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  1. #1
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    Predefinito La Russia comincia a fare fatica

    A quasi quattro anni dall’inizio dell’invasione in Ucraina l’economia russa sta iniziando a mostrare grossi segnali di debolezza. Verosimilmente queste fragilità non faranno crollare il regime di Vladimir Putin, almeno non nell’immediato; ma già oggi stanno rendendo più difficile per il governo continuare a finanziare la guerra. Potrebbero insomma rappresentare un problema importante sul lungo periodo, sia per l’economia del paese sia per la stabilità del regime.

    Dopo essere cresciuto di oltre il 4 per cento nel 2023 e nel 2024, sorprendendo molti analisti che avevano predetto un crollo dell’economia a causa delle sanzioni occidentali, nel 2025 il PIL (il Prodotto interno lordo) russo aumenterà in maniera limitata: nei primi due trimestri dell’anno è cresciuto rispettivamente dell’1,4 e dell’1,1 per cento; ma nel terzo soltanto dello 0,6 e ci si aspetta perfino una piccola contrazione negli ultimi tre mesi dell’anno. Nel complesso la crescita del 2025 dovrebbe essere dell’1 per cento (comunque superiore a quella italiana).

    L’espansione dell’economia russa nei primi anni di guerra era dovuta principalmente a due fattori. La Russia ha potuto godere di una grande disponibilità di soldi per finanziare la guerra senza ricorrere al debito grazie a un ricco fondo sovrano, in cui lo stato aveva accumulato per anni i profitti della vendita di gas naturale e petrolio. Nei primi anni della guerra peraltro gli alti prezzi del petrolio (provocati in buona parte dalla stessa invasione russa) hanno contribuito a tenere alte le entrate e ad arricchire il fondo, perché la Russia ha continuato a vendere petrolio e gas naturale a paesi come Cina e India.

    La Russia ha inoltre goduto di una crescita abbondante grazie alla riconversione della sua economia in un’economia di guerra: sono state costruite nuove industrie e infrastrutture, migliaia di persone hanno trovato lavoro e le banche, su indicazione dello stato, hanno concesso prestiti favorevoli che hanno stimolato un po’ tutti i settori.

    La banca centrale del paese, sotto la guida della governatrice Elvira Nabiullina, ha saputo gestire in maniera sapiente le finanze dello stato sostenendo il valore del rublo, la valuta russa, e tenuto a freno l’inflazione fino a quando è stato possibile.

    Oggi queste condizioni favorevoli stanno cominciando a venire meno.

    La riconversione dell’economia bellica è in gran parte stata completata, ponendo fine allo slancio dei primi tempi.

    Soprattutto, però, è terminata la grande disponibilità di denaro. Il prezzo del petrolio si è infatti normalizzato, e quest’anno le entrate sulla sua vendita crolleranno del 20 per cento. Le ultime sanzioni americane contro le compagnie petrolifere russe hanno ulteriormente complicato la situazione. Il governo ha dovuto cominciare ad attingere dal fondo sovrano, che si è ridotto a circa la metà del valore precedente all’invasione. Così, per evitare che la Russia perda tutte le sue riserve di liquidità, quest’estate il governo ha deciso che il fondo non potrà più essere usato per finanziare la guerra e sostenere l’economia.

    Con il fondo sovrano bloccato e le entrate del petrolio in calo, la Russia ha iniziato a spendere più di quanto incassa. Quest’anno il suo deficit (cioè la differenza tra entrate e uscite) è arrivato al 2,6 per cento del PIL, contro una stima iniziale dello 0,5 per cento. In questo contesto la Russia avrebbe altri tre modi per finanziarsi: emettere debito, alzare le tasse o tagliare le spese. Nessuno dei tre rappresenta una soluzione semplice.

    In condizioni normali dovrebbe essere facile per uno stato come la Russia finanziarsi emettendo debito tramite titoli di stato. La Russia ha conti pubblici in ordine, il suo debito pubblico è il 17,7 per cento del PIL e dovrebbe arrivare al 18,6 per cento l’anno prossimo. Per fare un paragone il debito pubblico dell’Italia è del 137 per cento del PIL, quello della Germania del 62 per cento e quello degli Stati Uniti del 118 per cento.

    La Russia però ha un problema che gli altri paesi non hanno: a causa delle sanzioni occidentali non può rifinanziarsi sui mercati internazionali e non può vendere all’estero i suoi titoli di stato. Può vendere il suo debito soltanto sul mercato interno, dove gli unici grandi compratori sono le banche russe. Ma da dove prendono le banche russe i soldi per comprare i titoli di stato? Dallo stato stesso, o meglio dalla banca centrale, che aumenta la quantità di denaro in circolazione.

    Qui si crea una specie di effetto perverso: più denaro c’è in circolazione e più c’è inflazione, cioè aumentano i prezzi. Per rispondere all’inflazione, la banca centrale deve alzare i tassi d’interesse, per fare rallentare dell’economia. Se l’economia rallenta le entrate dello stato diminuiscono, e questo porta all’emissione di maggiore debito, quindi a più inflazione, e così via, potenzialmente all’infinito. Inoltre quando i tassi sono alti lo stato deve pagare di più sugli interessi del suo debito, che assorbono una quota sempre maggiore delle sue risorse fiscali.

    Per evitare che l’inflazione vada fuori controllo e che il debito diventi difficile da gestire, la Russia sta quindi prendendo l’altra strada: alzare le tasse e tagliare le spese.

    Già l’anno scorso la Russia aveva aumentato la tassa sui redditi (l’equivalente dell’IRPEF italiana) oltre alle imposte su alcuni settori produttivi, come quello dei fertilizzanti e dell’acciaio. Secondo la legge di bilancio appena approvata dal parlamento, inoltre, a partire da gennaio 2026 l’IVA aumenterà dal 20 al 22 per cento su quasi tutti i beni di consumo, eccetto pochi beni essenziali come quelli alimentari, che rimarranno al 10 per cento. L’aumento contraddice la promessa di non aumentare le tasse prima del 2030, fatta da Putin l’anno scorso.

    Probabilmente l’indicatore più importante del fatto che le cose non vanno più bene è che nel 2026 la Russia taglierà la spesa militare per la prima volta da quando è cominciata la guerra. Passerà infatti all’equivalente di 141 miliardi di euro di quest’anno a circa 135 miliardi di euro l’anno prossimo. Negli anni della guerra la spesa militare e per la sicurezza era aumentata enormemente, fino ad arrivare al 40 per cento di tutta la spesa pubblica russa.

    Tutto questo non significa che la Russia sia sul punto di crollare, o di non poter più finanziare lo sforzo bellico. L’Ucraina, peraltro, si trova in una situazione finanziaria decisamente peggiore, e rischia di rimanere senza soldi già l’anno prossimo senza l’aiuto dei paesi europei.

    Le difficoltà russe significano però che, dopo anni in cui la guerra non aveva creato problemi all’economia, e anzi aveva generato una notevole crescita, da adesso in poi andare avanti comporterà per il regime di Vladimir Putin fare scelte complicate. La guerra, insomma, è diventata un po’ meno conveniente.

    https://www.ilpost.it/2025/11/29/rus...pagePosition=0
    Voglio una rivoluzione colorata a Mosca

  2. #2
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Continua a sperare, e' gratis.
    https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
    O, Madre-terra, betulla bianca
    Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.

  3. #3
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da Gastida Visualizza Messaggio
    A quasi quattro anni dall’inizio dell’invasione in Ucraina l’economia russa sta iniziando a mostrare grossi segnali di debolezza. ..............
    Quello che dico anche a Paolone. che la Russia è una Hitler jugend come gli islamici, i palestinesi in particolare.

    Non possiamo ragionare con il metodo di noi occidentalis karma, scimmie nude che ballano.

    Non sappiamo quando crolleranno perchè con i parametri economici se ne lavano le mani.

    La Russia va avanti finchè troverà esaltati da mandare al macello.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #4
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Quello che dico anche a Paolone. che la Russia è una Hitler jugend come gli islamici, i palestinesi in particolare.

    Non possiamo ragionare con il metodo di noi occidentalis karma, scimmie nude che ballano.

    Non sappiamo quando crolleranno perchè con i parametri economici se ne lavano le mani.

    La Russia va avanti finchè troverà esaltati da mandare al macello.
    La Russia resterà in piedi, è questi ne andrà a beneficio soprattutto per la nostra libertà
    "non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)

  5. #5
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    boh esaltati da mandare al macello???? forse stiamo parlando dei pochi nazisti ucraini, perche' la maggior parte dei soldati sono poveretti catturati per stradi come cani randagi e spediti al fronte senza un minimo di preparazione!
    Ma li vedete i video?
    I militari russi sono professionisti ben pagati che sanno che rischiano ma lo fanno per la Patria e per i soldi si intende!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  6. #6
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Quello che dico anche a Paolone. che la Russia è una Hitler jugend come gli islamici, i palestinesi in particolare.

    Non possiamo ragionare con il metodo di noi occidentalis karma, scimmie nude che ballano.

    Non sappiamo quando crolleranno perchè con i parametri economici se ne lavano le mani.

    La Russia va avanti finchè troverà esaltati da mandare al macello.
    Chiamate l'ASL, abbiamo un chihuahua rabbioso pronto per l'eutanasia!
    https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
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  7. #7
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    Chiamate l'ASL, abbiamo un chihuahua rabbioso pronto per l'eutanasia!
    Abbi pazienza, cerca di essere umano
    Stanno perdendo, il loro farlocco eroe è a rischio, la realtà li sta soffocando... Se non si autoconsolano si suicidano
    Per questo dicono che la Russia è in crisi e credono di saperne più di te degli affari interni russi, ma non hanno capito che non si insegna al gatto come catturare i topi. Quindi scusali e compatiscili



    *******************
    “I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti...”
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    A paraulas maccas uriga surda
    Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
    Segretaria liquidatrice di Italia Morta

  8. #8
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    boh esaltati da mandare al macello???? forse stiamo parlando dei pochi nazisti ucraini, perche' la maggior parte dei soldati sono poveretti catturati per stradi come cani randagi e spediti al fronte senza un minimo di preparazione!
    Ma li vedete i video?
    I militari russi sono professionisti ben pagati che sanno che rischiano ma lo fanno per la Patria e per i soldi si intende!

    Bum !


    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  9. #9
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    I russi alla Shiiva tanto per intendersi, finita la guerra dovranno fare un monumento a tutti i ceceni, buriati, tuvani, caucasici, per non parlare di africani, nord coreani ed ergastolani, che sono andati a morire per il loro governo mafioso di merda.
    Ultima modifica di Supermario; 30-11-25 alle 13:54
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  10. #10
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    Predefinito Re: La Russia comincia a fare fatica

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    I russi alla Shiiva finita la guerra dovranno fare un monumento a tutti i ceceni, buriati, tuvani, caucasici, per non parlare di africani, nord coreani ed ergastolani, che sono andati a morire per il loro governo mafioso di merda.
    E a te che ti frega? Perché non pensi alla merdosa UE e al merdoso regime di Kiev?
    "non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)

 

 
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