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  1. #11
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da Gastida Visualizza Messaggio
    Allora la stragrande dei palestinesi vuole vivere in Israele.
    vuole vivere in palestina e ne hanno diritto,, solo che israele non li vuole e ne uccide quanti riesce a ucciderne...

  2. #12
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da Trasversalista Visualizza Messaggio
    I palestinesi hanno rifiutato la pace con Israele per 6 volte in ottant'anni.
    Rifiuto numero 1: nel 1936 la commissione di Pil (il mandato britannico) divide quel territorio in due, 80% agli arabi e 20% agli ebrei, gli arabi rifiutarono perché dissero che questo 20% agli ebrei era troppo.
    Rifiuto numero 2: L'Onu nel 1947 decide di riprendere in mano la questione di Pil e bilanciare i territori 55% agli ebrei 45% agli arabi, di quel 55 la maggior parte era tutto deserto comunque, gli arabi rifiutarono ma non solo, attaccarono anche Israele e persero la guerra.
    Rifiuto numero 3: Israele nel 1967 vince la guerra dei 6 giorni e occupa territori arabi ma dice una cosa "vi restituisco questi territori in cambio di pace" ma la Lega Araba riunitasi in Sudan a settembre del 67 a Cartoom e pronuncia i 3 no:
    No ai negoziati, no a Israele, no alla pace.
    Rifiuto numero 4: Nel 2000 a Camp David si riuniscono Arafat e Barak insieme a Clinton e Israele fa una proposta ovvero il 94% della Cisgiordania , tutta la striscia di Gaza e la divisione di Gerusalemme in quartieri arabi e giudei, ma Arafat disse no perché voleva tutta la Cisgiordania tutta Gerusalemme e il diritto al ritorno in Israele di alcuni profughi palestinesi come se non bastasse iniziò la seconda Intifada con attentati sui pullman, accoltellamenti vari ecc ecc.
    Rifiuto numero 5: Nel 2005 Israele lascia la striscia di Gaza sperando in un dialogo, ma dopo le elezioni vinte da Hamas quest'ultimo riinizia la guerra.
    Rifiuto numero 6: nel 2008 Barak e Abu Mazen si riuniscono si propone il 94% della Cisgiordania e per arrivare 100% quel 6% Israele lo avrebbe preso dal suo territorio e regalato ai palestinesi, tutta la striscia di Gaza, Gerusalemme est come capitale ma tutto ciò fu rifiutato.

    Secondo voi dopo il 7 ottobre si possono pretendere ancora offerte di pace?
    cominciamo dalla balle che riguarda la "generosa" offerta di camp devid, gli israeliani non volevano smantellare le colonie
    https://transform-italia.it/una-bugi...ta-una-verita/
    L’elezione del laburista Barak aveva acceso speranze nel mondo palestinese, anche se “il più decorato soldato di Israele, allora capo di stato maggiore, si era opposto agli accordi di Oslo (settembre 1993); divenuto ministro degli interni, aveva votato contro gli accordi di Oslo II (settembre 1995), che prevedevano il ritiro dell’esercito israeliano dalle grandi città palestinesi”3. Appena eletto Primo Ministro, nel maggio 1999 (quattro anni dopo l’assassinio di Rabin), non aveva fatto mancare la sua solidarietà ai coloni più estremisti visitando di persona Ofra e Beit-El incoraggiando i coloni di Hebron a vivere nella “Città dei Patriarchi”. Durante il suo mandato, durato fino al 2001, la colonizzazione della Cisgiordania aumentò esponenzialmente, più di quanto non avessero fatto fino ad allora i governi di destra.

    https://www.misteriditalia.it/terror...ICAMPDAVID.pdf

    A Camp David gli israeliani hanno comunicato di non aspirare ad annettere i
    quartieri arabi situati a nord-est e sud-est. In realtà si tratta di agglomerati che
    un tempo erano veri e propri villaggi palestinesi, oramai completamente
    inglobati nella città fino al punto di diventarne «quartieri», a causa dell'enorme
    sviluppo edilizio; i loro nomi sono Issawiyh Shu’fát, Bayt Hanina, Qalandiya,
    Tufi, Umm Tábá, West Sawahra, Kafr 'Aqab e Semiramis. A questi quartieri si
    aggiungevano i campi profughi e di beduini che si trovano all'interno dell'area
    municipale di Gerusalemme (così come ridisegnata dagli israeliani dopo la
    guerra dei Sei giorni).
    Non sussisteva del resto nessuna ragione storica, né religiosa, per integrarli
    nella Gerusalemme «ebraica», ma era la prima volta che gli israeliani
    comunicavano, in via ufficiale e senza equivoci, la loro disponibilità a
    riconoscere una sovranità palestinese su aree della città. Per i palestinesi era
    un importante passo in avanti, ma essi sottolineavano come, in realtà, si
    trattasse di quartieri che non facevano parte dei confini municipali di
    Gerusalemme prima della guerra dei Sei giorni: la sovranità palestinese su
    tali, villaggi «doveva» dunque essere riconosciuta non nell'ambito del
    negoziato sulla città santa (al-Quds), ma nell'ambito del più ampio ritiro
    israeliano dalla Cisgiordania
    questo sito purtroppo e' in abbonamento ma la ricostruzione e' identica
    .https://www.limesonline.com/rivista/...avid-14583948/

    https://www.assopace.org/index.php/p...erale-dell-onu

  3. #13
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Israele, più di 70 anni di risoluzioni ONU disattesehttps://donpaolo.it/2023/10/israele-...onu-disattese/
    Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele;
    – Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l’attacco a Gaza;
    – Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l’attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;
    – Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona “no man” (di nessuno) a Gerusalemme;
    – Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;
    – Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;
    – Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;
    – Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;
    – Risoluzione 242 (1967): l’occupazione israeliana della Palestina è illegale;
    – Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;
    – Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;
    – Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;
    – Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;
    – Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;
    – Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l’occupazione dei territori;
    – Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l’attacco sull’aeroporto di Beirut;
    – Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;
    – Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;
    – Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;
    – Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;
    – Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;
    – Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;
    -Risoluzione 285 (1970): richiesta dell’immediato ritiro israeliano dal Libano;
    – Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;
    – Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;
    – Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;
    – Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;
    – Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;
    – Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;
    – Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;
    – Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all’autodeterminazione senza interferenze esterne, all’indipendenza e alla sovranità nazionale;
    – Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;
    – Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;
    – Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
    – Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;
    – Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;
    – Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;
    – Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l’intervento militare di Israele in Libano;
    – Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;
    – Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell’ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;
    – Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;
    – Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;
    – Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;
    – Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;
    – Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l’impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;
    – Risoluzione 497 (1981): dichiara che l’annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;
    – Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;
    – Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;
    – Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l’assedio di Beirut e di consentire l’ingresso di approvvigionamenti alimentari;
    – Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;
    – Risoluzione 520 (1982): condanna l’attacco di Israele a Beirut Ovest;
    – Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l’attacco alla sede dell’OLP;
    – Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;
    – Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l’uccisione di studenti palestinesi all’università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;
    – Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;
    – Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
    – Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;
    – Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;
    – Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;
    – Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;
    – Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;
    – Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;
    – Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;
    – Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;
    – Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;
    – Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all’interno di frontiere sicure e riconosciute;
    – La risoluzione dell’Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all’interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo.

  4. #14
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Non è vero che i palestinesi rifiutano sempre le proposte di pace
    È corretto dire che “i palestinesi hanno sempre rifiutato ogni proposta di pace di Israele”?

    “No. Peraltro questa affermazione si intreccia con una famosa frase detta da Abba Eban il ministro degli Esteri israeliano che nel ‘73 affermò che ‘gli arabi non hanno mai perso l’occasione per perdere un’opportunità’, riferendosi al fatto che Israele aveva cercato la pace nel ‘48, nel ‘67 e nel ‘73 e non avesse mai trovato nessuna sponda. La storiografia ha ormai messo in luce l’inesattezza di questa affermazione perché tanto nel ‘48 quanto nel ‘67 ci furono proposte di pace da parte siriana e giordana che Israele non colse”.
    Ci sono due piani di divisione del territorio della Palestina mandataria, il primo del ‘37 e il secondo nel ‘47. In entrambi i casi la leadership palestinese rifiutò perché boicottano il mandato britannico, che si basava su un principio discriminatorio nei loro confronti. Il mandato britannico prevedeva un diritto nazionale degli ebrei sulla Palestina, mentre gli arabi, che erano la maggioranza della popolazione, avevano dei diritti civili e religiosi. Rifiutando questo, i palestinesi ritenevano di avere un diritto nazionale come gli altri arabi che abitavano il Libano, la Siria, l’Iraq (anche questi sotto i mandati di Francia e Gran Bretagna). I palestinesi ritenevano che anche loro avessero diritto a una nazione e quindi contestavano l’interpretazione del mandato e le spartizioni che ritenevano ingiuste”.

    Durante il famosissimo negoziato di Camp David voluto da Bill Clinton tra Ehud Barak, primo ministro israeliano, Yasser Arafat, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (OLP), Arafat rifiutò la proposta israeliana. La vulgata è stata sempre quella di dire ‘la generosa offerta di Barak’, che lui offrì tutto quello che volevano, ma questi hanno rifiutato. In realtà, in assenza di mappe, quello che molti testimoni dicono è che l’offerta di Barak fosse un’offerta limitata, che i palestinesi non potevano accettare perché non prevedeva uno stato territorialmente contiguo palestinese a fianco a Israele. E il fatto che non fosse un’offerta così generosa si può ricostruire perché già nel febbraio 2001 a Taba, gli israeliani offrirono di più e anche nel 2007 offrirono di più. È vero che anche queste altre due volte i palestinesi rifiutarono, ma rifiutarono secondo un principio che avendo accettato lo Stato di Israele sui confini del ‘48, il resto del territorio mandatario, cioè Gaza e Cisgiordania, deve essere interamente loro
    https://www.rsi.ch/info/mondo/%E2%80...--2000581.html

  5. #15
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da Gastida Visualizza Messaggio
    Allora la stragrande dei palestinesi vuole vivere in Israele.
    i tibetani e gli uigiri, con la cina sono usciti dalla miseria, dall'arretratezza economica ed hanno gli stessi diritti degli altri cittadini cinesi, per loro l'aternativa alla cina, sarebbe un nuovo afghanistan per gli uidiri ed il ritorno alla schifosa teocrazia pedofila e fanatica lamaista per i tibetani, i palestinesi vengono sterminati dagli israeliani che gli hanno rubato la terra
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  6. #16
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da adry73 Visualizza Messaggio
    Israele, più di 70 anni di risoluzioni ONU disattesehttps://donpaolo.it/2023/10/israele-...onu-disattese/
    Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele;
    – Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l’attacco a Gaza;
    – Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l’attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;
    – Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona “no man” (di nessuno) a Gerusalemme;
    – Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;
    – Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;
    – Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;
    – Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;
    – Risoluzione 242 (1967): l’occupazione israeliana della Palestina è illegale;
    – Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;
    – Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;
    – Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;
    – Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;
    – Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;
    – Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l’occupazione dei territori;
    – Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l’attacco sull’aeroporto di Beirut;
    – Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;
    – Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;
    – Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;
    – Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;
    – Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;
    – Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;
    -Risoluzione 285 (1970): richiesta dell’immediato ritiro israeliano dal Libano;
    – Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;
    – Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;
    – Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;
    – Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;
    – Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;
    – Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;
    – Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;
    – Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all’autodeterminazione senza interferenze esterne, all’indipendenza e alla sovranità nazionale;
    – Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;
    – Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;
    – Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
    – Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;
    – Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;
    – Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;
    – Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l’intervento militare di Israele in Libano;
    – Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;
    – Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell’ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;
    – Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;
    – Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;
    – Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;
    – Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;
    – Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l’impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;
    – Risoluzione 497 (1981): dichiara che l’annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;
    – Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;
    – Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;
    – Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l’assedio di Beirut e di consentire l’ingresso di approvvigionamenti alimentari;
    – Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;
    – Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;
    – Risoluzione 520 (1982): condanna l’attacco di Israele a Beirut Ovest;
    – Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l’attacco alla sede dell’OLP;
    – Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;
    – Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l’uccisione di studenti palestinesi all’università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;
    – Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;
    – Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
    – Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;
    – Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;
    – Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;
    – Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;
    – Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;
    – Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;
    – Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;
    – Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;
    – Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;
    – Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all’interno di frontiere sicure e riconosciute;
    – La risoluzione dell’Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all’interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo.
    praticamente è la dimostrazione che la situazione attuale è causa delle inadempienze dell'ONU che ha sempre protetto i soprusi e i crimini degli israeliani,,OVVERO PAGHIAMO MILIARDI PERCHè COMMETTA INGIUSTIZIE E UCCISIONI E RUBERIE,,,

  7. #17
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da CIAPPAS Visualizza Messaggio
    praticamente è la dimostrazione che la situazione attuale è causa delle inadempienze dell'ONU che ha sempre protetto i soprusi e i crimini degli israeliani,,OVVERO PAGHIAMO MILIARDI PERCHè COMMETTA INGIUSTIZIE E UCCISIONI E RUBERIE,,,
    sono i veti usa che permettono le inadempienze israeliane

  8. #18
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Ecco la lista....esempio a caso, la 1397 Hamas e company deve riconoscere e accettare l' esistenza di Israele o no?

  9. #19
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da arba Visualizza Messaggio
    Ecco la lista....esempio a caso, la 1397 Hamas e company deve riconoscere e accettare l' esistenza di Israele o no?
    hamas accetta i confini del 1967 stabiliti dall'onu, che israele non accetta

  10. #20
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    Predefinito re: Tutti i No dei Palestinesi

    Citazione Originariamente Scritto da adry73 Visualizza Messaggio
    hamas accetta i confini del 1967 stabiliti dall'onu, che israele non accetta
    Voi vivete in dreamland accetterebbe i confini per uno stato palestinese (provvisorio) ma non lo stato di Israele, come afferma da sempre...che cosa vuol dire in pratica? E poi quali "confini"...non esistono confini ma linee di cessazione delle ostilità. Niente di definitivo.

 

 
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