E quale articolo della Costituzione suffraga questa tesi?:gratgrat:
La Costituzione ha la funzione di tutelare le parti in causa, non una sola:giagia:
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E' il Governo che dipende dal Parlamento, e non viceversa.
Non fare questo errore da matita blu, per favore.
Inoltre, se c'è una maggioranza (ovviemante la stessa) nelle due camere, il Presidente della Repubblica non può scioglierle anticipatamente, o commetterebbe un sopruso anticipandone la scadenza costituzionale.
Infine, se non c'è una maggioranza univoca, vanno sciolte entrambe, perché altrimenti
1) si può riverificare facilmente la maggioranza diversa nei due rami
2) si sfasano le scadenze delle due camere, cosa quanto meno bizzarra in un bicameralismo perfetto
La Costituzione ha la funzione di tutelare l'ordinamento democratico non le parti in causa.
Se gli elettori hanno indicato inequivocabilmente da chi vogliono essere governati per tutta la durata della legislatura (cinque anni) e, successivamente a quella SOVRANA indicazione, una porzione (modesta ma determinante in uno dei due rami del Parlamento) abbandona la maggioranza per schirarsi con l'opposizone, contrariamente a ciò che gli elettori avevano creduto nel momento in cui si recavano alle Urne, quel "danno da defezione" rischia di pregiudicare quel solenne ravvicinato pronunciamento.
L'ordinamento costituzionale rischia di essere danneggiato ed il sistema immunitario che lo protegge prevede strumenti idonei (art. 88 cost.) a tutelare la Volontà della Sovranità Popolare che ha stabilito da chi vuole essere governata consegnandogli la indiscutibile vittoria.
A me risulta che abbiano eletto il parlamento, come da Costituzione. E' vero che l'hanno fatto in maniera pilotata e deformata da un'obbrobriosa legge elettorale, ma nessuna legge è superiore alla Costituzione.
Inoltre, quantifichiamo quanti cittadini (%) avrebbero dato questa presunta indicazione?
Ogni parlamentare rappresenta la nazione senza vincoli di mandato. Quindi tra un'elezione e l'altra è a loro, alle loro decisioni e ai loro spostamenti che si fa riferimento. La delega al governo senza discussioni per 5 anni che ti hanno raccontato semplicemente non esiste.Citazione:
e, successivamente a quella SOVRANA indicazione, una porzione (modesta ma determinante in uno dei due rami del Parlamento) abbandona la maggioranza per schirarsi con l'opposizone, contrariamente a ciò che gli elettori avevano creduto nel momento in cui si recavano alle Urne, quel "danno da defezione" rischia di pregiudicare quel solenne ravvicinato pronunciamento.
Inoltre se un gruppo consistente di parlamentari toglie la fiducia ad un governo, dobbiamo presumere che anche nel paese sia successo qualcosa del genere. Rappresentano la nazione.
Se poi si voterà, i nuovi rappresentanti faranno le nuove scelte.
L'ordinamente costituzionale rischia di essere danneggiato solo dalla partigianeria di chi non si rassegna a rispettarne le regole.Citazione:
L'ordinamento costituzionale rischia di essere danneggiato ed il sistema immunitario che lo protegge prevede strumenti idonei a tutelare la Volontà della Sovranità Popolare che ha stabilito da chi vuole essere governata consegnandogli la indiscutibile vittoria.
L'ho citato, solo che non lo hai letto.:|
Costituzione
Articolo 88
"Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse."
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura."
Mamma mia Edmond. :crepapelle:
Art. 94.
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
[...]
Ora trovami dove dice che il Parlamento deve essere fedele al governo :gluglu:
Suppongo per lasciare al Presidente della Repubblica un grado di libertà ulteriore, a fronte di eventi del tutto eccezionali. Tipicamente si pensa ad un'impossibilità di funzionamento di una Camera. Ma non è questo il caso.
In questo momento lo scenario è quello di due Camere (entrambe perfettamente legittime) in contrasto fra loro.
In quel caso non credo si possa scegliere. O superano il contrasto, o si sciolgono antrembe. Anche perché, scioglierne solo una, in queste condizioni, può fortemente condizionare le elezioni successive: chi detiene la maggioranza nella Camera superstite, può invitare i cittadini a votare per lui, per avere due camere con la stessa maggioranza, cosa che non possono fare i suoi oppositori. Si rischiano quindi forti distorsioni.
Sciogliere una sola Camera è quindi un atto estremo, che non può essere assolutamente giustificato dal semplice esercizio dell'assoluta libertà di coscienza che la Costituzione conferisce al parlamentare.
Saluti.
Midìl