
Originariamente Scritto da
Fenris
Se questo è un giudice
Dire che sono schifata è poco. Torno a occuparmi di cronaca, mio malgrado, ma ormai la situazione è degenerata al punto che non posso concepire che l’Italia si sia ridotta a questo.
Forse il nome di Marina Patriti vi dice poco e vi è sfuggita la notizia, ma è importante dare un nome e un cognome a quello che considero un emblema dello scempio in cui è finita la giustizia italiana.
Era la mamma piemontese appena trovata morta nel giardino di casa dell’ex-amante del marito.
Fin qui sembra un caso di cronaca come purtroppo se ne vedono tanti altri.
Marina era scomparsa da 9 mesi (non 9 giorni, proprio 9 mesi).
In tutto questo tempo gli inquirenti, ossia i magistrati che avrebbero dovuto occuparsi delle indagini, non hanno fatto nulla, ma proprio nulla per cercarla. Non era interessante, avevano cose certo ben più importanti di cui occuparsi.
Anzi, addirittura, sostenevano che se n’era andata di casa volontariamente, abbandonando marito e figli così, senza una parola, per uno sghiribizzo. Perché lo sostenevano? Non si sa, forse non avevano voglia di pensarci e così era più semplice.
E se ne sono altamente fregati del fatto che la figlia di quella povera disgraziata li avesse messi subito sulla strada giusta. Aveva fatto nome e cognome dell’ex amante del padre, Maria Teresa Crivellari, li aveva avvisati che la perseguitava, che la minacciava, che voleva vendicarsi di lei per essere stata lasciata.
Ma loro niente, insistevano. Se n’è andata di casa di sua spontanea volontà. Zero indagini. Dubito che si siano sprecati anche solo a interrogare la Crivellari. Perché perdere tempo?
Poi finalmente, un bel giorno, arriva la magica televisione che tutto può e tutto gestisce.
La figlia ormai esasperata si rivolge alle telecamere il 4.11.10 (sì, proprio così, 5 giorni fa) e racconta la sua storia che finisce sui telegiornali.
Apriti sesamo, è arrivata la televisione.
Per caso ho sentito la notizia e sono rimasta subito colpita proprio dalla tesi della procura. Ma come, mi son detta, possibile che dopo 9 mesi ancora non indaghino? Non so perché, ma me lo sentivo che quel servizio avrebbe cambiato le cose, ma non mi sarei mai aspettata tanto.
Quando finalmente,infatti, si sono accessi i riflettori, quando un pm ha avuto sentore di poter coronare il sogno della sua vita e finire in tv, come per miracolo le indagini sono ripartite.
Tempo un giorno, sì un solo giorno, e sono corsi ad arrestare l’ex-amante e i suoi complici .
Tempo 4 giorni e hanno trovato il cadavere, non in qualche bosco sperduto, ma proprio nel giardino di casa dell’assassina.
4 giorni, sono bastati solo 4 giorni da che si sono accese le telecamere e il caso è stato chiuso.
Ma vi pare possibile? Cosa hanno fatto prima? Dormivano? Ci voleva tanto ad indagare su un caso così semplice?
Santa pazienza, ce l’aveva nel giardino di casa.
Mi vengono i brividi al solo pensiero che non l’abbia uccisa subito e che, magari, se l’avessero cercata immediatamente, avrebbero potuto trovarla viva.
Questa è l’Italia? Il Paese dove non si muove foglia che la tv non voglia?
Questa è la magistratura?
Ecco cosa accade a permettere che restino impuniti per i loro errori, a farli avanzare di carriera solo in base alle comparsate in tv anziché per merito.
E ancora qualcuno pensa che la riforma della giustizia non sia necessaria come l’aria?
Bravi, sì, continuate a coccolarvi le procure, continuate a fare pappa e ciccia con l’ANM, continuate a lasciarli impuniti, continuate a non toccare l’ultracasta, perché pensate che vi possa aiutare nei vostri propositi antidemocratici.
Vi siete buttati come burattini nelle mani di Mangiafuoco.
Imbecilli!
Se questo è un giudice | Barbara Di
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