Ti ricordo che la popolazione dominante USA non sono altro che tedeschi, olandesi, inglesi, irlandesi , italiani e svariate popolazioni slave che ad un certo punto si sono integrate ( non senza problemi e non senza che questo richiedesse un determinato periodo di tempo ) in un unico ordinamento federale.
Nella mia visione delle cose non ci dovrebbe essere nessuna sottomissione linguistica, il modello dovrebbe essere quello vincente che l' Italia ha usato con il nostro Alto Adige. Tutela delle lingue nazionali, e introduzione di una seconda lingua comune ( Latino moderno semplificato ? ) da imparare per tutti fin dalla prima età.
Ogni stato americano in ogni caso conserva le proprie origini e le proprie tradizioni.
Pensare di creare un microstato, chiuso, senza rapporti culturali o cmq fortemente ridotti con l' esterno, considerando anche la natura del italiano a cui piace viaggiare e avere rapporti interculturali con tutto il mondo a mio avviso è semplicemente irrealizzabile a meno che non vogliamo perdere un 2/3 della popolazione che in un simile paese si sentirebbero oppressi o comunque limitati.
Aggiungo un altra cosa.. molti di voi credono che i grandi cambiamenti epocali si consumano in un paio di anni. La storia ci insegna invece che i grandi cambiamenti epocali necessitano di decenni e spesso di secoli prima di compiersi, e nel mentre non è mai rose e fiori, ma una continua evoluzione piena di contradizioni e problemi da risolvere. L' Europa unita è un concetto iniziato con Carlomagno e che poi ha visto una prima fase con la nascita dei grandi stati nazionali in quanto le centinaia di piccole repubbliche / principati / ducati ecc. ecc. di cui era composta l' Europa si accorsero che quel sistema non era più funzionale o garantiva una qualche possibilità di continuità futura. In questo modo si sono formate la Francia, L' Italia, la Germania e via dicendo. E non mi si venga a dire che un popolano del principato di Modena avesse la stessa lingua, la stessa cultura, le stesse abitudini, tradizioni e valori di un popolano suddito siciliano o campano del regno delle due Sicilie. Ci sono poi volute altre sfide, come ad esempio la prima e la seconda guerra mondiale per capire anche anche il nodello delle piccole nazioni iniziava ad essere limitato. Ora siamo davanti a nuove sfide, che richiedono appunto nuovi passi da fare. Ora abbiamo due poli contrapposti, Cina e USA che vogliono primeggiare per essere la superpotenza più grane del pianeta. E l' Europa ha solo due possibilità, fare da zerbino ad uno dei due contendenti ( scegliete poi voi quello che vi resta più simpatico ) oppure ergersi come un terzo polo ( l' India lo stà facendo in quanto è uno stato / continente formato da un miliardo di persone con decine di popolazioni con lingue, tradizioni e culture diverse fra loro, con una seconda lingua in comune ) con la forza di preservarsi e rimanere indipendente.
il modello europeo attuale è obsoleto, poteva andare bene per una prima fase, ora gli avvenimenti, la selezione naturale, ci porta a pensare a nuove forme. Un presidente eletto direttamente dai cittadini europei e un governo emanazione di questo voto popolare che dovrà rispondere ad un parlamento anche esso eletto dai cittadini.
Via le commissioni, i commissari, ecc. ecc. che sono la cosa più lontana dai cittadini che gli attuali paesi che formano la UE hanno concepito.
Poi rimarranno ( come in USA ) gli stati con il proprio governatore locale e le proprie istituzioni locali, con le proprie leggi locali.





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