
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Tanto per cominciare, Rizzo è solo un opportunista che va dove tira il vento. Michele Boldrin infatti, a telecamere spente, l'ha sentito dire: "A me non frega niente di sta cosa del comunismo. C'è domanda e io creo un'offerta!". Ecco, adesso ha capito che può creare un'offerta per i rossobrunati rincoglioniti e lo sta facendo.
Ciò detto, in quello che dice nel video non c'è nulla di originale: sono puttanate che vengono dette e ripetute da anni nell'Osteria del Rutto.
La teoria del ferro di cavallo (vedi immagine in fondo al post) ci spiega che l'estrema sinistra non è la cosa più lontana che ci sia dall'estrema destra, ma è invece per certi aspetti più vicina a essa di quanto lo sia il centro.
La fallacia del discorso di Rizzo sta nel far passare che sinistra = estrema sinistra. In realtà c'è sempre stata una sinistra liberale: radicali, socialdemocratici, labouristi. Tanti nomi diversi sono stati dati a questa variante della sinistra.
È un tipo di sinistra che parte fondamentalmente dal liberalismo classico e dall'illuminismo (da qui le sue battaglie in favore della libertà personale e dei diritti civili), ma che enfatizza in particolar modo il suo aspetto sociale (il liberalismo classico teorizza uno stato sociale minimo: la sinistra liberale punta a potenziarlo, rendendolo non minimo) e che rifiuta il laissez-faire in economia abbracciando teorie pseudokeynesiane.
In pratica, una sinistra più spostata verso il centro che propone il liberalismo senza il liberismo ma senza per questo teorizzare il comunismo, o la totale rivoluzione del sistema economico.
Questo video si rivolge a quel genere di persone che frequentando l'Osteria del Rutto non riescono a comprendere la complessità della realtà, che pensano che il mondo si riduca a 1 o 0, che esistano solo gli estremisti, comunisti da un lato e fascisti dall'altro, e che tutto ciò che sta nel mezzo sia il tradimento di valori puri.
Detto questo, nel caso specifico dell'Italia un periodo di tradimento c'è sicuramente stato, e non dico nei confronti dell'estrema sinistra, ma nei confronti della sinistra liberale: sto parlando di Renzi e dei suoi seguaci. Infatti uno che sta nell'area politica che ha sempre combattuto per lo stato sociale, per "riformare il capitalismo", che va in televisione a chiamare "reddito di divananza" quello che non era null'altro che un reddito minimo garantito (il reddito di cittadinanza) è palesemente un elemento estraneo, non in sintonia con la storia politica di quell'area.
È anche vero che anche dopo che Renzi ha lasciato il timone, la sua influenza è rimasta nel PD per un po', ma adesso con la Schlein sembra voler tornare alle origini. Infatti lei sostiene, differentemente da Renzi, il reddito di cittadinanza, i salari minimi, e quelle cose che caratterizzano storicamente il csx.
Quale sarebbe quindi il suo problema? Che non è comunista? Bhe, ma la sinistra liberale non è mai stata comunista: è sempre stata una terza via rispetto al comunismo e al liberismo! Secondo Rizzo, il problema starebbe nel fatto che sostiene la comunità LGBT e i diritti civili.
Questo cialtrone non capisce che essendo questo tipo di sinistra, come ho scritto sopra, una forma di liberalismo classico ripulito dal liberismo e con una componente sociale più accentuata, sarebbe tradimento anche abbandonare le battaglie per i diritti civili, non solo quelle per i diritti sociali.
In conclusione, quindi, mentre Renzi ha effettivamente tradito una parte delle battaglie storiche dei socialdemocratici (i diritti sociali), la Schlein invece sta riportando il PD sui valori storici del centro-sinistra: le lotte per i diritti, senza distinzioni, sia civili che sociali.
Se dovessi riassumere lo spirito socialdemocratico nella maniera più semplice possibile, lo definirei "lotta in favore delle persone più deboli". I poveri sono deboli economicamente. Gli omosessuali sono deboli a livello civile perché sono una minoranza e perché vivono in paesi in cui delle religioni sataniche (in particolare quella cristiana e quella musulmana) hanno creato una forte cultura irrazionalmente omofoba.
Ora, qui sopra ho semplicemente analizzato la questione, ma sicuramente vorrete sentire anche la mia opinione. Direi che è piuttosto nota! Io penso che uno stato moderno e civile debba essere caratterizzato PRIMA DI TUTTO dal rispetto dei diritti civili, POI, SUCCESSIVAMENTE, NEL LIMITE DELLE SUE POSSIBILITÀ, anche dai diritti sociali.
Insomma, che lo stato non ti lasci crepare solo perché non hai soldi per pagarti le cure mediche è sicuramente una cosa importante, ma ancor più importante è che lo stato non ti ammazzi. Uno stato che viola il diritto negativo alla vita è PLATEALMENTE CRIMINALE, mentre uno stato che non aiuta le persone malate è immorale ma non criminale.
Rizzo, Fusaro e tutti sti minchioni che portano avanti le puttanate rossobrunate, secondo cui contano SOLO i diritti sociali e quelli civili si possono buttare nella pattumiera, vanno messi in galera e la chiave va buttata nel cesso! @
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