Questo il titolo di un libro di Susan Neiman, filosofa e saggista.
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Ed è così che molti fra coloro che oggi si considerano “di sinistra” non sono davvero “di sinistra”, sono “woke”. Che è una cosa diversa, anzi, in un certo senso è proprio il contrario: un movimento che vorrebbe il progresso ma diffida della modernità; che nega ogni fronte comune possibile, frammentando il corpo sociale in tribù identitarie in lotta; che rinuncia ai diritti sociali e si aggrappa esizialmente ai diritti civili.
Ovviamente per l'autrice, la sinistra è quella liberal americana e non quella marxista o veteromarxista di tradizione europea.




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