





Tu devi rispettare la mia, di intelligenza. Io non ho dato il cervello in pasto alla mente alveare del Partito. Se non c'è diplomazia, l'alternativa è la guerra. Tu vuoi la guerra, compagno?
PS: compagno per me è chiunque vada al di la del centro, tendendo a sinistra.
--
“Don Giussani è stato ‘profeta’ dell’insopprimibile anelito dell’incontro con Dio per l’uomo del nostro tempo"Card. Angelo Bagnasco


E’ impossibile…quando si parla di due stati si hanno presenti necessariamente dei confini definiti ( da una parte lo stato dei palestinesi e dall’altro quello degli ebrei) e lo spazio per fare questo non ci sono , anche non considerando il fatto che uno Stato non può avere pezzi di territorio scollegati tra di loro ( la striscia di Gaza dalla Cisgiordania): la Cisgiordania è un colabrodo , dovrebbe quindi essere ridotta di molto rispetto ai confini classici, per ridurre in un territorio ben più piccolo tutti i palestinesi che attualmente ci vivono, o quantomeno questo è quello che Israele come minimo pretenderebbe , il che è inaccettabile.
Purtroppo li l’unica soluzione reale è quella di fare un unico Stato binazionale, ma sempre Israele non può accettarlo.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


--
“Don Giussani è stato ‘profeta’ dell’insopprimibile anelito dell’incontro con Dio per l’uomo del nostro tempo"Card. Angelo Bagnasco




ti risponde una antica favoletta morale ...
C’era una volta un lupo, magro e affamato: erano diversi giorni che non trovava nulla da mettere sotto i denti. Un sera, passò davanti al cortile di una casa e vide un cane: era ben pasciuto e grassottello. “Come mai sei così pasciuto? Dove trovi tanto da mangiare?” chiese il lupo al cane.
“Il mio padrone è un brav’uomo: riempie la mia ciotola ogni giorno” gli rispose l’altro. Il lupo, però, si accorse che la pelliccia del cane, sul collo, era tutta rovinata.
“Cos’hai fatto al collo?” gli domandò. “E’ il collare: il mio padrone me lo mette di giorno, quando mi lega alla catena. La notte, invece, mi libera, così faccio la guardia”. Il lupo si allontanò e tornò nel bosco: preferisco mille volte andare dove voglio che avere la pancia piena ma vivere alla catena.
La libertà non ha prezzo.





