

« Il popolo non crede ai cultori delle cedole bancarie.Crede all'azione, a chi gli indica le vie del destino.Crede soprattutto a chi gli aprirà le strade vere della giustizia sociale. » Filippo Corridoni
« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


C'era tutta la solita feccia... con fischietti, trombette e la novità: i gavettoni di merda... ma siccome sono delle mezze seghe con le braccine da aragosta, i lanci sono stati ridicoli... e uno gli si è rotto in mano mentre tentavano il lancio balistico da sette metri (più in là non sono andati), quando i "fasci" erano a trenta metri.... insomma, anche la merda gli ha fatto fare una figura di merda.
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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Quasi rimpiango i tempi, dove da ragazzi (parlo delle mie parti) si finiva con il fare a botte....
Dopo le scazzottate (belle toste), ci si rivedeva al solito pub (non che ce ne fossero molti) e occhiatacce iniziali a parte, si beveva insieme un mezzo fiume d'alcol calcolando i danni con commenti del tipo "la prossima volta che ci picchiamo, colpiscimi il lato sinistro della faccia...ho appena otturato due denti a destra e poi mia moglie s'incazza"
Dopodichè, ci si salutava ed in molti casi, ci si mandava a cagare ma andavamo insieme per f**a in altri locali.....altri tempi.
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« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


...il tuo atteggiamento è anche il mio, sempre pronto al dialogo pacifico e civile.
Guarda... vado a Dongo da quando ero bambino, facevo le veglie con mio padre a Giulino, stavo fino a tarda notte ad ascoltare le storie dei reduci della RSI, si mangiava pane e salame e si beveva Barbera (proprio durante una veglia ho assaggiato il vino per la prima volta) poi si dormiva nel sacco a pelo sul prato vicino alla chiesa... al mattino si faceva il Presente! dove hanno ucciso Mussolini e la Petacci, poi andavamo a Dongo sul lungolago, a toccare i fori dei proiettili sulla balaustra, si buttavano le rose nel lago e si faceva un altro Presente! ... infine si tornava a casa dopo aver salutato i camerati con gli occhi lucidi... negli anni non è mai successo nulla e nessuno ha mai avuto niente da ridire, nessuna contestazione, nessun antifascista a disturbare... poi sono arrivati... all'inizio erano pochi, ma negli anni sono cresciuti di numero.
....la "coreografia" è sempre la stessa, si posizionano dietro il cordone della polizia e dei carabinieri e iniziano a gridare e ad insultare... i soliti cori, le solite stronzate, le solite minacce da neogappisti, quest'anno c'è stata la novità dei gavettoni di merda... i Nostri giovani si incazzano (li comprendo, trent'anni fa avrei fatto fatica a trattenermi), ma hanno l'ordine tassativo di non rispondere e nessuno risponde... io guardo sempre il compagnume e cerco di trattenere un sorriso... perché insultare ben protetti dagli elmetti è facile, ma è anche da codardi.
La fauna antifascista è variegata... ci sono quelli dell'ANPI, i Carc, quelli della CGIL, le zecche dei centri sociali... non ne ho mai visto nemmeno uno che potrei considerare un avversario rispettabile in un eventuale scontro... ah... dimenticavo... c'è sempre qualche politicante di sinistra, quest'anno ci ha onorato della sua presenza Ilaria Salis oltre alla solita Chiara Braga con l'indignazione a comando che rilascia le interviste sul "pericolo fascista" ai soliti pennivendoli
Vabbè... i camerati si sono comportati bene come sempre, i compagni hanno fatto la solita figura da stronzi e nessuno si è fatto male... ma la cosa importante è che ai Nostri morti è stato reso onore... come ogni anno... e questa è l'unica cosa che conta.
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Ci fosse ancora bisogno di sottolineare la DIFFERENZA tra sionismo e "semitismo", qui sotto l'ultima dichiarazione della comunità "semitica":
Antisemitismo (con polemica) al 25 aprile di Milano?
La versione diversa del Laboratorio Ebraico Antirazzista: “Noi accolti con applausi e affetto”
di Redazione Politica
Eva Schwarzwald della rete Mai indifferenti al Fattoquotidiano.it: "Abbiamo sfilato con assoluta tranquillità. Sono ebrea al 100% ma non voglio che la Comunità ebraica di Milano, che è di destra, parli a mio nome"
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Meghnagi (Comunità ebraica) contro l'Anpi: "Non volevano gli ebrei, hanno organizzato tutto loro". Minelli: "Denunciamo"
https://www.milanotoday.it/politica/...a-ebraica.html
Olio agli ANPISEMITI![]()
IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif


Sebbene in forma diversa, più "ridotta di numero" (parliamo pur sempre di un contesto rurale e fortemente comandato dalla Resistenza di allora) e di minor impatto, NESSUNO di noi "antifascisti e per la Resistenza", si è MAI permesso di disturbare la commemorazione (tralascio i luoghi per ovvi motivi) dei Morti Fascisti.
Molti di loro, potevo (conoscendo la loro storia) disprezzarli in vita, ma il Rispetto per la morte è un'altra cosa.
Dire che abbiamo commemorato, dalla "nostra parte" (tanto per farla breve) anche autentici assassini (la maggior parte riciclati saltafosso dell'ultima ora, che si cagavano addosso quando c'era da combattere per poi voler "regolare i conti"), è cosa triste da dire...ma ne abbiamo avuti anche noi.
Ricordo con nostalgia, tali discussioni, con i Compianti Thomas de Torquemada, Grifo (il per me Grande Luigi) ed altri...analizzavamo i perdiodi storici con rispetto ed approfondimento condiviso di materiale da ambo le parti.
Avevamo punti di incontro e scontro, ma sempre (come io ho sempre avuto con Te ed altri)in modo costruttivo.
Per questo venni ostracizzato, sulla "vecchia POL" nel forum di Rifondazione Comunista, da un paio di idioti, che mi bollarono immediatamente come "collaborazionista"...risposi a tono, in modo duro con una frase proprio di Thomàs : "Ad uno cattivo della Mia Parte, preferisco un Buon Nemico dalla parte avversa" e lasciai definitivamente quello che era divenuto un forum morente.
Grazie per aver condiviso un Caro e Profondo ricordo personale della Tua Vita con Tuo Padre.
P.S : riguardo le "scazzottate di cui sopra", mio Padre mi prese da parte e mi fece capire, ragionando, che "Le mani si usano per far del Bene e Lavorare...altrimenti, tienitele in tasca (tegnatli in sàcocia - dialettale -).Solo per difendersi si possono usare in modo offensivo, per il resto usa il cervello"
Era antifascista (ma ragionava con la propria testa e NOn odiava nessuno di "default"), di famiglia antifascista (Socialisti del tempo addietro), ma riteneva la violenza una cosa utile solo, mi ripeto, alla difesa...provocare era cosa per lui inaccettabile, come e soprattutto, mancare di Rispetto a chi è Morto...a prescindere dalla Bandiera che salutava.
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« Nec spe nec metu » Isabella d'Este


Nel frattempo, i "Vànna-Luridiani" comunicano e diffondono ...
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