Questa sera andrà in onda una puntata a cui tengo davvero molto.
Sono passati mesi da quando Riccardo Iacona ci ha incaricato di metterci al lavoro su Moussa. In particolare, sono state le parole di un ministro dei trasporti, uno che passa tutto il proprio tempo a solleticare gli istinti più bassi della gente, invece di pensare a fare il suo lavoro, a indignare Riccardo. “Non ci mancherà” ha scritto questo ministro. “E invece a qualcuno mancherà, per esempio a sua mamma e a suo papà” ha detto Riccardo con la voce che gli ha tremato per un istante.
Da lì la decisione di raccontare la storia di questo ragazzo per cercare di capire cosa sia successo a Moussa. Cosa lo abbia portato, nel giro di pochi anni, a scappare dalla guerra in Mali e finire pochi anni dopo ammazzato dalla polizia davanti alla stazione. “Verona Ultima Fermata” è il nostro tentativo di restituire una profondità umana a una persona su cui sono state spese parole di odio e disprezzo. Un racconto che da personale è diventato universale della realtà che molte persone migranti vivono da quando mettono piede nel nostro paese in cerca di una vita migliore.
La seconda parte della puntata si concentrerà sui cpr, i centri di permanenza per il rimpatrio. Era da tanto tempo che volevo lavorare su questo argomento e questa puntata me ne ha dato l’occasione. Un regalo postumo e inconsapevole di Moussa. Abbiamo deciso di tentare la carta dell’accesso in una struttura, e grazie ad ASGI, un team di avvocati e giuristi che si occupano dei diritti dei migranti, siamo riusciti ad entrare in una delle dieci strutture attive in Italia.
Quello che abbiamo visto con i nostri occhi non è facile da descrivere. L’isolamento, la spoliazione dei propri averi e dei diritti basilari, come parlare al telefono con i propri cari, l’incertezza per il futuro, l’arbitrarietà con cui ci si finisce dentro, e la creazione di uno stato di diritto di serie B per persone di serie B. Tutto questo non basta a raccontare quello che avviene quotidianamente alle centinaia di persone che ogni giorno passano il proprio tempo in strutture di massima sicurezza, senza che abbiano commesso alcun crimine, se non essere stati trovati con i documenti scaduti.
Il nostro viaggio all’interno del cpr di Macomer accende una luce su una vergogna italiana, che questo governo vuole usare come modello per le inutili strutture in Albania, e che tutte le destre del mondo guardano con interesse. Non spegniamo la luce su queste aree di ombra dello stato di diritto, perché quello che viene fatto sulla pelle degli ultimi di oggi, riguarda tutti noi.
Ci sono tantissime persone da ringraziare per il lavoro fatto in questa puntata. Proverò a elencarle tutte sperando di non lasciare nessuno fuori.
Tutto il mondo delle associazioni di Verona, Laboratorio Autogestito Paratodəs, One Bridge To , la Ronda della Carità Verona - Organizzazione di Volontariato che ci hanno aperto le porte e aiutato nella ricostruzione della storia di Moussa. E poi Osservatorio Migranti il Cesaim, la Diaconia Valdese e tutti le persone che si adoperano in quella città per cercare di dare una mano al prossimo, e sono tante.
Voglio ringraziare di cuore tutti gli avvocati e giuristi di ASGI per averci dato la grande possibilità di documentare l’orrore del cpr. Salvatore Fachile, Federica Remiddi, Thomas Vladimir Santangelo, Martina Stefanile, Gianfranco Schiavone, Filippo Miraglia, il Tavolo Asilo e Immigrazione. Francesca Ghirra, Ilaria Cucchi, Associazione Naga - Milano Mai più lager - NO ai CPR, Stefano Anastasìa Giagni
Grazie a Serena Morena per aver montato magistralmente il nostro materiale, per aver dimostrato di avere una sensibilità rara e un rigore assoluto quando si trattava di tagliare. Ha creato dei piccoli capolavori che resteranno. A Roberta Pallotta, professionista straordinaria con cui ho condiviso tutto il viaggio. A tutta la produzione di PresaDiretta, a Laura Terrevoli per la ricerca immagini. Lorenzo Baruffi e Marco Uccello per aver curato l'edizione.
E poi un grazie enorme a Ric Iacona, per aver avuto l’intuizione che dietro alla storia di Moussa ci fosse un mondo da raccontare Maria Cristina de Ritis per averci seguito passo passo nella realizzazione di questa puntata.
Spero vi piaccia, stasera dalle 20.30 Rai3 Pablo Castellani




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