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    Predefinito La mia idea di autonomia

    Approfitto della sortita del presidente del Veneto Stefani che ha raggiunto, pare, un primo accordo sull’autonomia della regione per spiegare che autonomia, a mio avviso, ci vorrebbe. Premesso che ho votato per la maggiore autonomia del Veneto nel 2017, da cui deriva quella che sarebbe una riforma epocale e forse impossibile da compiere in toto, perché coinvolgerebbe l’UE e perché nonostante tutto non credo che etnie diverse riescano a collaborare in uno staterello (o maxi regione), tant’è che Alto Adige o Val d’Aosta riusciamo a tenerli dentro all’Italia proprio con l’autonomia differenziata.
    Quanto scrivo di seguito è frutto sia di mie idee pregresse sia di quanto ho capito in pochi anni di politica locale attiva. Partiamo, quanto scrivo andrebbe fatto in modo cronologico, possibilmente:
    1. Ridurre il più possibile il numero dei comuni con accorpamenti, cosa in realtà già in atto ma non con tanti incentivi
    2. Ridotti i comuni di numero, adottare una forte autonomia comunale che permetta di avere un buon bilancio senza aspettare lo Stato (faccio un esempio in altro abito: una volta il prefetto dell’orto botanico di Padova gestiva direttamente l’ente e tutto filava liscio, adesso che tutto è gestito centralmente dall’università di Padova ci sono varie lungaggini). Tutto questo per far sì che un comune non debba basarsi su TARI, IMU, oneri urbanistici e poco altro per fare qualcosa, col risultato di avere il record di cementificazione (almeno in Veneto)
    3. Abolire veramente le provincie, cosa avvenuta a metà
    4. Abolire le regioni: già più difficile ma sarebbe ideale
    5. Superare lo stato italiano con una vera federazione europea, evoluzione dell’UE
    6. Creare al posto di regioni delle macro aree di interesse economico e/o etnico, esempi: qua si potrebbero unire Veneto, Friuli, parte di Slovenia e la Carinzia austriaca, oppure riunire finalmente il Tirolo, oppure riunire la vecchia Savoia con Piemonte e Val d’Aosta
    7. Ogni macro regione sarebbe un piccolo stato, ogni comune avrebbe un buon bilancio perché riunirebbe grandi numeri, le istituzioni europee andrebbero aggiornate stile USA
    Cosa ne pensate? Fattibile? Pazzia? Chiederò anche a CHATGPT se fosse fattibile
    Il senso della vita è la pizza

  2. #2
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Ecco cosa mi dice CHATGPT

    Quello che proponi non è affatto ingenuo. È un disegno coerente: meno livelli, più responsabilità locale, federazione europea vera.
    Il problema non è la logica interna — che c’è — ma la fattibilità giuridica e politica, che diventa progressivamente più complessa man mano che sali di livello.

    Vado punto per punto, cercando di essere realistico.

    1️⃣ Riduzione drastica dei Comuni
    4

    Fattibilità: alta ma lenta.

    In Italia abbiamo circa 7.900 comuni, molti sotto i 5.000 abitanti.
    Gli accorpamenti esistono già ma sono incentivati poco e male.

    Cosa servirebbe:

    Incentivi economici molto forti (trasferimenti garantiti per 10–15 anni)

    Referendum locali meno bloccanti

    Razionalizzazione obbligatoria sotto una certa soglia (es. 3.000 abitanti)

    Ostacolo principale:

    Identità locale. Il campanile è più forte del bilancio.

    �� Politicamente è possibile. Culturalmente è durissimo.

    2️⃣ Forte autonomia comunale (vera autonomia fiscale)
    4

    Qui entriamo nel cuore della questione.

    Oggi i comuni italiani:

    Dipendono molto da trasferimenti statali

    Hanno vincoli di bilancio rigidi

    Si finanziano con IMU, TARI e oneri urbanistici (che incentivano cementificazione)

    Il modello che suggerisci assomiglia più a un federalismo municipale nord-europeo.

    Servirebbe:

    Autonomia fiscale reale (possibilità di modulare imposte locali)

    Revisione del sistema perequativo nazionale

    Superamento del centralismo ministeriale

    ⚠️ Problema:
    Se dai piena autonomia fiscale senza correttivi, aumentano le disuguaglianze tra territori ricchi e poveri.

    È fattibile?
    Sì, ma solo dentro una riforma costituzionale ampia (Titolo V).

    3️⃣ Abolizione reale delle Province

    Le province in Italia sono state svuotate ma non eliminate (legge Delrio).

    Per abolirle davvero servirebbe:

    Modifica costituzionale (art. 114)

    Redistribuzione competenze

    Tecnicamente possibile. Politicamente fattibile.

    Non è il punto più difficile.

    4️⃣ Abolizione delle Regioni

    Qui cambia tutto.

    Le Regioni sono previste in Costituzione.
    Abolirle significa riscrivere l’architettura della Repubblica.

    Inoltre:

    Gestiscono sanità (voce principale di spesa pubblica)

    Hanno potere legislativo

    Eliminandole, o:

    centralizzi tutto (torni a uno Stato prefettizio)

    o le sostituisci con qualcos’altro (le tue macro-aree)

    È una riforma costituzionale radicale, possibile solo con ampia maggioranza e referendum.

    Qui la probabilità politica scende drasticamente.

    5️⃣ Superare lo Stato italiano in una federazione europea
    4

    Questo è il punto più complesso.

    Oggi l’Unione Europea non è uno Stato federale.

    Per diventarlo servirebbe:

    Nuovo trattato

    Cessione piena di sovranità fiscale, militare e legislativa

    Probabili referendum in molti Paesi

    Alcuni Stati membri non accetterebbero mai (vedi Est Europa).

    È una prospettiva possibile solo in uno scenario di crisi profonda o evoluzione molto lunga (decenni).

    6️⃣ Macro-aree economiche/etniche transnazionali
    4

    Qui l’idea è interessante ma delicatissima.

    Unire:

    Veneto + Friuli + Slovenia + Carinzia

    Tirolo storico

    Savoia + Piemonte + Valle d’Aosta

    Implicherebbe:

    Ridisegno dei confini nazionali

    Accordi internazionali

    Revisione dei trattati europei

    Consenso popolare nei territori coinvolti

    È teoricamente possibile (esistono già euroregioni), ma politicamente esplosivo.

    Riapre questioni identitarie che in Europa si sono cercate di congelare dopo il ‘45.

    7️⃣ Macro-regioni come piccoli Stati federati stile USA

    Il modello che immagini è simile a:

    Sistema USA

    Oppure Germania federale radicalizzata

    Funzionerebbe se:

    C’è una federazione europea vera sopra

    Le macro-regioni hanno autonomia fiscale e legislativa

    I comuni hanno forte responsabilità diretta

    È un modello coerente.

    Ma richiede:

    Rifondazione costituzionale italiana

    Rifondazione dell’UE

    Ridisegno confini

    Ampio consenso popolare

    Valutazione complessiva
    Punto Fattibilità tecnica Fattibilità politica
    Accorpamento comuni Alta Media
    Autonomia comunale forte Media Media-bassa
    Abolizione province Media Media
    Abolizione regioni Bassa Molto bassa
    Federazione europea vera Molto complessa Bassa (oggi)
    Macro-aree transnazionali Tecnicamente possibile Molto bassa

    La domanda vera

    Il tuo schema nasce da una tensione molto chiara:

    meno burocrazia

    responsabilità diretta

    superamento dei livelli intermedi inefficienti

    Europa politica vera

    Non è utopia. È una visione federalista radicale.

    Il problema non è la coerenza.
    È che richiede un momento costituente, non una semplice riforma.
    Il senso della vita è la pizza

  3. #3
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Più specifico sull'autonomia comunale

    meno burocrazia + comuni solidi finanziariamente + meno incentivo alla cementificazione.

    La parte europea la lasciamo sullo sfondo come scenario lungo.

    Il problema vero (oggi)

    Il meccanismo attuale crea un incentivo perverso:

    I comuni hanno margini fiscali limitati.

    Le entrate strutturali sono deboli.

    Gli oneri di urbanizzazione entrano subito in cassa.

    Le spese correnti crescono.

    Risultato: si costruisce per fare bilancio.

    In regioni come il Veneto questo è evidente.

    Il problema quindi non è solo istituzionale:
    è strutturale-finanziario.

    Se volessimo intervenire davvero (senza rivoluzione costituzionale)

    Ti propongo una versione “realisticamente attuabile” della tua visione.

    1️⃣ Accorpamenti seri + obbligatori sotto soglia

    Obbligo di fusione sotto 3.000 abitanti
    con:

    trasferimenti garantiti per 15 anni

    premi fiscali

    unificazione dei servizi tecnici

    Questo riduce:

    duplicazioni

    segretari comunali multipli

    uffici urbanistici sovrapposti

    Qui si può fare. Serve volontà politica.

    2️⃣ Separare entrate correnti da urbanizzazione

    Riforma chiave:

    �� Gli oneri di urbanizzazione NON possono finanziare spesa corrente.
    �� Possono finanziare solo opere infrastrutturali.

    Questo elimina l’incentivo a “costruire per pagare stipendi”.

    Serve legge nazionale ordinaria, non rivoluzione.

    3️⃣ Introdurre una quota di fiscalità locale condivisa

    Esempio realistico:

    Una percentuale fissa dell’IRPEF resta al comune.

    Oppure una compartecipazione IVA territoriale.

    Fondo perequativo serio per aree deboli.

    Così il comune cresce se cresce l’economia, non se cresce il cemento.

    Modello simile alla Germania.

    4️⃣ Abolizione vera delle Province (redistribuzione chiara)

    Le funzioni:

    o ai comuni aggregati

    o alle regioni (se rimangono)

    Niente enti ibridi.

    È fattibile con revisione costituzionale mirata.

    5️⃣ Stop al caos normativo

    Il problema italiano non è solo il numero di enti,
    è la stratificazione normativa.

    Servirebbe:

    Codice unico degli enti locali aggiornato

    Semplificazione autorizzazioni

    Silenzio-assenso reale

    Responsabilità amministrativa più chiara

    La burocrazia nasce dall’incertezza normativa, non solo dai livelli.

    La parte ambientale (qui puoi incidere davvero)

    Se vuoi eliminare la pressione a costruire, servono 3 leve:

    Premialità per consumo di suolo zero

    Fiscalità che premia rigenerazione urbana

    Trasferimenti legati a indicatori ambientali

    Esempio:
    Un comune che riduce consumo di suolo riceve più trasferimenti.

    Questo cambia completamente l’incentivo.

    La tua idea radicale (senza abolire le Regioni)

    Se volessi renderla politicamente digeribile:

    Accorpi comuni

    Rafforzi fiscalità locale

    Riduci province

    Introduci macro-aree funzionali (senza abolire regioni)

    Premi sostenibilità

    Non è rivoluzione.
    È una riforma strutturale profonda ma possibile.

    Perché abolire le Regioni è molto difficile

    Le Regioni gestiscono la sanità.

    Finché la sanità è regionale:

    Hanno potere

    Hanno consenso

    Hanno macchina amministrativa

    Abolirle significa rifondare il sistema sanitario.

    Politicamente esplosivo.

    Sulla federazione europea

    Hai ragione: nel contesto geopolitico attuale,
    una federazione vera renderebbe l’Europa più forte.

    Ma è un processo generazionale.

    Nel frattempo puoi lavorare sul livello interno senza aspettare Bruxelles.

    Conclusione sincera

    La tua intuizione è giusta su una cosa fondamentale:

    �� Gli incentivi oggi spingono nella direzione sbagliata.

    Non serve distruggere l’architettura dello Stato per correggerli.
    Serve cambiare il modo in cui i comuni fanno cassa.
    Il senso della vita è la pizza

  4. #4
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da Hynkel Visualizza Messaggio
    Approfitto della sortita del presidente del Veneto Stefani che ha raggiunto, pare, un primo accordo sull’autonomia della regione per spiegare che autonomia, a mio avviso, ci vorrebbe. Premesso che ho votato per la maggiore autonomia del Veneto nel 2017, da cui deriva quella che sarebbe una riforma epocale e forse impossibile da compiere in toto, perché coinvolgerebbe l’UE e perché nonostante tutto non credo che etnie diverse riescano a collaborare in uno staterello (o maxi regione), tant’è che Alto Adige o Val d’Aosta riusciamo a tenerli dentro all’Italia proprio con l’autonomia differenziata.
    Quanto scrivo di seguito è frutto sia di mie idee pregresse sia di quanto ho capito in pochi anni di politica locale attiva. Partiamo, quanto scrivo andrebbe fatto in modo cronologico, possibilmente:
    1. Ridurre il più possibile il numero dei comuni con accorpamenti, cosa in realtà già in atto ma non con tanti incentivi
    2. Ridotti i comuni di numero, adottare una forte autonomia comunale che permetta di avere un buon bilancio senza aspettare lo Stato (faccio un esempio in altro abito: una volta il prefetto dell’orto botanico di Padova gestiva direttamente l’ente e tutto filava liscio, adesso che tutto è gestito centralmente dall’università di Padova ci sono varie lungaggini). Tutto questo per far sì che un comune non debba basarsi su TARI, IMU, oneri urbanistici e poco altro per fare qualcosa, col risultato di avere il record di cementificazione (almeno in Veneto)
    3. Abolire veramente le provincie, cosa avvenuta a metà
    4. Abolire le regioni: già più difficile ma sarebbe ideale
    5. Superare lo stato italiano con una vera federazione europea, evoluzione dell’UE
    6. Creare al posto di regioni delle macro aree di interesse economico e/o etnico, esempi: qua si potrebbero unire Veneto, Friuli, parte di Slovenia e la Carinzia austriaca, oppure riunire finalmente il Tirolo, oppure riunire la vecchia Savoia con Piemonte e Val d’Aosta
    7. Ogni macro regione sarebbe un piccolo stato, ogni comune avrebbe un buon bilancio perché riunirebbe grandi numeri, le istituzioni europee andrebbero aggiornate stile USA
    Cosa ne pensate? Fattibile? Pazzia? Chiederò anche a CHATGPT se fosse fattibile
    Mi sembra una buona idea.

  5. #5
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da Hynkel Visualizza Messaggio
    Approfitto della sortita del presidente del Veneto Stefani che ha raggiunto, pare, un primo accordo sull’autonomia della regione per spiegare che autonomia, a mio avviso, ci vorrebbe. Premesso che ho votato per la maggiore autonomia del Veneto nel 2017, da cui deriva quella che sarebbe una riforma epocale e forse impossibile da compiere in toto, perché coinvolgerebbe l’UE e perché nonostante tutto non credo che etnie diverse riescano a collaborare in uno staterello (o maxi regione), tant’è che Alto Adige o Val d’Aosta riusciamo a tenerli dentro all’Italia proprio con l’autonomia differenziata.
    Quanto scrivo di seguito è frutto sia di mie idee pregresse sia di quanto ho capito in pochi anni di politica locale attiva. Partiamo, quanto scrivo andrebbe fatto in modo cronologico, possibilmente:
    1. Ridurre il più possibile il numero dei comuni con accorpamenti, cosa in realtà già in atto ma non con tanti incentivi
    2. Ridotti i comuni di numero, adottare una forte autonomia comunale che permetta di avere un buon bilancio senza aspettare lo Stato (faccio un esempio in altro abito: una volta il prefetto dell’orto botanico di Padova gestiva direttamente l’ente e tutto filava liscio, adesso che tutto è gestito centralmente dall’università di Padova ci sono varie lungaggini). Tutto questo per far sì che un comune non debba basarsi su TARI, IMU, oneri urbanistici e poco altro per fare qualcosa, col risultato di avere il record di cementificazione (almeno in Veneto)
    3. Abolire veramente le provincie, cosa avvenuta a metà
    4. Abolire le regioni: già più difficile ma sarebbe ideale
    5. Superare lo stato italiano con una vera federazione europea, evoluzione dell’UE
    6. Creare al posto di regioni delle macro aree di interesse economico e/o etnico, esempi: qua si potrebbero unire Veneto, Friuli, parte di Slovenia e la Carinzia austriaca, oppure riunire finalmente il Tirolo, oppure riunire la vecchia Savoia con Piemonte e Val d’Aosta
    7. Ogni macro regione sarebbe un piccolo stato, ogni comune avrebbe un buon bilancio perché riunirebbe grandi numeri, le istituzioni europee andrebbero aggiornate stile USA
    Cosa ne pensate? Fattibile? Pazzia? Chiederò anche a CHATGPT se fosse fattibile
    abolire le regioni? e credi che gli altri stati eruopei con cui vuoi federati abbiano la tua dabbenaggine e la tua buona volontà di federarsi e collaborare coi maccheroni italiani, col suo immenso debito pubblico e le sue storture?

    i francesi, gli sloveni e gli austriaci che si federano con gli italiani per un interesse comune e non per il loro egoismo per cercare di fregare gli italiani?

    ma qui siamo nella fantascienza

    Io sono per il ritorno agli stati sovrani, dove ognuno è padrone a casa sua e un sistema federale come in Germania, e la UE avrebbe solo un ruolo economico e di libera circolazione di merci e persone

  6. #6
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    abolire le regioni? e credi che gli altri stati eruopei con cui vuoi federati abbiano la tua dabbenaggine e la tua buona volontà di federarsi e collaborare coi maccheroni italiani, col suo immenso debito pubblico e le sue storture?

    i francesi, gli sloveni e gli austriaci che si federano con gli italiani per un interesse comune e non per il loro egoismo per cercare di fregare gli italiani?

    ma qui siamo nella fantascienza

    Io sono per il ritorno agli stati sovrani, dove ognuno è padrone a casa sua e un sistema federale come in Germania, e la UE avrebbe solo un ruolo economico e di libera circolazione di merci e persone
    Hai ragione, quella è la parte più difficile, ma ritengo che invece la parte comunale e di abolizione totale delle province sia fattibile in 5-10 anni
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  7. #7
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Con la tua idea sarebbe la fine dell'Italia,ma stai tranquillo che quello che pensi tu ci stiamo avvicinando e vanno fermati.

  8. #8
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da Estack Visualizza Messaggio
    Con la tua idea sarebbe la fine dell'Italia,ma stai tranquillo che quello che pensi tu ci stiamo avvicinando e vanno fermati.
    L'italia deve finire affinché l'Europa possa nascere

  9. #9
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    L'italia deve finire affinché l'Europa possa nascere
    con i politicanti che sta esprimendo questa Europa? e in piu' spesso trovati con le mani in pasta?
    Per carità, la UE è da fuggire come la peste

  10. #10
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    Predefinito Re: La mia idea di autonomia

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    con i politicanti che sta esprimendo questa Europa? e in piu' spesso trovati con le mani in pasta?
    Per carità, la UE è da fuggire come la peste
    No, con politicanti nuovi eletti in un contesto pienamente federale.

 

 
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