
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
Nel 1996 ero in Sud Sudan ad insegnare ai bambini - tra l'altro - ad aumentare la carica di lancio degli RPG usando la balistite, mi pagava una compagnia petrolifera della democraticissima Francia, mantenere l'area in costante tensione fomentando guerre locali con migliaia di morti, permetteva a quella compagnia di risparmiare tantissimo sulle concessioni petrolifere.
....e questo è ancora niente... se dobbiamo mettere sul piatto della bilancia i morti causati dalla "democrazia" direi che supereremmo in peso qualsivoglia fascismo o nazismo.... ed il discorso non si limita alle nefandezze compiute durante la seconda guerra mondiale, ma prosegue ancora oggi.
Nel suo dramma immortale, Macbeth, Shakespeare fa dire alle streghe: "Fair is foul and foul is fair" (Bello è brutto e brutto è bello).
Ligi a questo motto "satanico", i detentori del potere nella società mondialista e "democratica" hanno pervertito il senso delle parole: gli oppositori vengono incarcerati in nome della "libertà"... i libri che contengono verità scomode ed indesiderate vengono messi all'indice in nome della "tolleranza".... gli inumani embarghi alimentari nei confronti di stati non allineati ai dettami del regime mondialista che provocano decine di migliaia di morti tra i civili (soprattutto bambini) vengono mantenuti in nome dei "diritti dell'uomo"... le aggressioni criminali e proditorie della Nato e dell'Onu alla Serbia, alla Libia, all’Afghanistan e ad altri stati considerati "canaglie" vengono sempre compiute in nome della "pace".
Io sono certo di una cosa: ho fatto la mia scelta... rifiuto totalmente questa società basata sulle menzogne, sulla falsificazione sistematica della storia e sulla perversione dei valori... mi rendo altresì conto che è inutile lagnarsi dell'ingiustizia del sistema vigente... i lamenti non spingeranno i detentori del potere a cambiar rotta.
Dal mio punto di vista dovremmo lavorare per il superamento di un sistema che condanna la cultura europea e i suoi popoli ad una morte lenta ed atroce... ma sarà una battaglia durissima e senza alcuna certezza di vittoria... ed eviterei di parlare di "vergogna" puntandomi il dito addosso... la vergogna - oggi - non è rappresentata dai "nazisti", ma da ben altri soggetti... molto vicini a te.
Sieg Heil
