



di sicuro in russia gli oppositori hanno sempre strani incidenti
rincipali oppositori, giornalisti e dissidenti russi morti in circostanze sospette
Nome Anno Ruolo / attività Modalità e contesto Anna Politkovskaja 2006 Giornalista di Novaja Gazeta, critica della guerra in Cecenia Uccisa con colpi d’arma da fuoco nell’ascensore di casa a Mosca (7 ottobre, compleanno di Putin). Gli esecutori condannati, ma i mandanti mai chiariti. Alexander Litvinenko 2006 Ex agente FSB rifugiato a Londra, accusava Putin di corruzione Avvelenato con polonio-210; inchiesta britannica (2016) concluse che il delitto fu “probabilmente approvato da Putin”. Natalja Estemirova 2009 Attivista per i diritti umani in Cecenia Rapita e uccisa a Groznyj; indagini insabbiate. Boris Nemcov 2015 Ex vicepremier, leader dell’opposizione liberale Assassinato con colpi d’arma da fuoco a pochi passi dal Cremlino. Mandanti mai identificati; condannati solo esecutori ceceni. Sergej Magnitskij 2009 Revisore contabile, denunciò una frode fiscale di funzionari russi Morto in carcere dopo maltrattamenti; il suo caso portò al Magnitsky Act (USA). Yuri Shchekochikhin 2003 Deputato e giornalista d’inchiesta di Novaja Gazeta Morte per “reazione allergica acuta”, probabile avvelenamento. Alexander Perepilichnyy 2012 Testimone chiave contro corrotti russi (caso Magnitskij), rifugiato in UK Morto mentre faceva jogging; tracce di veleno vegetale (gelsemium). Natalia Estemirova 2009 Diritti umani, Cecenia Rapita e uccisa; indagini mai chiarite. Stanislav Markelov & Anastasia Baburova 2009 Avvocato e giornalista di opposizione Uccisi a colpi di pistola a Mosca; esecutori neonazisti, ma sospetti legami con servizi di sicurezza. Yevgeny Prigozhin 2023 Leader della Wagner, ex alleato di Putin ribellatosi nel giugno 2023 Morto in crash aereo “misterioso” due mesi dopo la rivolta armata; intelligence occidentali parlano di “probabile sabotaggio”. Alexei Navalny 2024 Leader dell’opposizione russa, principale critico di Putin Avvelenato nel 2020 (agente nervino Novichok), sopravvissuto; poi incarcerato e morto in colonia penale artica (febbraio 2024) in circostanze non chiarite. Denis Voronenkov 2017 Ex deputato russo rifugiato in Ucraina Ucciso a colpi di pistola a Kiev; ex guardie FSB sospettate. Maxim Borodin 2018 Giornalista investigativo che seguiva Wagner “Caduto” dal balcone del suo appartamento a Ekaterinburg dopo aver denunciato minacce. Pavel Sheremet 2016 Giornalista bielorusso naturalizzato ucraino, critico del Cremlino Ucciso da un’autobomba a Kiev; indagini indicano pista filo-russa. Vladislav Listyev 1995 Giornalista TV indipendente Assassinato dopo aver denunciato corruzione nei media di Stato; mai risolto. Sergei Yushenkov 2003 Deputato liberale, membro della Commissione che indagava sugli attentati del 1999 Ucciso a colpi d’arma da fuoco a Mosca.
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi






la Russia col suo pilettino grosso come quello della Spagna sogna di conquistare l'occidente tramite l'Africa![]()
1️⃣ Origine e obiettivi dell’espansionismo russo in Africa
Obiettivi strategici
- Sfidare l’influenza occidentale (soprattutto Francia, USA e UE) nel continente.
- Ottenere accesso a risorse naturali (oro, uranio, diamanti, petrolio).
- Creare alleanze politiche e voti favorevoli all’ONU e in altre sedi internazionali.
- Espandere basi logistiche e militari nel Mediterraneo, nel Sahel e nel Corno d’Africa.
- Legittimarsi come potenza “anti-coloniale” presso governi e opinione pubblica africana.
Strumenti usati
- Mercenari / forze paramilitari → soprattutto il Gruppo Wagner, oggi riorganizzato come Africa Corps (controllato dal Ministero della Difesa russo dopo la morte di Prigozhin).
- Contratti minerari e concessioni in cambio di “sicurezza e protezione del regime”.
- Disinformazione e propaganda (RT, Sputnik Africa, troll farm, campagne sui social).
- Diplomazia militare: forniture d’armi, addestramento e accordi di cooperazione.
- Soft power religioso e culturale (Chiesa ortodossa, lingua russa, borse di studio).
2️⃣ Aree di maggiore presenza russa in Africa
Paese / Regione Tipologia di presenza Dettagli principali Repubblica Centrafricana (RCA) Militare / Economica Wagner attiva dal 2017; protegge il presidente Touadéra in cambio di concessioni minerarie (oro e diamanti). Base di Berengo. Sudan Militare / Economica Accordi per base navale a Port Sudan sul Mar Rosso; Wagner coinvolta nel commercio d’oro e nel sostegno alle forze paramilitari RSF. Mali Militare Wagner arrivata nel 2021 dopo il ritiro delle truppe francesi; addestra l’esercito e partecipa a operazioni anti-insurrezione. Niger Politico / Militare Dopo il colpo di Stato del 2023, Mosca ha offerto cooperazione di sicurezza e forniture d’armi; influenza crescente. Burkina Faso Militare Collaborazione dal 2023; consiglieri militari russi e campagne anti-francesi sui media locali. Libia Militare / Strategico Presenza del Wagner Group a sostegno del generale Khalifa Haftar; controllo di basi nel Fezzan e in Cirenaica. Camerun / Ciad Diplomatico Mosca cerca accordi energetici e logistici. Egitto Economico / Diplomatico Cooperazione energetica (centrale nucleare di El Dabaa) e militare; alleanza personale tra al-Sisi e Putin. Etiopia Diplomatico Accordi di difesa e sostegno politico durante le tensioni con l’Occidente (2021–2023). Sudafrica Politico / BRICS Partner strategico nel blocco BRICS; posizione filo-russa in molte votazioni ONU.
⚙️ 3️⃣ Meccanismo operativo: “modello Wagner” / Africa Corps
Dopo il 2017, il Cremlino ha sviluppato un modello d’intervento ibrido:
“Sicurezza in cambio di risorse.”Fasi tipiche:
- Accordo con il governo locale → protezione del regime da ribelli o jihadisti.
- Invio di “istruttori militari” (in realtà mercenari Wagner/Africa Corps).
- Concessioni minerarie a società legate a Mosca (M Invest, Lobaye Invest, Meroe Gold).
- Campagne di propaganda anti-occidentale e pro-Cremlino sui media locali.
- Addestramento di forze locali e presenza politica russa stabile.
Dopo la morte di Prigozhin (agosto 2023), Wagner è stata formalmente inglobata nel Ministero della Difesa russo, che ha creato l’“Africa Corps” (2024) per continuare le stesse operazioni sotto controllo diretto statale.
4️⃣ Risorse naturali e interessi economici
Risorsa Paesi coinvolti Società russe implicate Oro Sudan, RCA, Mali M Invest, Meroe Gold Diamanti RCA Lobaye Invest Uranio Niger, Ciad Rosatom (negoziati interrotti con l’Occidente) Petrolio / Gas Libia, Algeria, Egitto, Mozambico Gazprom, Lukoil Nucleare civile Egitto, Nigeria, Sudafrica Rosatom
5️⃣ Propaganda e influenza
- Media: RT Africa e Sputnik Afrique diffondono narrative anti-occidentali (“nuovo colonialismo europeo”, “Russia come partner equo”).
- Social network: campagne di disinformazione coordinate da “troll farm” russe (es. IRA di San Pietroburgo).
- Soft power religioso e culturale: scambi accademici, chiese ortodosse, centri culturali russi.
- Diplomazia: vertici “Russia-Africa” (Sochi 2019, San Pietroburgo 2023), con 40-50 capi di Stato africani partecipanti.
6️⃣ Vantaggi e limiti per Mosca
✅ Vantaggi
- Influenza crescente in regioni chiave (Sahel, Corno d’Africa, Africa Centrale).
- Nuove fonti di materie prime per aggirare sanzioni occidentali.
- Allargamento del sostegno diplomatico in sede ONU.
⚠️ Limiti
- Dipendenza da regimi instabili e colpi di Stato.
- Mancanza di risorse economiche per grandi investimenti infrastrutturali.
- Reputazione internazionale compromessa (accuse di crimini di guerra e saccheggio).
- Possibile attrito con la Cina, già molto presente in Africa.
️ 7️⃣ In sintesiL’espansionismo russo in Africa non è coloniale in senso classico,
ma una forma moderna di influenza ibrida, dove il Cremlino offre protezione militare e sostegno politico
in cambio di risorse, basi strategiche e lealtà diplomatica.
Dal Sahel al Mar Rosso, la Russia mira a costruire una “cintura di influenza” anti-occidentale,
sostenuta da Wagner/Africa Corps, dalle miniere e dalla propaganda mediatica.
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


vi ricordate quando con la scusa di aiutare l'italia durante il covid volevano far sanificare tutte le strutture militari dalle loro spie?
Facciamo un breve recap della situazione
1️⃣ I fatti: “Dalla Russia con amore” (marzo 2020)
- Periodo: fine marzo 2020, durante la prima ondata di COVID-19, quando la Lombardia era in emergenza.
- Missione: Mosca inviò 15 aerei militari (Ilyushin-76) con medici militari, disinfettori e materiali sanitari.
- Slogan ufficiale: «From Russia with love», stampato sui camion e usato in tutte le comunicazioni mediatiche.
- Coordinamento: l’operazione fu concordata direttamente tra Putin e Conte, con supporto della Difesa italiana.
- Destinazioni principali: Bergamo, Brescia e Piacenza (zone più colpite).
Sulla carta, un aiuto sanitario. Ma l’entità e la natura militare della missione sollevarono molti interrogativi.
�� 2️⃣ Obiettivi dichiarati
- Solidarietà internazionale nella lotta al virus.
- Gestione congiunta di operazioni di sanificazione.
- “Esempio di cooperazione umanitaria” tra Russia e Italia.
��️♂️ 3️⃣ I reali obiettivi (secondo intelligence e analisti occidentali)
�� A. Propaganda geopolitica
- La missione fu altamente mediatizzata: convogli militari filmati sulle autostrade italiane, bandiere russe e cartelli “dalla Russia con amore”.
- Mosca voleva mostrare all’opinione pubblica europea un’immagine di “potenza generosa e solidale”, mentre l’UE appariva lenta e disorganizzata.
- Campagne sui social e nei media filo-russi esaltarono l’aiuto russo, seminando sfiducia verso Bruxelles e la NATO.
- In parallelo, canali di disinformazione diffusero la narrativa “l’Italia è abbandonata dall’Europa, aiutata solo da Russia e Cina”.
�� Obiettivo: guadagnare influenza politica e simpatia pubblica in un paese chiave dell’UE e della NATO.
�� B. Operazione di intelligence e ricognizione
- Circa 80 ufficiali russi coinvolti appartenevano al Ministero della Difesa e a unità NBC (Nucleare-Biologico-Chimiche), tra cui il generale Sergey Kikot.
- Molti analisti NATO (in particolare servizi italiani, statunitensi e baltici) ritennero che l’operazione avesse componenti di raccolta informazioni:
- accesso a infrastrutture civili e militari,
- possibilità di mappare protocolli di emergenza, catene logistiche e ospedali.
- La base operativa a Bergamo consentiva contatti con strutture sensibili del Nord Italia (a forte presenza NATO e industriale).
�� Obiettivo: ricognizione e intelligence tecnica sotto copertura umanitaria.
�� C. Penetrazione politico-diplomatica
- Mosca intendeva rafforzare i legami con segmenti filo-russi della politica italiana (Lega, M5S, Fratelli d’Italia).
- L’operazione fu accompagnata da un’intensa attività mediatica e diplomatica dell’ambasciata russa.
- Il Cremlino puntava a influenzare il dibattito interno su sanzioni, NATO e relazioni UE-Russia.
- Nei mesi successivi, nei talk show e nei social italiani crebbe la narrativa:
“Quando l’Italia aveva bisogno, l’Europa non c’era, la Russia sì.”
�� Obiettivo: influenza politica a lungo termine in uno Stato UE strategico.
�� D. Test di soft power in tempo di crisi
- L’Italia fu usata come laboratorio di “diplomazia di crisi”: un esperimento per testare la capacità russa di intervenire rapidamente in emergenze globali con ritorno d’immagine.
- L’esperienza fu poi replicata (con modifiche) in Serbia, Siria e Africa come modello di “cooperazione sanitaria militare”.
�� Obiettivo: testare un modello d’influenza ibrida applicabile in altri scenari.
�� 4️⃣ Le reazioni in Italia e all’estero
- La Repubblica (aprile 2020) e altri giornali italiani citarono fonti NATO secondo cui “l’80% del materiale russo era inutile o di scarsa utilità sanitaria”.
- Il Ministero della Difesa italiano mantenne la collaborazione, ma limitò l’accesso russo alle aree sensibili.
- L’ambasciata russa rispose con minacce velate ai giornalisti italiani, definendo le critiche “russofobe”.
- L’UE e la NATO interpretarono la missione come operazione di influenza strategica, non come pura missione umanitaria.
⚖️ 5️⃣ Bilancio finale
Aspetto Valutazione Aiuto sanitario effettivo Limitato: disinfestazioni simboliche, forniture modeste. Impatto mediatico Altissimo: immagini dei convogli diffuse in tutto il mondo. Valore politico per Mosca Alto: successo propagandistico e divisione interna in Italia. Rischi per l’Italia Intelligence e propaganda ostili; erosione della fiducia nell’UE.
�� 6️⃣ In sintesi
L’intervento russo “Dalla Russia con amore” fu una mossa di geopolitica ibrida:
- travestita da missione umanitaria,
- usata per propaganda, raccolta d’informazioni e influenza politica.
L’obiettivo non era curare l’Italia, ma curare l’immagine della Russia e sfruttare la crisi per indebolire la coesione europea e atlantica.
�� Fonti principali
- La Repubblica (31 marzo 2020) – “L’80% degli aiuti russi inservibili”
- Corriere della Sera (aprile 2020) – analisi sui militari russi e rapporti con il Ministero della Difesa
- NATO StratCom Centre of Excellence Report (2021) – “Russian COVID-19 aid diplomacy in Italy”
- Atlantic Council (2021) – “From Russia with Love: Influence operations during the pandemic”
- Bellingcat (2022) – “Mapping the Russian humanitarian operation in Italy”
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


si parliamo proprio dell'ex eroe di Bakhmut e dei nostri dementi filoputiniani che rischiava di mettere in ombra il dittatore Putin, che pertanto gli ha abbattuto l'aereo con un missile terra-aria
La Russia è un paese medievale, è per quello che tutti i paesi del suo ex impero non ne vogliono piu' sapere
Sono i nostri nazistelli da tastiera che adorano la Russia, chissà perchè.
Non ho mai capito se a te conclamato nazista Zelensky sta tanto sulle balle perchè russofono o perchè è ebreo
Io direi la seconda che ho detto
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


Nada prove vero?
queste sono le cazzate che raccontano i minchioni filoucraini italiciLa Russia è un paese medievale, è per quello che tutti i paesi del suo ex impero non ne vogliono piu' sapere
Sono i nostri nazistelli da tastiera che adorano la Russia, chissà perchè.
a me sta sul cazzo sia perché ebreo, sia perché antirussoNon ho mai capito se a te conclamato nazista Zelensky sta tanto sulle balle perchè russofono o perchè è ebreo
Io direi la seconda che ho detto
"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


nada prove, ovviamente, solo centinaia di morti di oppositori misteriose, anche perchè in Russia i magistrati sono nominati da Putin, non è che si sbattano troppo a cercare le prove che incolpano l'ubriacone di san Pietroburgo che prima di fare il dittatorello megalomane faceva la spia del KGB, se no mi fanno una brutta fine pure loro
Prigozhin è stato abbattuto da un missile vagante![]()
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