





L'Occidente finisce perché, giustamente, paga la sua spregiudicata ambizione di sottomettere il mondo intero attraverso la globalizzazione, intesa non nel senso positivo, umanistico, del termine (diffusione a livello globale della civiltà occidentale, cioè dei suoi valori non economici ma etici, sociali, politici). I furbastri occidentali, cioè i bovari americani, pensavano che diffondendo le loro teorie e pratiche economiche avrebbero esteso a livello planetario i profitti ricavati sino a quel momento nel solo Occidente. I bovari hanno sottovalutato i popoli orientali, la cui civilizzazione è avvenuta prima che in Occidente, fornendo loro risorse (nel senso migliore e ideale del termine) che gli hanno consentito di 'impugnare' la globalizzazione e rivolgerla a loro favore. Adesso i bovari (e noi europei dietro di loro) hanno forse capito che la nuova globalizzazione a guida asiatica non gli conviene più e sto aspettando di sentire quali cazzate spareranno per cercare di seppellirla. Hanno cominciato con una specie di sovranismo (Maga) fuori tempo massimo e del tutto obsoleto, già archiviato, cancellato, dalla Storia (avvertire la camerata Giorgia, che ancora non lo ha capito); quando si accorgeranno che la pezza è peggiore del buco si inventeranno qualche altra puttanata. Staremo a vedere.


dieci del gruppo di Shanghai. L'"Eurasia senza Occidente" vale un quarto del Pil mondiale
Contano il 41% della popolazione globale. La sfida per acquisire altre aree di influenza
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Il 14 giugno 2001, giorno in un cui nacque l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, il mondo era molto diverso da quello attuale. Non era ancora avvenuto l'attentato alle torri gemelle di New York, la Cina non era entrata nell'Organizzazione mondiale del Commercio, la grande crisi economica del 2008 era lontana da venire e l'Occidente prosperava. L'attentato al World Trade Center avrebbe cambiato tutto con le successive guerre in Afghanistan e Iraq e la consapevolezza, maturata in ritardo, che "esportare la democrazia" in tutto il mondo non era possibile. Così, nel giro di venticinque anni, complici una serie di errori economici, militari e geopolitici, gli Stati Uniti e l'Occidente si sono trovati dall'essere il modello di governo per eccellenza a diventare un modello vedendo erodere la propria sfera di influenza e passando da un mondo unipolare a uno multipolare. In parallelo alla nostra crisi si è sviluppato un sistema di potere alternativo di cui l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è uno dei suoi architravi.
In realtà il nucleo fondativo del Gruppo di Shanghai (o Gruppo dei Cinque) risale al 1996 con la firma del Trattato per il rafforzamento dell'appoggio militare nelle regioni di confine da parte dei capi di Stato di Kazakistan, Cina, Kirghizistan, Tagikistan e Russia. Ma è nel 2001, con l'ingresso dell'Uzbekistan, che il gruppo assunse l'attuale assetto di cooperazione militare, economica e culturale. Ai sei stati fondatori nel tempo si sono aggiunti altri membri, nel 2017 India e Pakistan, nel 2023 Iran e, dallo scorso anno, la Bielorussia. Per comprendere il peso geopolitico dell'organizzazione è necessario aggiungere che, oltre ai paesi membri, ci sono altre quattordici nazioni considerate "partner di dialogo" tra cui: Azerbaigian, Arabia Saudita, Armenia, Bahrain, Birmania, Cambogia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Maldive, Nepal, Qatar, Sri Lanka, Turchia. Se tra i paesi osservatori figurano Afghanistan e Mongolia, quest'anno sono ospiti del summit Indonesia, Laos, Malesia, Vietnam.
I dieci stati membri a pieno titolo costituiscono il 41% della popolazione mondiale e rappresentano il 23,5% del Pil globale. Cifre che testimoniano la volontà di dar vita a un ordine mondiale alternativo a quello occidentale come spiegano i dossier sul tavolo dei leader a cominciare da Putin e Xi Jinping che sognano la creazione di un'Eurasia senza Occidente grazie al partenariato economico ed energetico tra Russia e Cina cresciuto in modo esponenziale dopo l'inizio della guerra in Ucraina. L'energia è infatti uno degli argomenti cardine del meeting con il nuovo metanodotto transfrontaliero, il più grande al mondo, che collega la Siberia a Shanghai.
https://www.ilgiornale.it/news/polit...o-2529240.html


C’è una certa idealizzazione della Storia perché tutti gli imperi hanno comportato violenza e rapine ma hanno dato civiltà, hanno lasciato più di quanto hanno preso. Gli USA non sono un vero impero ma un imperialismo. Hanno i modi dell’impero ma non lasciano nulla, rapinano e violentano soltanto.
I conservatori europei credono ancora nell’America perché gli avrebbe garantito 80 anni di pace e crescita economica ma in realtà questi successi sono stati dovuti solo alla presenza dell’URSS che ha spinto le nazioni capitaliste ad applicare il welfare, distribuendo la ricchezza per evitare lo scoppio di rivoluzioni comuniste. Quando è venuta meno la pressione sovietica si è visto cosa ha saputo creare l’America: liberismo selvaggio, riduzione dello stato sociale, della qualità dell’istruzione, povertà diffusa, abbattimento del ceto medio e guerre su guerre.
Ovviamente pur conoscendo ciò che di negativo ha rappresentato il comunismo per i credenti ma è stato meglio del liberismo perché nasce da un’idea sbagliata di carità. Il liberismo invece nasce dall’egoismo e dall’avidità ed è in se stesso cattivo.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Il 14 giugno 2001, giorno in un cui nacque l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai,
Esiste anche la Lega Araba
L' Unione Africana
e via dicendo.
Peccato che NON decidono nulla.


La pace è derivata dalla creazione della Nato e dalla contromossa del Patto di Varsavia. Non a caso la guerra ha ripreso a toccare l'Europa (Jugoslavia, ed in particolare Serbia) quando è finita l'Urss ed il Patto di Varsavia. La guerra di Ucraina non è una guerra 'europea' perché l'Ucraina non è Europa, ma è una ulteriore conseguenza della fine dell'Urss e del Patto di Varsavia.


L'Ucraina si trova geograficamente in Europa ed è culturalmente e storicamente parte dell'Europa, anche la Russia bianca con San Pietroburgo e Mosca è Europa.
Non ne azzecchi una nemmeno per sbaglio..., il sogno della Germania Prussiana dell'Impero e di Hitler era portare il confine fino all'Ucraina, mentre i russi consideravano gli ucraini dei parenti stretti i tedeschi volevano svuotarla della sua popolazione per poi colonizzarla con agricoltori germanici.
Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


Per i tedeschi l'Occidente (come civiltà) è anche tradotto come Abendland (terra del tramonto - della sera). Una definizione molto azzeccata a considerare il buio calato dentro tante teste europee.

