Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 23
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    14 Jan 2021
    Messaggi
    7,033
     Likes dati
    992
     Like avuti
    5,422
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Mattarella firma 5 provvedimenti di grazia: ecco chi beneficia dell'atto di clemenza
    Tra loro, Franco Cioni, che uccise la moglie malata terminale e Hamed Abdelkarim, giovane ex calciatore, scafista per sbaglio

    l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art.

    87 comma 11 della Costituzione - cinque decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole.

    A beneficiare dell'atto di clemenza sono stati:

    HAMAD ABDELKARIM
    Hamad Abdelkarim, nato nel 1995, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione, per fatti avvenuti nel 2015. Nel concedere la grazia parziale - che ha estinto una parte della pena detentiva ancora da espiare - il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole del Ministro della Giustizia, della giovane età del condannato al momento del fatto, della circostanza che nel lungo periodo di detenzione di oltre dieci anni sinora espiata dall'agosto del 2015, lo stesso ha dato ampia prova di un proficuo percorso di recupero avviato in carcere, come riconosciuto dal magistrato di sorveglianza, nonché del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato. Ciò è stato evidenziato anche dai Giudici della Corte d'appello di Messina i quali, nel rigettare l'istanza di revisione per ragioni processuali, hanno sottolineato che per "ridurre lo scarto indubbiamente esistente tra il diritto e la pena legalmente applicata e la dimensione morale della effettiva colpevolezza", si può fare ricorso solo all'istituto della grazia che consente di ridurre o commutare una parte della pena.

    ZENELI BARDHYL
    Bardhyl Zeneli, nato nel 1962, condannato alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione per il delitto di evasione dagli arresti domiciliari. Nel concedere la grazia per l'intera pena oggetto della condanna il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dal Magistrato di sorveglianza e dal Procuratore generale che hanno evidenziato come il fatto per cui l'imputato venne condannato (essersi allontanato dalla abitazione ove si trovava sottoposto all'obbligo di dimora) non integra la fattispecie di evasione e quindi non costituisce reato.

    FRANCO CIONI
    Franco Cioni, nato nel 1948, condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per il delitto di omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale e con la quale era sentimentalmente legato da cinquanta anni, commesso nell'aprile del 2021. Nel concedere la grazia che ha estinto l'intera pena detentiva ancora da espiare (pari a cinque anni e sei mesi di reclusione) il Capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato, dell'intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e della particolare condizione in cui è maturato l'episodio delittuoso.

    ALESSANDRO CIAPPEI
    Alessandro Ciappei, nato nel 1974, condannato alla pena di dieci mesi di reclusione per il delitto di truffa, commesso nel 2014. Nell'adottare l'atto di clemenza per la pena residua da espiare (nove mesi e tre giorni di reclusione) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto della modesta gravità concreta del fatto e dell'occasionalità della condotta illecita, del lungo tempo trascorso della sua commissione e della situazione personale del condannato, che risiede e lavora all'estero ove ha ricostituito il suo percorso di vita.

    GABRIELE SPEZZUTI
    Gabriele Spezzuti, nato nel 1968, condannato alla pena detentiva della reclusione, espiata fino al 2014, e alla pena pecuniaria di novantamila euro di multa per delitti in materia di sostanze stupefacenti, commessi nel 2005. Nell'adottare l'atto di clemenza per la pena pecuniaria residua da eseguire (ottantamila euro di multa) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dell'avvenuta espiazione della pena detentiva, del lungo tempo trascorso dalla commissione dei fatti, ai quali non è seguita nessuna altra condotta illecita, e delle disagiate condizioni di vita del condannato.

    Mattarella ha concesso 27 grazie nel secondo mandato, rigettate 1020 richieste
    Nel corso del suo secondo mandato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso 27 grazie su 1507 pratiche di grazia o commutazione di pena esaminate. Si è trattato - si legge nel sito della presidenza - di 13 decreti di grazia per pene detentive temporanee (di cui due anche per la pena pecuniaria inflitta con la condanna), di 6 decreti con cui sono state concesse grazie parziali (riduzione della pena detentiva temporanea), 2 decreti di grazia per la sola pena pecuniaria (uno relativo alla pena della multa e l'altro concernente l'ammenda), 1 decreto di grazia per la pena accessoria, 1 decreto di grazia per pena detentiva di reclusione militare. 1020 richieste sono state invece rigettate e 220 archiviate o 'poste agli atti'.

    Sono poi 240 le archiviazioni per palese carenza dei presupposti. Delle domande rigettate, - si prosegue nel sito della presidenza - 316 hanno riguardato condannati la cui pena non era in corso di esecuzione perché era stata concessa la sospensione condizionale o perché l'esecuzione della pena detentiva era stata sospesa, ovvero condannati che sin dall'inizio dell'esecuzione della pena, o dopo un periodo di detenzione carceraria, erano stati ammessi a misure alternative al carcere: in questi casi il presidente della Repubblica ha ritenuto che le esigenze poste a fondamento della domanda di clemenza risultassero già adeguatamente tutelate per effetto degli ordinari strumenti personali, sostanziali e processuali, e penitenziari.

    In 240 ulteriori casi, - si aggiunge - l'archiviazione della pratica è stata disposta direttamente dall'Ufficio su indicazione a carattere generale del presidente della Repubblica. Si è proceduto in tal modo quando la domanda di clemenza era palesemente priva dei requisiti che potevano consentirne la trattazione.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/pol...e90d5b6cb.html
    Fare Italia Grande Ancora
    fanculo alla transizione green

  2. #2
    Beneamato Democratico
    Data Registrazione
    10 Nov 2013
    Località
    ZTL
    Messaggi
    39,570
     Likes dati
    2,033
     Like avuti
    29,503
    Mentioned
    1496 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    66

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Citazione Originariamente Scritto da Grigorij Rasputin Visualizza Messaggio
    Mattarella firma 5 provvedimenti di grazia: ecco chi beneficia dell'atto di clemenza
    Tra loro, Franco Cioni, che uccise la moglie malata terminale e Hamed Abdelkarim, giovane ex calciatore, scafista per sbaglio

    l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art.

    87 comma 11 della Costituzione - cinque decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole.

    A beneficiare dell'atto di clemenza sono stati:

    HAMAD ABDELKARIM
    Hamad Abdelkarim, nato nel 1995, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione, per fatti avvenuti nel 2015. Nel concedere la grazia parziale - che ha estinto una parte della pena detentiva ancora da espiare - il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole del Ministro della Giustizia, della giovane età del condannato al momento del fatto, della circostanza che nel lungo periodo di detenzione di oltre dieci anni sinora espiata dall'agosto del 2015, lo stesso ha dato ampia prova di un proficuo percorso di recupero avviato in carcere, come riconosciuto dal magistrato di sorveglianza, nonché del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato. Ciò è stato evidenziato anche dai Giudici della Corte d'appello di Messina i quali, nel rigettare l'istanza di revisione per ragioni processuali, hanno sottolineato che per "ridurre lo scarto indubbiamente esistente tra il diritto e la pena legalmente applicata e la dimensione morale della effettiva colpevolezza", si può fare ricorso solo all'istituto della grazia che consente di ridurre o commutare una parte della pena.

    ZENELI BARDHYL
    Bardhyl Zeneli, nato nel 1962, condannato alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione per il delitto di evasione dagli arresti domiciliari. Nel concedere la grazia per l'intera pena oggetto della condanna il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dal Magistrato di sorveglianza e dal Procuratore generale che hanno evidenziato come il fatto per cui l'imputato venne condannato (essersi allontanato dalla abitazione ove si trovava sottoposto all'obbligo di dimora) non integra la fattispecie di evasione e quindi non costituisce reato.

    FRANCO CIONI
    Franco Cioni, nato nel 1948, condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per il delitto di omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale e con la quale era sentimentalmente legato da cinquanta anni, commesso nell'aprile del 2021. Nel concedere la grazia che ha estinto l'intera pena detentiva ancora da espiare (pari a cinque anni e sei mesi di reclusione) il Capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato, dell'intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e della particolare condizione in cui è maturato l'episodio delittuoso.

    ALESSANDRO CIAPPEI
    Alessandro Ciappei, nato nel 1974, condannato alla pena di dieci mesi di reclusione per il delitto di truffa, commesso nel 2014. Nell'adottare l'atto di clemenza per la pena residua da espiare (nove mesi e tre giorni di reclusione) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto della modesta gravità concreta del fatto e dell'occasionalità della condotta illecita, del lungo tempo trascorso della sua commissione e della situazione personale del condannato, che risiede e lavora all'estero ove ha ricostituito il suo percorso di vita.

    GABRIELE SPEZZUTI
    Gabriele Spezzuti, nato nel 1968, condannato alla pena detentiva della reclusione, espiata fino al 2014, e alla pena pecuniaria di novantamila euro di multa per delitti in materia di sostanze stupefacenti, commessi nel 2005. Nell'adottare l'atto di clemenza per la pena pecuniaria residua da eseguire (ottantamila euro di multa) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dell'avvenuta espiazione della pena detentiva, del lungo tempo trascorso dalla commissione dei fatti, ai quali non è seguita nessuna altra condotta illecita, e delle disagiate condizioni di vita del condannato.

    Mattarella ha concesso 27 grazie nel secondo mandato, rigettate 1020 richieste
    Nel corso del suo secondo mandato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso 27 grazie su 1507 pratiche di grazia o commutazione di pena esaminate. Si è trattato - si legge nel sito della presidenza - di 13 decreti di grazia per pene detentive temporanee (di cui due anche per la pena pecuniaria inflitta con la condanna), di 6 decreti con cui sono state concesse grazie parziali (riduzione della pena detentiva temporanea), 2 decreti di grazia per la sola pena pecuniaria (uno relativo alla pena della multa e l'altro concernente l'ammenda), 1 decreto di grazia per la pena accessoria, 1 decreto di grazia per pena detentiva di reclusione militare. 1020 richieste sono state invece rigettate e 220 archiviate o 'poste agli atti'.

    Sono poi 240 le archiviazioni per palese carenza dei presupposti. Delle domande rigettate, - si prosegue nel sito della presidenza - 316 hanno riguardato condannati la cui pena non era in corso di esecuzione perché era stata concessa la sospensione condizionale o perché l'esecuzione della pena detentiva era stata sospesa, ovvero condannati che sin dall'inizio dell'esecuzione della pena, o dopo un periodo di detenzione carceraria, erano stati ammessi a misure alternative al carcere: in questi casi il presidente della Repubblica ha ritenuto che le esigenze poste a fondamento della domanda di clemenza risultassero già adeguatamente tutelate per effetto degli ordinari strumenti personali, sostanziali e processuali, e penitenziari.

    In 240 ulteriori casi, - si aggiunge - l'archiviazione della pratica è stata disposta direttamente dall'Ufficio su indicazione a carattere generale del presidente della Repubblica. Si è proceduto in tal modo quando la domanda di clemenza era palesemente priva dei requisiti che potevano consentirne la trattazione.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/pol...e90d5b6cb.html
    Che vergogna il 40% riguardano di questi provvedimenti di grazia coinvolgono beneamati migranti, come se per assurdo statisticamente in proporzione commettessero più reati degli italiani.
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

  3. #3
    fenomenale
    Data Registrazione
    15 Oct 2018
    Località
    Nei pressi del Cremlino
    Messaggi
    61,534
     Likes dati
    19,451
     Like avuti
    21,465
    Mentioned
    1752 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    9

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Mattarella grazia l’ex calciatore libico diventato scafista

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia ad Abdelkarim Alla F. Hamad, già calciatore della Serie A libica giunto in Italia su un barcone, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione, per fatti avvenuti nel 2015.

    Nato in Libia trent’anni fa, nel 2017 la giustizia italiana lo ritenne, insieme a quattro compagni, lo scafista di un barcone che, nella notte di Ferragosto di dieci anni fa, venne soccorso dalla Marina italiana al largo di Lampedusa e nella cui stiva sono stati trovati i corpi di 49 persone, morte asfissiate durante la traversata. In Libia l’uomo studiava ingegneria e, come i compagni condannati insieme a lui, era calciatore professionista.

    Quando, nel 2014, nel Paese deflagrò la guerra civile tra le forze del governo internazionalmente riconosciuto di Tripoli e quello di Tobruk sostenuto dalle milizie del generale Haftar, i quattro cercarono di raggiungere l’Europa per continuare a studiare e giocare a pallone. Sbarcati a Catania insieme a più di 300 superstiti dopo il soccorso della Marina, Alla e i compagni vennero arrestati in quanto “membri dell’equipaggio” con l’accusa di favoreggiamento di ingresso illegale e omicidio plurimo.

    La difesa ha sempre evidenziato l’esiguo numero dei testimoni che l’hanno accusato e le condizioni di choc in cui hanno reso testimonianza. All’Ucciardone di Palermo l’ex calciatore ha imparato l’italiano, si è diplomato una seconda volta e ha scoperto la passione per l’arte e la scrittura grazie ai laboratori proposti ai detenuti.

    Mattarella concede la grazia a cinque condannati: chi sono e cosa hanno fatto

    Questo potere del presidente della Repubblica è disciplinato dall’articolo 87 della Costituzione che permette di estinguere in tutto o in parte la pena inflitta o di trasformarla

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato cinque decreti di grazia. Il Capo dello Stato ha esercitato il potere disciplinato dall’articolo 87 della costituzione che permette di concedere grazia e commutare le pene definitive. Queste ultime vengono estinte, in tutto o in parte, o trasformate in un’altra specie di pena (la reclusione temporanea al posto dell’ergastolo o la multa al posto della reclusione).

    Zeneli Bardhyl è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per essere evaso dagli arresti domiciliari. Nel concedere la grazia per l’intera pena, riporta un comunicato del Quirinale, “il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dal magistrato di sorveglianza e dal procuratore generale” che hanno sottolineato come l’episodio per cui era stato condannato “non integra la fattispecie di evasione e quindi non costituisce reato”.

    Franco Cioni

    Franco Cioni, nato nel 1948, è stato condannato a più di sei anni di reclusione per l’omicidio volontario della moglie, affetta da una malattia in stato terminale, nell’aprile del 2021. La grazia ha estinto l’intera pena detentiva ancora da espiare, cinque anni e sei mesi di reclusione. Il Capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal procuratore generale e dal magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato, dell’intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e della particolare condizione in cui è maturato l’episodio.

    Alessandro Ciappei

    Alessandro Ciappei, classe 1974, è stato condannato per una truffa commessa nel 2014 a 10 mesi di reclusione. La grazia estingue la pena residua da espiare (nove mesi e tre giorni di reclusione). Il presidente della Repubblica ha tenuto conto della modesta gravità del fatto e dell’occasionalità della condotta illecita, del lungo tempo trascorso dalla sua commissione e della situazione personale del condannato, che risiede e lavora all’estero dove “ha ricostituito il suo percorso di vita”.

    Gabriele Spezzuti

    Gabriele Spezzuti, nato nel 1968, è andato incontro alla pena detentiva, espiata nel 2014, per reati collegati alle sostanze stupefacenti e a una multa di 90mila euro. I fatti sono stati commessi nel 2005. Il presidente ha concesso la grazia sugli 80mila euro di multa che rimanevano. Anche in questo caso il Capo dello Stato ha tenuto conto “dell’avvenuta espiazione della pena detentiva, del lungo tempo trascorso dalla commissione dei fatti, ai quali non è seguita nessuna altra condotta illecita, e delle disagiate condizioni di vita del condannato”.

    Abdelkarim Alla F. Hamad, del 1995, è stato condannato a trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione. Per l’Italia era uno degli scafisti coinvolti nella morte per asfissia di 49 persone arrivate in un’imbarcazione il 17 agosto 2015. La grazia, parziale, del presidente ha estinto una parte della pena detentiva ancora da espiare. Il Capo dello Stato ha tenuto conto “del parere favorevole del ministro della Giustizia, della giovane età del condannato al momento del fatto, della circostanza che nel lungo periodo di detenzione di oltre dieci anni sinora espiata dall’agosto del 2015, lo stesso ha dato ampia prova di un proficuo percorso di recupero avviato in carcere, nonché del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato”.
    https://www.dcnews.it/2025/12/22/mat...anni-nel-2017/
    "non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    14 Jan 2021
    Messaggi
    7,033
     Likes dati
    992
     Like avuti
    5,422
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Citazione Originariamente Scritto da RigorMontis Visualizza Messaggio
    Vediamo se chi ha rotto i maroni per il generale libico che non era di nostra competenza, adesso si strappa i capelli per la grazia del presidentissimo ad un condannato a 30 anni
    Fare Italia Grande Ancora
    fanculo alla transizione green

  5. #5
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    208,499
     Likes dati
    56,944
     Like avuti
    42,274
    Mentioned
    11909 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Al solito i razzistelli non sanno che la firma del PdR è solo l'atto finale di una procedura che vede coinvolta la magistratura e il ministero della giustizia, che propone la grazia. Non è una iniziativa del Quirinale.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  6. #6
    Beneamato Democratico
    Data Registrazione
    10 Nov 2013
    Località
    ZTL
    Messaggi
    39,570
     Likes dati
    2,033
     Like avuti
    29,503
    Mentioned
    1496 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    66

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Al solito i razzistelli non sanno che la firma del PdR è solo l'atto finale di una procedura che vede coinvolta la magistratura e il ministero della giustizia, che propone la grazia. Non è una iniziativa del Quirinale.
    Esattamente, l'eccellentissimo Mattarella può rimandare indietro un disegno di legge approvato da entrambe le camere, ma la Costituzione lo obbliga a firmare ciò che gli viene inoltrato dai suoi passacarte in materia di grazia e giustizia pena sennò il dovere essere obbligato a sciogliere le camere e andare a elezioni anticipate.
    Questi nazifascisti che giudicano il sacro operato del PdR senza conoscere la Costituzione sono esecrabili
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

  7. #7
    Beneamato Democratico
    Data Registrazione
    10 Nov 2013
    Località
    ZTL
    Messaggi
    39,570
     Likes dati
    2,033
     Like avuti
    29,503
    Mentioned
    1496 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    66

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    HAMAD ABDELKARIM
    Hamad Abdelkarim, nato nel 1995, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione
    Prima di dire una sola sillaba contro uno scafista omicida, ricordatevi di ABBBNEELUSKOBE e il lodo Mondadori
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

  8. #8
    Beneamato Democratico
    Data Registrazione
    10 Nov 2013
    Località
    ZTL
    Messaggi
    39,570
     Likes dati
    2,033
     Like avuti
    29,503
    Mentioned
    1496 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    66

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    HAMAD ABDELKARIM
    Hamad Abdelkarim, nato nel 1995, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione
    Prima di dire una sola sillaba contro uno scafista omicida, ricordatevi di ABBBNEELUSKOBE e il lodo Mondadori
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Apr 2020
    Messaggi
    4,950
     Likes dati
    121
     Like avuti
    630
    Mentioned
    146 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Tra questi alcuni andrebbero espulsi.

  10. #10
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    208,499
     Likes dati
    56,944
     Like avuti
    42,274
    Mentioned
    11909 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Le grazie di fine anno del Nostro Altissimo Sovrano Supremo

    Citazione Originariamente Scritto da Estack Visualizza Messaggio
    Tra questi alcuni andrebbero espulsi.
    Sono d'accordo. Evidentemente Nordio la pensa diversamente.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 05-07-18, 11:42
  2. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 05-05-12, 23:27
  3. il discorso di fine anno del nostro caro Presidente
    Di stefaboy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 01-01-12, 20:53
  4. Fine anno....anno di pagelle!!
    Di Seyen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 16-06-09, 18:51
  5. Ti rendiamo grazie, Signore nostro Dio.
    Di Forzanovista nel forum Destra Radicale
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 06-04-07, 20:13

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito