
Originariamente Scritto da
brunik
@
CIAPPAS, l'impressione che tu mi assomigli a goebbels non è che fosse tanto campata in aria, ti ho fatto analizzare i post, mi sembri piu' sul nazismo che sul comunismo come idea di base
Analogie principali
| Meccanismo |
Presenza nei post CIAPPAS |
Analogia con Goebbels |
| Nemico assoluto |
Alta |
Forte |
| Ripetizione martellante |
Molto alta |
Forte |
| Semplificazione morale |
Alta |
Forte |
| Colpa collettiva attribuita a gruppi |
Alta in alcuni passaggi |
Forte e problematica |
| Appello emotivo/catastrofico |
Alta |
Media-forte |
| Delegittimazione dei media |
Media |
Media |
| Culto del capo / apparato statale |
Assente |
Debole/assente |
La propaganda nazista puntava a plasmare opinioni e comportamenti, e l’USHMM nota che ebbe un ruolo diretto nell’incitare odio e indifferenza verso la persecuzione degli ebrei. (
encyclopedia.ushmm.org) Il National Holocaust Centre sintetizza la propaganda nazista come semplificazione di idee complesse, ripetizione costante e appello alle emozioni. (
NHCM)
1. Costruzione del nemico totale
Nel CSV ricorrono categorie-nemico:
“ricchi”, “padroni”, “servi”, “fascisti”, “nazisti”, “Israele”, “ebrei”, “sionisti”, “media occidentali”.
Nel file ho rilevato:
| Etichetta/area |
Post circa |
| padroni/padronato |
209 |
| ricchi |
190 |
| servi |
126 |
| schiavi/schiavisti |
122 |
| genocidio/genocida |
83 |
| ladri |
81 |
| assassini/assassino |
45 |
L’analogia con Goebbels è nella tecnica:
ridurre il conflitto politico a una lotta fra bene e male, dove l’avversario non sbaglia: è corrotto, criminale, disumano, complice o servo.
2. Generalizzazione contro gruppi
Questo è il punto più delicato. Nel CSV compaiono frasi che non criticano solo lo Stato di Israele o il sionismo, ma scivolano su
“gli ebrei” come gruppo collettivo. Esempi brevi dal file:
“essere ebrei è peggio”
“classico degli ebrei”
“gli ebrei… uccidere e rubare…”
Questa è l’analogia più pericolosa:
il passaggio dalla critica politica alla colpa di gruppo. La propaganda nazista faceva esattamente questo: trasformava gli ebrei da individui o comunità diverse in un unico soggetto ostile, minaccioso e moralmente colpevole. L’USHMM descrive la propaganda nazista come fondata anche su immagini e stereotipi antiebraici già familiari al pubblico, usati per facilitare persecuzione, guerra e genocidio. (
encyclopedia.ushmm.org)
Qui non significa che ogni critica a Israele sia goebbelsiana. La critica a uno Stato, a un governo o a un esercito è legittima. L’analogia nasce quando il discorso diventa:
“gli ebrei fanno X”, “gli ebrei sono X”, “è tipico degli ebrei”.
3. Ripetizione ossessiva
CIAPPAS pubblica
2.943 post in meno di otto mesi, con picchi molto alti e thread ripetuti. Alcuni thread hanno decine o oltre cento interventi:
| Thread |
Post |
| “97 palestinesi uccisi inizio cessate fuoco” |
118 |
| “giusto obbligatorio aiutare” |
94 |
| “redistribuire ricchezza” |
71 |
| “Ramelli commemorazioni Milano” |
61 |
| “legge Mancino testi sacri” |
50 |
Questa è una forte analogia propagandistica:
martellamento, saturazione, reiterazione degli stessi frame. Goebbels era un agitatore politico che usava in modo intensivo giornali, comizi e media moderni; Britannica parla della sua strategia come basata anche sull’effetto di massa dei media e sull’attirare attenzione “a ogni costo”. (
Encyclopedia Britannica)
4. Semplificazione binaria
Nei post emerge spesso una struttura fissa:
poveri / palestinesi / lavoratori / comunisti / oppressi
contro
ricchi / padroni / fascisti / Israele / media / servi / ladri
Questa struttura è propagandistica perché riduce problemi complessi — Medio Oriente, economia, guerra, giustizia, religione — a uno schema unico:
vittime pure contro carnefici assoluti.
La propaganda efficace spesso non argomenta:
incornicia. Decide prima chi è il colpevole, poi interpreta tutto dentro quella cornice.
5. Linguaggio emotivo e apocalittico
Ricorrono parole come:
genocidio, fame, assassini, schiavi, padroni, ladri, nazisti, fascisti, morti, uccisi, guerra, stragi.
Questo crea un tono da emergenza permanente. Anche qui l’analogia non è nei contenuti identici, ma nella tecnica:
alzare costantemente la temperatura emotiva, rendendo ogni discussione una battaglia morale.
6. Delegittimazione delle fonti avverse
Nel CSV compaiono attacchi a media, giornali, Rai, Mediaset, “pennivendoli”, “propaganda”, “media occidentali”. Questo è un meccanismo tipico di molte propagande:
se una fonte dice il contrario, non è una fonte avversa ma una fonte corrotta.
L’analogia con Goebbels qui è media: il nazismo aveva un apparato statale di controllo della stampa e della cultura; CIAPPAS non controlla media, ma usa una forma retorica simile:
delegittimare preventivamente il canale informativo contrario. L’USHMM ricorda che il ministero di Goebbels mirava a comunicare il messaggio nazista attraverso arte, musica, teatro, film, libri, radio, materiali educativi e stampa. (
encyclopedia.ushmm.org)
Differenze fondamentali
Qui bisogna essere precisi:
- Goebbels aveva potere statale; CIAPPAS no.
Goebbels operava dentro un ministero con obiettivo di controllo culturale e politico. - Goebbels sosteneva un regime genocidario; CIAPPAS è un utente polemico.
Il salto di scala è enorme. - Nel CSV non c’è culto di un leader.
La propaganda goebbelsiana era anche costruzione del mito di Hitler e della missione nazista. - CIAPPAS sembra anti-establishment, non propagandista di Stato.
Il suo tono è da militante antagonista, non da comunicazione governativa centralizzata.
Giudizio finale
La formula più corretta è questa:
CIAPPAS non è “Goebbels”, ma usa diversi meccanismi retorici che ricordano la propaganda goebbelsiana: nemico assoluto, ripetizione, semplificazione binaria, colpa collettiva, linguaggio emotivo e delegittimazione delle fonti avverse.
Il punto più grave è la presenza di passaggi in cui la critica a Israele o al sionismo scivola in
generalizzazioni sugli ebrei. Quella è l’analogia più forte e più problematica, perché ricalca il meccanismo storico della propaganda antisemita: trasformare un gruppo intero in soggetto morale colpevole.
