Nell’arte la dea Nemesi è di solito rappresentata come una donna alata, con o senza corona di alloro, in una mano la spada nell’altra la clessidra: simboli di giustizia al di sopra delle parti.
Alfred Rethel, Nemesis alata, olio su tela, 1837, Museo dell’Hermitage, San Pietroburgo
Nel dipinto, in basso sulla destra, si vede un corpo che giace a terra, l’assassino fugge, l’alata Nemesi lo insegue per vendicare il delitto. Nella mano destra ha la spada, con la mano sinistra regge la clessidra che simboleggia l'inevitabilità della punizione.
Una interessante raffigurazione della Nemesi è questa, realizzata da Albrecht Dürer,
Albrecht Dürer, Nemesis, incisione, 1502 circa, Staatliche Kunsthalle, Karlsruhe, Germania
Per questo disegno Dürer fu ispirato dal poema in lingua latina “Manto”, scritto dal poeta e filologo Agnolo (Angelo) Ambrogini, detto Poliziano, dal nome latino del paese d'origine, Mons Politianus (= Montepulciano, in provincia di Siena).
La mitologia greca narra che l’indovina tebana Manto era figlia del veggente Tiresia, il quale, secondo l’Odissea, fu consultato da Odisseo (= Ulisse) per avere come responso la strada del ritorno ad Itaca. Benché morto e residente nell'Ade, Tiresia conserva, a differenza degli altri spettri, una propria identità e le proprie capacità mentali.
Nemesi, dea della giustizia vendicatrice o distributiva: distribuisce a ciascuno ciò che gli è dovuto, fortuna o sfortuna. Nell'incisione di Dürer è una figura femminile possente, nuda e alata, poggia i piedi sul globo. Sembra che sorrida. Nella mano sinistra ha le briglie, con le quali governa il destino dell’umanità, con la mano destra regge il calice, chiuso dal coperchio, simbolicamente indica la protezione.
Nemesi è separata dalla sottostante vallata con abitazioni
particolare della zona inferiore
Nemesis incombe sul villaggio quasi deserto: c’è una figura sul ponte di sinistra, un’altra nei pressi della catasta di legno sulla destra, ed ancora un’altra sulla stradina, ma nessuno di loro sembra accorgersi della presenza della dea. O forse gli altri si sono accorti e si sono rifugiati in casa per timore della giustizia vendicativa.
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