

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.






Sono seduto su un'ampia scrivania stipata di libri, con un occhio alla macchina per scrivere e l'altro al gatto Liquerizia, che prova una forte attrazione per la carta carbone, e posso dirvi che l'imperatore Napoleone era un essere molto spregevole. Ma se mi capitasse di guardare alla finestra giù nella Settima Strada e se l'interminabile teoria di autocarri e carretti si fermasse d'un tratto e io udissi il rullo dei tamburi e vedessi quell'ometto sul cavallo bianco nella vecchia e sdrucita uniforme verde, allora non so, sento che lascerei i libri e il gattino e la casa e tutto quanto, per seguirlo ovunque. Mio nonno lo fece e Dio sa che egli non era nato per essere un eroe (...) Se mi chiedete una spiegazione, ebbene vi devo confessare che non ce l'ho. Posso solo arguire uno dei motivi: Napoleone era il più grande degli attori e tutta l'Europa era il suo palcoscenico. Sempre e in ogni circostanza conosceva con precisione quale atteggiamento avrebbe meglio impressionato gli astanti e quali parole avrebbero avuto l'effetto migliore. Era sempre padrone della situazione (Hendrik van Loon)
fondamentalista della biologia