancellato
    Messaggi
    125,765
     Likes dati
    15,054
     Like avuti
    22,140
    Mentioned
    3318 Post(s)
    Tagged
    58 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Si potrebbe correggere il titolo: i progressisti piagnucolano quando qualche giverno minaccia le loro caxate woke e politically correct terzomondiste e lgbt

  5. #5
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,819
     Likes dati
    2,001
     Like avuti
    11,577
    Mentioned
    1938 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    19

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Sembra che non sia solo l'opposizione comunista e disfattista a constatare queste distorsioni.

    L’Italia è tra i cinque paesi Ue «demolitori dello stato di diritto»: il report Liberties

    Liberties Rule of Law Report 2025 segnala un attacco sistematico e intenzionale alla democrazia e ai diritti da parte del governo del nostro paese, insieme a quelli di Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia. Dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, alle intimidazioni nei confronti dei giornalisti. Le riforme promosse mettono in pericolo l’equilibrio istituzionale

    «Un preoccupante deterioramento dello stato di diritto in Italia», con «tendenze preoccupanti» e una «regressione rispetto al 2023», in diversi «settori fondamentali»: dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, all’erosione dello spazio civico, oltre alle minacce alla libertà di stampa e alla mancanza di regolamentazione trasparente sul lobbying e sul finanziamento dei partiti politici.

    È quanto emerge dal rapporto “Liberties Rule of Law Report 2025”, un’analisi indipendente della situazione dello stato di diritto dei paesi dell’Ue, realizzata dalla Civil Liberties Union for Europe. Per l’Italia hanno lavorato alla ricerca la Coalizione italiana libertà e diritti civili (Cild), Antigone, A buon diritto, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e STRAtegic LItigation (Strali).

    Riferito all’anno 2024, l’analisi, alla sua sesta edizione, è «il più approfondito “rapporto ombra” sullo stato di diritto», i cui risultati confluiranno nel ciclo di monitoraggio dello stato di diritto della Commissione europea. In base agli elementi emersi, Liberties – spiega Cild – «colloca l’Italia tra i paesi “demolitori”, insieme a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia, in quanto i loro governi minano sistematicamente e intenzionalmente lo Stato di diritto in quasi tutti gli aspetti».

    Stato della democrazia
    È a causa di alcune riforme promosse dal governo che «l’equilibrio istituzionale è in pericolo» – segnala il rapporto – perché dirette a ridurre il potere del parlamento.

    A minare il bilanciamento tra i poteri dello stato, e nello specifico tra quello esecutivo e legislativo, l’uso frequente dei decreti legge da parte del governo: nella legislatura in corso sono stati 79 i decreti legge varati, di cui 67 convertiti in legge. A questo si aggiunge il tentativo di estendere il periodo di conversione da 60 a 90 giorni, inserito in un disegno di legge proposto da Forza Italia.

    Anche la riforma del “Premierato”, già approvata in prima lettura dal Senato, e l’assenza – dopo 32 anni – di un’istituzione nazionale per i diritti umani «sollevano interrogativi sulla separazione dei poteri, la tutela dei diritti umani e l’equilibrio democratico in Italia», continua lo studio.

    Il sistema giudiziario
    «Le riforme discusse o approvate nel corso del 2024» relative al sistema giudiziario «minano profondamente lo stato di diritto, promuovendo un approccio autoritario ed estremamente punitivo», scrivono le organizzazioni.

    La Corte costituzionale «ha sofferto di uno squilibrio istituzionale», a causa del blocco politico che ha impedito la nomina dei nuovi giudici, da novembre 2023. Il funzionamento della Corte con 11 membri su 15 ha minacciato «il suo regolare funzionamento».

    La riforma sulla separazione delle carriere, ricorda poi il rapporto, è stata definita dall’Associazione nazionale magistrati «un rischio per l’indipendenza del sistema giudiziario». Così come rischia di essere una minaccia all’indipendenza della giustizia e strumento di pressione sui magistrati la proposta del governo di «punire finanziariamente e disciplinarmente i magistrati per errori legati a detenzioni ingiuste».

    Inoltre, sono diversi i casi elencati nel rapporto in cui il governo ha attaccato apertamente la magistratura con «dichiarazioni pubbliche e azioni mirate contro i giudici le cui sentenze sono risultate sgradite», tanto che per alcuni è stato necessario ricorrere alla scorta. Si ricordano i casi della giudice Iolanda Apostolico, che ha poi rassegnato le dimissioni, dei giudici chiamati a decidere sulle convalide dei migranti portati nei centri in Albania e dei pubblici ministeri del processo Open Arms.

    Misure repressive
    Il sistema carcerario è al collasso. Il sovraffollamento, che non è stato ridotto dal cosiddetto decreto Carceri 2024, è anzi aumentato anche negli istituti minorili che hanno registrato presenze «senza precedenti»: alla fine del 2024, «i minori reclusi erano 590, con un sovraffollamento al 107 per cento», sottolinea la ricerca.

    Nonostante alcuni progressi nella digitalizzazione della giustizia, anche grazie ai fondi del Pnrr, e un miglioramento nei tempi di risoluzione dei procedimenti, rimangono criticità nell’accesso alla giustizia, ostacolato dagli «alti costi legali e requisiti di reddito stringenti per il gratuito patrocino» e «barriere linguistiche».

    L’impronta repressiva è evidente nel disegno di legge Sicurezza, attualmente in discussione al Senato, che introduce 11 nuovi reati e 18 aggravanti.

    Liberties ha sollevato preoccupazioni sulla generale e progressiva erosione dello spazio civico, data dalla criminalizzazione di attivisti e minoranze attraverso multe e fermi amministrativi alle navi delle ong impegnate in operazioni di ricerca e soccorso in mare; l’aumento delle sanzioni contro gli eco-attivisti e, il rischio – con il ddl sicurezza – di criminalizzazione della resistenza passiva nelle carceri e nei cpr; l’incremento dei discorsi d’odio, specialmente verso le persone migranti, Lgbtqia+, attivisti climatici e studenti politicamente impegnati.

    Il sistema anticorruzione
    Non solo, secondo Liberties «non si sono registrati progressi nell’adozione di nuove normative sul lobbying né nell’istituzione di un registro operativo dei lobbisti». Trasparency International classifica l’Italia tra i paesi più corrotti dell’Europa occidentale.

    Il quadro normativo per la prevenzione della corruzione risulta incompleto, tanto da suscitare raccomandazioni da parte del Greco, l’organismo del Consiglio d’Europa: tra queste, rafforzare la trasparenza delle attività di lobbying, pubblicare dichiarazioni patrimoniali e finanziarie delle alte cariche pubbliche, potenziare il controllo interno nelle forze dell’ordine.

    Uno dei settori più a rischio corruzione è quello degli appalti pubblici, dato che il nuovo codice «consente il subappalto senza limiti percentuali».

    La libertà di stampa
    Anche la libertà di stampa in Italia risulta in grave deterioramento, aggiunge il rapporto. In tutto da gennaio a novembre 2024 ci sono stati 130 attacchi contro giornalisti, tra cui aggressioni fisiche, intimidazioni legali e censure editoriali. Il fenomeno delle Slapp, le cause strategiche per intimidire i giornalisti, è in crescita: l’Italia nel 2024 si è posizionata al primo posto tra i paesi europei per numero di cause legali strategiche e non ha ancora recepito la direttiva europea anti-Slapp.

    Ci sono poi la crescente influenza politica sui media e l’uso dello spyware contro giornalisti e operatori umanitari, emerso negli ultimi mesi, su cui l’Italia non ha ancora allineato la propria normativa a quella dell’Ue.



    Scusa Dario. ma quella gente lì non ha la più pallida idea di cosa sia la democrazia. Sono antidemocratici e pensano che i media e la magistratura sotto l'influenza della sinistra sia democrazia. Mentre se lo fa la destra non lo è più.

    Insomma, una manica di ignoranti che difende le norme di Mussolini e ci viene a dire che sono democrazia.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #6
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,819
     Likes dati
    2,001
     Like avuti
    11,577
    Mentioned
    1938 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    19

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Sembra che a destra l'argomento non interessi, chi tace acconsente?

    A me interesserebbe se non dicessero cazzate assurde. Dimmi, chi li ha imboccati con queste cretinate? Sono anni e anni che andiamo avanti a forza di decreti. Loro e tu ve ne accorgete ora? O meglio loro e tu vi andava bene quando ad agire così erano altri governi.
    E così per tutto il resto.

    E' una cosa ridicola. chi sono questi ignorantoni che turlupinano chi li legge?
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  7. #7
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,088
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,481
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Sembra che non sia solo l'opposizione comunista e disfattista a constatare queste distorsioni.

    L’Italia è tra i cinque paesi Ue «demolitori dello stato di diritto»: il report Liberties

    Liberties Rule of Law Report 2025 segnala un attacco sistematico e intenzionale alla democrazia e ai diritti da parte del governo del nostro paese, insieme a quelli di Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia. Dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, alle intimidazioni nei confronti dei giornalisti. Le riforme promosse mettono in pericolo l’equilibrio istituzionale

    «Un preoccupante deterioramento dello stato di diritto in Italia», con «tendenze preoccupanti» e una «regressione rispetto al 2023», in diversi «settori fondamentali»: dall’indebolimento dell’indipendenza della magistratura, all’erosione dello spazio civico, oltre alle minacce alla libertà di stampa e alla mancanza di regolamentazione trasparente sul lobbying e sul finanziamento dei partiti politici.

    È quanto emerge dal rapporto “Liberties Rule of Law Report 2025”, un’analisi indipendente della situazione dello stato di diritto dei paesi dell’Ue, realizzata dalla Civil Liberties Union for Europe. Per l’Italia hanno lavorato alla ricerca la Coalizione italiana libertà e diritti civili (Cild), Antigone, A buon diritto, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e STRAtegic LItigation (Strali).

    Riferito all’anno 2024, l’analisi, alla sua sesta edizione, è «il più approfondito “rapporto ombra” sullo stato di diritto», i cui risultati confluiranno nel ciclo di monitoraggio dello stato di diritto della Commissione europea. In base agli elementi emersi, Liberties – spiega Cild – «colloca l’Italia tra i paesi “demolitori”, insieme a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia, in quanto i loro governi minano sistematicamente e intenzionalmente lo Stato di diritto in quasi tutti gli aspetti».

    Stato della democrazia
    È a causa di alcune riforme promosse dal governo che «l’equilibrio istituzionale è in pericolo» – segnala il rapporto – perché dirette a ridurre il potere del parlamento.

    A minare il bilanciamento tra i poteri dello stato, e nello specifico tra quello esecutivo e legislativo, l’uso frequente dei decreti legge da parte del governo: nella legislatura in corso sono stati 79 i decreti legge varati, di cui 67 convertiti in legge. A questo si aggiunge il tentativo di estendere il periodo di conversione da 60 a 90 giorni, inserito in un disegno di legge proposto da Forza Italia.

    Anche la riforma del “Premierato”, già approvata in prima lettura dal Senato, e l’assenza – dopo 32 anni – di un’istituzione nazionale per i diritti umani «sollevano interrogativi sulla separazione dei poteri, la tutela dei diritti umani e l’equilibrio democratico in Italia», continua lo studio.

    Il sistema giudiziario
    «Le riforme discusse o approvate nel corso del 2024» relative al sistema giudiziario «minano profondamente lo stato di diritto, promuovendo un approccio autoritario ed estremamente punitivo», scrivono le organizzazioni.

    La Corte costituzionale «ha sofferto di uno squilibrio istituzionale», a causa del blocco politico che ha impedito la nomina dei nuovi giudici, da novembre 2023. Il funzionamento della Corte con 11 membri su 15 ha minacciato «il suo regolare funzionamento».

    La riforma sulla separazione delle carriere, ricorda poi il rapporto, è stata definita dall’Associazione nazionale magistrati «un rischio per l’indipendenza del sistema giudiziario». Così come rischia di essere una minaccia all’indipendenza della giustizia e strumento di pressione sui magistrati la proposta del governo di «punire finanziariamente e disciplinarmente i magistrati per errori legati a detenzioni ingiuste».

    Inoltre, sono diversi i casi elencati nel rapporto in cui il governo ha attaccato apertamente la magistratura con «dichiarazioni pubbliche e azioni mirate contro i giudici le cui sentenze sono risultate sgradite», tanto che per alcuni è stato necessario ricorrere alla scorta. Si ricordano i casi della giudice Iolanda Apostolico, che ha poi rassegnato le dimissioni, dei giudici chiamati a decidere sulle convalide dei migranti portati nei centri in Albania e dei pubblici ministeri del processo Open Arms.

    Misure repressive
    Il sistema carcerario è al collasso. Il sovraffollamento, che non è stato ridotto dal cosiddetto decreto Carceri 2024, è anzi aumentato anche negli istituti minorili che hanno registrato presenze «senza precedenti»: alla fine del 2024, «i minori reclusi erano 590, con un sovraffollamento al 107 per cento», sottolinea la ricerca.

    Nonostante alcuni progressi nella digitalizzazione della giustizia, anche grazie ai fondi del Pnrr, e un miglioramento nei tempi di risoluzione dei procedimenti, rimangono criticità nell’accesso alla giustizia, ostacolato dagli «alti costi legali e requisiti di reddito stringenti per il gratuito patrocino» e «barriere linguistiche».

    L’impronta repressiva è evidente nel disegno di legge Sicurezza, attualmente in discussione al Senato, che introduce 11 nuovi reati e 18 aggravanti.

    Liberties ha sollevato preoccupazioni sulla generale e progressiva erosione dello spazio civico, data dalla criminalizzazione di attivisti e minoranze attraverso multe e fermi amministrativi alle navi delle ong impegnate in operazioni di ricerca e soccorso in mare; l’aumento delle sanzioni contro gli eco-attivisti e, il rischio – con il ddl sicurezza – di criminalizzazione della resistenza passiva nelle carceri e nei cpr; l’incremento dei discorsi d’odio, specialmente verso le persone migranti, Lgbtqia+, attivisti climatici e studenti politicamente impegnati.

    Il sistema anticorruzione
    Non solo, secondo Liberties «non si sono registrati progressi nell’adozione di nuove normative sul lobbying né nell’istituzione di un registro operativo dei lobbisti». Trasparency International classifica l’Italia tra i paesi più corrotti dell’Europa occidentale.

    Il quadro normativo per la prevenzione della corruzione risulta incompleto, tanto da suscitare raccomandazioni da parte del Greco, l’organismo del Consiglio d’Europa: tra queste, rafforzare la trasparenza delle attività di lobbying, pubblicare dichiarazioni patrimoniali e finanziarie delle alte cariche pubbliche, potenziare il controllo interno nelle forze dell’ordine.

    Uno dei settori più a rischio corruzione è quello degli appalti pubblici, dato che il nuovo codice «consente il subappalto senza limiti percentuali».

    La libertà di stampa
    Anche la libertà di stampa in Italia risulta in grave deterioramento, aggiunge il rapporto. In tutto da gennaio a novembre 2024 ci sono stati 130 attacchi contro giornalisti, tra cui aggressioni fisiche, intimidazioni legali e censure editoriali. Il fenomeno delle Slapp, le cause strategiche per intimidire i giornalisti, è in crescita: l’Italia nel 2024 si è posizionata al primo posto tra i paesi europei per numero di cause legali strategiche e non ha ancora recepito la direttiva europea anti-Slapp.

    Ci sono poi la crescente influenza politica sui media e l’uso dello spyware contro giornalisti e operatori umanitari, emerso negli ultimi mesi, su cui l’Italia non ha ancora allineato la propria normativa a quella dell’Ue.
    Visto e considerato che manda all'ergastolo gli innocenti, mantiene per trenta anni in libertà un mafioso capobastone, manda in galera i Serenissimi e impedisce una riforma in senso federale dello stato, sì, l'italia è un paese demolitore dello stato di diritto.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #8
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,819
     Likes dati
    2,001
     Like avuti
    11,577
    Mentioned
    1938 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    19

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    Si potrebbe correggere il titolo: i progressisti piagnucolano quando qualche giverno minaccia le loro caxate woke e politically correct terzomondiste e lgbt
    A dire il vero qui è peggio: piagnucolano quando è qualcun altro a fare le stesse identiche cose che facevano loro. Ma in quel caso andava bene.

    E' ridicolo.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  9. #9
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    141,819
     Likes dati
    2,001
     Like avuti
    11,577
    Mentioned
    1938 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    19

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Visto e considerato che manda all'ergastolo gli innocenti, mantiene per trenta anni in libertà un mafioso capobastone, manda in galera i Serenissimi e impedisce una riforma in senso federale dello stato, sì, l'italia è un paese demolitore dello stato di diritto.

    La riforma di leggi fasciste non demolisce lo stato di diritto.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    25 Dec 2021
    Messaggi
    25,240
     Likes dati
    6,122
     Like avuti
    9,494
    Mentioned
    1312 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Italia è fra i 5 paesi UE "demolitori dello stato di diritto" - Il report Liber

    Faccio notare che questo "rapporto" è stato cacato dall'OSIFE. Roba finanziata da questo umanoide.




    Carta da culo, quindi.
    It's rows upon rows of kings, whores and pawns, and the storm is rolling
    The vengeful and the bitter reach out for their fix
    Rebels never realized that their angst was a mockery
    -MGLA-

    #Sostieni anche tu don Peppe moderatore del Forum LGBTQI+

 

 
Pagina 1 di 11 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Letta delira: " Italia stato di diritto"
    Di Naitmer nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 21-09-13, 12:53
  2. La fine dello Stato di Diritto in Italia.
    Di degausser nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 18-01-08, 22:50
  3. Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 28-10-07, 18:03
  4. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 08-06-06, 14:41
  5. Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 05-10-02, 14:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito