Ciao, mi è venuta in mente una considerazione da sottoporvi (ci tengo a dire che non è un post saggistico o altro, solo semplici considerazioni).
A me una volta mi era venuta in mente l'idea di arricchire il mio vocabolario, non nel senso di "conoscere" più parole italiane, ma anche di usarle attivamente durante la giornata.
Però noto sempre più spesso, purtroppo, che molti interlocutori non capiscono cosa io stia dicendo, o mi fanno una faccia strana quando uso delle parole neanche così troppo ricercate (amorfo, per esempio, e il tizio con cui stavo parlando si è perso per 2 secondi).
È chiaro che ci sia un impoverimento della lingua, per come lo sto notando io, soprattutto tra i più giovani.
Ed è anche chiaro che sempre più parole inglesi stiano entrando nel nostro vocabolario. Purtroppo, a mio avviso, ma è una mia opinione personale, anche troppi termini stranieri quando il corrispettivo sarebbe facilmente utilizzabile (dovevo fare dei biglietti per la F1 e il mio amico mi fa: hai fatto il ticket?).
Però volevo affrontare con voi il discorso del futuro della lingua italiana, magari creare una discussione o non so. Come lo vedete voi il futuro dell'italiano? I francesi e gli spagnoli stanno preservando la lingua coniando nuovi termini ogni volta (anche se, comunque, si utilizzano quelli stranieri lo stesso).
Ho paura, ma lo sto già vedendo, che l'impoverimento dell'italiano comporterà, se non lo ha già comportato, a un impoverimento del nostro modo di pensare.
Conosciamo meno termini e ne usiamo ancor meno.




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