@Dario, non sta a credere a una vagonata di menzogne.


@Dario, non sta a credere a una vagonata di menzogne.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Vedi? Non manca proprio niente.
Se voglio posso dire a ChatGPT di impersonificare un'immigrata dall'Ucraina prolissa e con qualche rotella fuori posto, oppure un vecchio italiano emigrato in Canada che in ogni post deve vantarsi di essere milionario per egoboostarsi che le sta appresso.
Ma perché dovrei farlo? Perché cercare il dolore? Non è meglio dirgli di rispondere in modo ragionevole e corretto?![]()
"La vita è un'illusione, un sogno, un'ombra, una bolla di schiuma... Nulla è permanente, nulla è degno di rabbia o disputa... nulla" (Buddha)


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Ormai credo che tutti conoscano nordista e le fesserie che dice, è il classico pescatore che avendo pescato una sardina la vende come una balena. Ormai ci crede solo lui alle sue gesta che a 18 anni guadagnava quando un direttore generale, e tratta tutti con disprezzo, non solo le persone dell'est, gli italiani, i dirigenti di azienda, (travet) ecc. Ha trovato il carro giusto su cui salire e ha fatto due soldi, e pensa di essere chissà chi.
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Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




Io ci ho provato, tanto per farci una risata.
Quale posizione sociale ha un immigrata dal Ucraina nel 1991?
ChatGPT said:
Nel 1991, quando crollò l’Unione Sovietica e l’Ucraina divenne indipendente, l’immigrazione ucraina in Italia era agli inizi e piuttosto limitata. La “posizione sociale” di un’immigrata ucraina in Italia in quel momento va letta in un contesto storico:
Numeri ridotti: all’inizio degli anni ’90 gli ucraini in Italia erano pochissimi, soprattutto studenti o persone arrivate con permessi temporanei. L’ondata migratoria vera e propria cominciò solo dalla metà/fine degli anni ’90.
Percezione sociale: chi arrivava dall’Est Europa (ucraini, polacchi, rumeni, moldavi) era spesso visto come proveniente da paesi poveri e in crisi. Non godeva di un alto prestigio sociale, ma neanche di una stigmatizzazione forte come accadde dopo con l’aumento massiccio dei flussi.
Condizione lavorativa: nel 1991 un’immigrata ucraina difficilmente trovava lavoro regolare. Spesso restava in ambito irregolare (badante, colf, assistenza anziani, pulizie). Solo chi era arrivata per studio o tramite canali particolari (matrimoni misti, lavoro qualificato) poteva avere un riconoscimento sociale più alto.
Integrazione: all’inizio non esistevano comunità organizzate di ucraini in Italia (che nasceranno anni dopo). Quindi una donna ucraina immigrata era piuttosto isolata, con scarsi punti di riferimento.
In sintesi, nel 1991 un’immigrata ucraina in Italia si trovava in una posizione sociale molto bassa e marginale, senza reti di supporto e con opportunità lavorative quasi esclusivamente nel lavoro domestico non regolare.
E riprovato:
Quanti immigrati italiani in Canada sono diventati milionari?
ChatGPT said:
Ecco la risposta: non esistono statistiche specifiche che quantifichino quanti immigrati italiani in Canada siano diventati milionari. Le rilevazioni ufficiali e i sondaggi sul tema, infatti, non distinguono la nazionalità italiana, ma si limitano a dati generali sugli “immigrati” o sui “canadesi di prima generazione”.
Dati disponibili su immigrati e milionari in generale
Un sondaggio del 2013 condotto da BMO Harris Private Banking su 305 canadesi con un patrimonio liquido superiore a 1 milione di dollari ha rilevato che:
Il 24 % si definiva immigrato,
Un altro 24 % era canadese di prima generazione (almeno un genitore nato all’estero),
per un totale di 48 % di milionari con legami di immigrazione
CTVNews
FWCanada
Canadavisa.com
.
Tuttavia, lo studio non specifica da quali Paesi provengano questi immigrati, quindi non è possibile isolare gli immigrati italiani.
Perché non ci sono dati specifici sugli immigrati italiani milionari
Le statistiche ufficiali canadesi, come quelle di Statistics Canada, raccolgono dati dettagliati su origine etnica e status d’immigrazione, ma non collegano questi dati alla ricchezza individuale in modo da isolare i milionari per gruppo etnico.
Lo studio “The Wealth of Immigrant Families in Canada” (2019) analizza l’evoluzione della ricchezza tra famiglie immigrate in generale, ma non presenta dati su nazionalità specifiche né su soglie di patrimonio pari o superiori a 1 milione di dollari
PURTROPPO VINCO PER STATISTICA NON PER MERITO.
Per un immigrato e' piu' facile diventare milionario in Italia o in Canada?
ChatGPT said:
Domanda molto interessante ��
La probabilità che un immigrato diventi milionario dipende da diversi fattori: economia del paese, opportunità imprenditoriali, mobilità sociale, tassazione e anche comunità di supporto.
�� Confronto Italia vs Canada
Canada
Ha un’economia più dinamica, con forte domanda in settori come tecnologia, risorse naturali, sanità, immobiliare e servizi.
La mobilità sociale è più alta: immigrati di prima generazione hanno più possibilità di scalare economicamente.
Circa il 30% dei milionari canadesi sono immigrati o figli di immigrati (specialmente provenienti da Italia, Cina, India, Filippine, Medio Oriente).
Ambiente imprenditoriale favorevole, buoni finanziamenti, tasse relativamente più basse sulle imprese rispetto all’Italia.
Italia
L’Italia ha un’economia più lenta, con alta burocrazia e pressione fiscale.
Immigrati di prima generazione spesso trovano lavoro in settori meno retribuiti (badanti, edilizia, agricoltura, ristorazione).
Più difficile accumulare capitale significativo partendo da zero.
Esistono casi di immigrati diventati milionari (soprattutto nel commercio, ristorazione, moda), ma sono eccezioni.
✅ Conclusione
Per un immigrato, statisticamente, è più facile diventare milionario in Canada che in Italia, grazie a:
crescita economica più sostenuta,
maggiore apertura all’imprenditoria,
forte presenza di reti comunitarie che aiutano.
In Italia, invece, è più comune per un immigrato raggiungere una stabilità economica media, piuttosto che accumulare grandi ricchezze.




Ci sono i pro ed i contro. Un contro è il fatto che ha una memoria piuttosto breve. Se dopo un certo numero di repliche inizia a replicare con frase senza senso, ecco che è incappato in una "allucinazione", ovvero non ricorda qualcosa detto in precedenza.
Cosa che di solito gli umani non fanno.
Per Aspera Ad Astra