

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Leggo ora la parte "più completa" dell'intercettazione e comprendo meglio che tu (ma come i tuoi padroni) abbiate il senso di comprensione di un testo pari ad un macaco, che finalizzate tutto alle parole estrapolate per creare clamore. In pratica siete la perfetta macchina del fango, ma fatta da dei macachi stupidi.
Che le frasi siano indelicate è evidente, ma parliamo di frasi prese da un intercettazione fra chiacchiere, dove non si è solitamente "puliti ed educati", quindi ci sta che i termini siano più forti e coloriti. Il "coglione" era dovuto al fatto che rilevava che Borsellino, COME LUI (quindi si è dato del coglione da solo), nelle sue lotte alla mafia non si era accorto che nelle stanze accanto aveva gente che remava contro perchè massone e collegato alla mafia. Quindi era per dire "lottavi pensando di essere in un ambiente coeso, invece ti hanno fatto le scarpe soprattutto i tuoi colleghi vicini". Non vedo in quel "coglione" un offesa, quanto una constatazione di come anche Borsellino non aveva compreso appieno il problema locale.
Poi entra piccato sui figli, quello si, che possono "sfruttare" il nome del padre beatificato per parlare come fossero dei discepoli, rilevando nel figlio di Borsellino una persona non di alto livello, ma "fortunato" (con tutte le virgolette) di avere i genitori morti e beatificati, mentre lui essendo uscito vivo da quel periodo, resta un "normale" buon magistrato. Queste sono mere invidie che politicamente dovrebbero rimanere li....e non sfruttate in maniera INDEGNA dagli spargitori di fango della destra...che invece pare con i mafiosi ci fanno direttamente le società assieme.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Che ne parlavano insieme?
Magari Scarpinato fosse solo colpevole di un insulto...
Mafia e appalti, anche il senatore del M5S Scarpinato negli atti dei magistrati. E Fatto e grillini si riscoprono cultori del garantismo
Il senatore M5S ed ex procuratore Roberto Scarpinato intercettato trentaré volte mentre pianificava con un indagato per favoreggiamento a Cosa nostra le audizioni della Commissione antimafia. Sullo sfondo, il dossier che secondo la procura di Caltanissetta costò la vita a Borsellino
"Io ti faccio una domanda", "Mi devi alzare la palla". È una conversazione intercettata dalla procura di Caltanissetta tra Roberto Scarpinato, senatore del Movimento 5 Stelle ed ex procuratore a Palermo, e Gioacchino Natoli, ex presidente della Corte d'appello di Palermo oggi indagato per favoreggiamento a Cosa nostra.
le audizioni della Commissione antimafia risultano "concordate minuziosamente e analiticamente" tra il senatore e il testimone che avrebbe dovuto deporre liberamente. "È come se fosse tutto fatto a doppia firma: Natoli-Scarpinato".
https://mowmag.com/attualita/mafia-e...del-garantismo
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Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif


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Meglio fare capire meglio ai pizzardoni in che ginepraio letame e di paraculismo si ritrovano i paladini della superiorità morale
Per capire il peso di questa vicenda bisogna tornare a "Mafia e appalti", l'inchiesta che il procuratore De Luca ha definito davanti alla Commissione antimafia una “causa della strage di via D'Amelio”, con "elevato grado di attendibilità". Una pista che, mentre si è insistito per anni su Trattativa Stato-mafia e “pista nera”, è stata colpevolmente trascurata, o insabbiata... L'informativa del Ros, firmata da Mario Mori e Giuseppe De Donno – gli stessi pluricitati in giudizio e pluriassolti nella Trattativa Stato-mafia - documentava un sistema di collusione tra Cosa nostra e grandi imprese, tra cui il Gruppo Ferruzzi di Raul Gardini, nella gestione degli appalti pubblici. Un dossier che passò tra le mani di otto sostituti nella procura di Palermo, e che secondo De Luca fu sistematicamente insabbiato: "indagini nascoste ai vertici dell'ufficio, intercettazioni ignorate se non smagnetizzate, deleghe alla Finanza anziché al Ros".
Tra chi archiviò la prima indagine su quel dossier ci fu proprio Roberto Scarpinato, all'epoca sostituto procuratore a Palermo, insieme a Guido Lo Forte. Le indagini antimafia condotte allora, secondo De Luca, furono "molto lacunose se non addirittura insabbiate". Tra gli altri nomi che compaiono negli atti c'è Giuseppe Pignatone, poi procuratore capo a Reggio Calabria e a Roma, la cui famiglia era in rapporti d'affari con imprenditori coinvolti nell'inchiesta. Oggi Pignatone è indagato a Caltanissetta per favoreggiamento a Cosa nostra insieme a Natoli.
Ma il fatto più curioso di questa vicenda è la reazione di alcuni soggetti che per anni hanno millantato la schiena dritta e tenuto alta la bandiera dell'antimafia. Le intercettazioni a Scarpinato sono infatti avvenute senza l'autorizzazione del Senato, come sarebbe previsto dalla Costituzione. Alla notizia dell'intercettazione il Movimento 5 Stelle si è improvvisamente riscoperto garantista, invocando il rispetto dell’articolo 68, quello che prevede l’autorizzazione del Parlamento per sottoporre i suoi membri alle intercettazioni. Proprio l’articolo più massacrato dalla propaganda grillina negli ultimi anni. Ma non era “intercettateci tutti”?
Insomma, lo strapotere delle toghe che agiscono in barba alle prerogative costituzionali, a un mese dal referendum ai grillini dovrebbe ricordare qualcosa.
Il Fatto Quotidiano, da par suo, ha già arruolato le sue penne migliori per spiegare "cosa non torna nella versione di De Luca" e liquidare l'inchiesta di Caltanissetta come "fuffa". Lo stesso giornale che per quindici anni ha trattato ogni intercettazione come prova morale definitiva, ogni avviso di garanzia come patente di colpevolezza, ogni archiviazione degli avversari come scandalosa impunità.
Scarpinato nel frattempo ha attaccato la maggioranza di centrodestra accusandola di usare la Commissione per "svolgere processi paralleli al di fuori delle aule di giustizia, senza il vaglio preventivo di alcun giudice."
Tesi legittima. Ma suona strana in bocca a chi si è sempre vantato di fare le pulci ai potenti. Appena qualche giorno prima del referendum sulla riforma della giustizia Scarpinato ammoniva gli italiani: "Dobbiamo decidere se ci sarà una magistratura che potrà fare indagini sui rapporti tra i potenti, i colletti bianchi e la mafia senza l'intimidazione di procedimenti disciplinari." I potenti e i colletti bianchi da indagare, a quanto pare, vanno bene solo se non sono lui o i suoi colleghi.
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Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.
I I = Inutili Idiozie.



